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	<title>Commenti a: Con dolore partorirai figli: il caso di Simona !</title>
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	<description>un blog per discutere, ragionare, crescere</description>
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		<title>Di: giosby</title>
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		<dc:creator>giosby</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 08:14:38 +0000</pubDate>
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		<description>Continua qui ...

L’attimo in cui scocca la vita. Religione e bugie.

http://www.giosby.it/2010/01/02/lattimo-in-cui-scocca-la-vita-religione-e-bugie/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continua qui &#8230;</p>
<p>L’attimo in cui scocca la vita. Religione e bugie.</p>
<p><a href="http://www.giosby.it/2010/01/02/lattimo-in-cui-scocca-la-vita-religione-e-bugie/" rel="nofollow">http://www.giosby.it/2010/01/02/lattimo-in-cui-scocca-la-vita-religione-e-bugie/</a></p>
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		<title>Di: LorenzoSP</title>
		<link>http://www.giosby.it/2009/09/05/con-dolore-partorirai-figli-il-caso-di-simona/comment-page-1/#comment-1846</link>
		<dc:creator>LorenzoSP</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 22:48:10 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se non è l&#039;ucissione di un bambino è pur sempre un uccisione. Però non dire che non è l&#039;uccisione di una persona, il feto è uno stadio.
&quot;l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini.&quot;: questa frase si che è contradditoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non è l&#8217;ucissione di un bambino è pur sempre un uccisione. Però non dire che non è l&#8217;uccisione di una persona, il feto è uno stadio.<br />
&#8220;l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini.&#8221;: questa frase si che è contradditoria.</p>
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		<title>Di: giosby</title>
		<link>http://www.giosby.it/2009/09/05/con-dolore-partorirai-figli-il-caso-di-simona/comment-page-1/#comment-1844</link>
		<dc:creator>giosby</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 08:48:54 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Lorenzo! Sono tue le ultime parole del 2009 !
Nessuno qui ucciderebbe bambini senza farsi un problema!
E&#039; da Settembre che le tue parole feriscono proprio in questo senso !
Perché tu affermi che l&#039;aborto è un assassinio, e questo è offensivo caro Lorenzo ! 
Non so neanche se te ne rendi conto!

Ne abbiamo già discusso a fondo più sopra, ma forse è meglio riprendere alcuni scritti, in particolare Marco Musy:

***

&quot;Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il seguente ragionamento: «Un embrione è un essere vivente che, anche se non è una persona, lo diventerà. Con l’uccisione volontaria dell’embrione tu impedisci a quel futuro individuo di vivere la sua vita. Non è diverso da un omicidio». Oppure: «L’embrione umano è già una Persona».

Indubbiamente è vero che la soppressione dell’embrione impedisce oggettivamente al futuro individuo di esistere. Tuttavia la conclusione che l’aborto equivalga all’omicidio nasconde un grave errore logico e se vogliamo essere razionali occorre spingere i ragionamenti fino in fondo per capire che le cose non stanno così.

Vanno chiariti alcuni punti principali:

    * La vita biologica, per come la conosciamo attraverso il metodo scientifico, preesiste alla formazione dell’embrione. L’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini.
    * L’idea che l’embrione come tale sia una “persona” è di ordine metafisico e non ha nulla a che fare con la biologia o con altre scienze. L’idea che l’istante del concepimento costituisca una qualche “discontinuità” che giustifichi l’assegnazione dello status di “persona” non trova supporto in natura ma affonda piuttosto le sue radici in quelle ideologie religiose che per sopravvivere non possono fare a meno di questa arbitraria assunzione. Si tratta di un’idea che non contiene nulla di scientifico.
    * Il meccanismo attraverso il quale si forma l’embrione di un homo sapiens è lo stesso di tutti gli altri organismi viventi sessuati (sia per i mammiferi sia per molti altri animali inferiori). Non occorre postulare l’esistenza di entità sovrannaturali per spiegare la riproduzione umana, o per spiegare i processi che portano alla formazione di un embrione.
    * Una coppia qualsiasi ovulo-spermatozoo non ancora uniti contiene già in sé tutta l’informazione che serve per la costruzione di un nuovo esemplare, esattamente come la stessa informazione è contenuta nell’embrione che essi formano. In altre parole, una qualsiasi coppia ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignità” biologica dell’embrione, nel senso che è ad esso biologicamente equipollente.

Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidio”, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrà al mondo e non vivrà a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.

Dovremmo dunque considerare “assassini” anche tutte quelle persone? È chiaramente assurdo. E ogni volta che attraverso un ragionamento si giunge a un assurdo significa che o il ragionamento è sbagliato o l’ipotesi iniziale (aborto=omicidio) è falsa. L’aborto non può essere considerato equivalente all’omicidio, perché questa ipotesi condurrebbe alla conclusione insensata secondo la quale dovremmo considerarci quasi tutti omicidi.

Stabilire quando la soppressione di un gruppo di cellule è un omicidio e quando invece non lo è, non può che derivare da una nostra convenzione e non da un elemento oggettivo della natura. Non diversamente dallo stabilire a che età si è abbastanza maturi per votare.&quot;

***

Fonte: http://www.uaar.it/uaar/documenti/139.html

C&#039;è altro da aggiungere?
Dobbiamo aggiungere che secondo questa logica dell&#039;omicidio dei bambini ogni eiaculazione è un omicidio?

Il 28 Dicembre è morto a Treviso Renzo Betteti, malato di SLA, che ha rifiutato la tracheotomia per mantenersi in vita.
Aveva dichiarato:
«Non me la sento di finire come una pianta in un vaso di fiori, che viene alimentata, non può parlare, ha gli occhi aper­ti e il cervello che funzio­na… ».

http://nutrimente2.wordpress.com/2009/12/31/treviso-morto-malato-di-sla-%E2%80%9Cnon-voglio-vivere-come-una-pianta%E2%80%9D/

Racconto ancora una mia piccola esperienza.
Amo gli animali. Da molti anni abbiamo a casa un cane, a volte anche due cani.
Qualche anno fa una nostra cagna, anziana ma non troppo, si ammalò di tumore.
L&#039;abbiamo curata amorevolmente per qualche tempo, ma quando la sua sofferenza era inutile,eccessiva e senza speranza, con molta tristezza l&#039;ho portata dal veterinario per consentirle una morte dolce.
Prima sedata, addormentata e infine soppressa.
Se ci penso mi vien da piangere ancora adesso.
Penso però di non dovermi considerare un assassino di cani!

O no?

Detto questo, Lorenzo, vorrei ringraziarti perché sei uno dei lettori più assidui, perché partecipi alla vita del blog, anche se in modo &quot;diverso&quot;.

Non ti sei allontanato, nonostante le &quot;aggressioni&quot;, ed in fondo questo è n tuo merito.

Ti rimprovero di essere un po&#039; troppo telegrafico. E allora, perché non scrivi in modo più completo il tuo pensiero?
Scrivi un articolo! Inviamelo per email e ti prometto di pubblicarlo.
Sul tema che vuoi!
Non ti prometto di essere d&#039;accordo con ciò che scriverai, anzi mi riservo di criticarlo, anche aspramente.

Ma trovo che uno spazio possa essere condiviso anche con coloro con cui non siamo d&#039;accordo!
Altrimenti che democrazia è?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Lorenzo! Sono tue le ultime parole del 2009 !<br />
Nessuno qui ucciderebbe bambini senza farsi un problema!<br />
E&#8217; da Settembre che le tue parole feriscono proprio in questo senso !<br />
Perché tu affermi che l&#8217;aborto è un assassinio, e questo è offensivo caro Lorenzo !<br />
Non so neanche se te ne rendi conto!</p>
<p>Ne abbiamo già discusso a fondo più sopra, ma forse è meglio riprendere alcuni scritti, in particolare Marco Musy:</p>
<p>***</p>
<p>&#8220;Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il seguente ragionamento: «Un embrione è un essere vivente che, anche se non è una persona, lo diventerà. Con l’uccisione volontaria dell’embrione tu impedisci a quel futuro individuo di vivere la sua vita. Non è diverso da un omicidio». Oppure: «L’embrione umano è già una Persona».</p>
<p>Indubbiamente è vero che la soppressione dell’embrione impedisce oggettivamente al futuro individuo di esistere. Tuttavia la conclusione che l’aborto equivalga all’omicidio nasconde un grave errore logico e se vogliamo essere razionali occorre spingere i ragionamenti fino in fondo per capire che le cose non stanno così.</p>
<p>Vanno chiariti alcuni punti principali:</p>
<p>    * La vita biologica, per come la conosciamo attraverso il metodo scientifico, preesiste alla formazione dell’embrione. L’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini.<br />
    * L’idea che l’embrione come tale sia una “persona” è di ordine metafisico e non ha nulla a che fare con la biologia o con altre scienze. L’idea che l’istante del concepimento costituisca una qualche “discontinuità” che giustifichi l’assegnazione dello status di “persona” non trova supporto in natura ma affonda piuttosto le sue radici in quelle ideologie religiose che per sopravvivere non possono fare a meno di questa arbitraria assunzione. Si tratta di un’idea che non contiene nulla di scientifico.<br />
    * Il meccanismo attraverso il quale si forma l’embrione di un homo sapiens è lo stesso di tutti gli altri organismi viventi sessuati (sia per i mammiferi sia per molti altri animali inferiori). Non occorre postulare l’esistenza di entità sovrannaturali per spiegare la riproduzione umana, o per spiegare i processi che portano alla formazione di un embrione.<br />
    * Una coppia qualsiasi ovulo-spermatozoo non ancora uniti contiene già in sé tutta l’informazione che serve per la costruzione di un nuovo esemplare, esattamente come la stessa informazione è contenuta nell’embrione che essi formano. In altre parole, una qualsiasi coppia ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignità” biologica dell’embrione, nel senso che è ad esso biologicamente equipollente.</p>
<p>Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidio”, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrà al mondo e non vivrà a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.</p>
<p>Dovremmo dunque considerare “assassini” anche tutte quelle persone? È chiaramente assurdo. E ogni volta che attraverso un ragionamento si giunge a un assurdo significa che o il ragionamento è sbagliato o l’ipotesi iniziale (aborto=omicidio) è falsa. L’aborto non può essere considerato equivalente all’omicidio, perché questa ipotesi condurrebbe alla conclusione insensata secondo la quale dovremmo considerarci quasi tutti omicidi.</p>
<p>Stabilire quando la soppressione di un gruppo di cellule è un omicidio e quando invece non lo è, non può che derivare da una nostra convenzione e non da un elemento oggettivo della natura. Non diversamente dallo stabilire a che età si è abbastanza maturi per votare.&#8221;</p>
<p>***</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.uaar.it/uaar/documenti/139.html" rel="nofollow">http://www.uaar.it/uaar/documenti/139.html</a></p>
<p>C&#8217;è altro da aggiungere?<br />
Dobbiamo aggiungere che secondo questa logica dell&#8217;omicidio dei bambini ogni eiaculazione è un omicidio?</p>
<p>Il 28 Dicembre è morto a Treviso Renzo Betteti, malato di SLA, che ha rifiutato la tracheotomia per mantenersi in vita.<br />
Aveva dichiarato:<br />
«Non me la sento di finire come una pianta in un vaso di fiori, che viene alimentata, non può parlare, ha gli occhi aper­ti e il cervello che funzio­na… ».</p>
<p><a href="http://nutrimente2.wordpress.com/2009/12/31/treviso-morto-malato-di-sla-%E2%80%9Cnon-voglio-vivere-come-una-pianta%E2%80%9D/" rel="nofollow">http://nutrimente2.wordpress.com/2009/12/31/treviso-morto-malato-di-sla-%E2%80%9Cnon-voglio-vivere-come-una-pianta%E2%80%9D/</a></p>
<p>Racconto ancora una mia piccola esperienza.<br />
Amo gli animali. Da molti anni abbiamo a casa un cane, a volte anche due cani.<br />
Qualche anno fa una nostra cagna, anziana ma non troppo, si ammalò di tumore.<br />
L&#8217;abbiamo curata amorevolmente per qualche tempo, ma quando la sua sofferenza era inutile,eccessiva e senza speranza, con molta tristezza l&#8217;ho portata dal veterinario per consentirle una morte dolce.<br />
Prima sedata, addormentata e infine soppressa.<br />
Se ci penso mi vien da piangere ancora adesso.<br />
Penso però di non dovermi considerare un assassino di cani!</p>
<p>O no?</p>
<p>Detto questo, Lorenzo, vorrei ringraziarti perché sei uno dei lettori più assidui, perché partecipi alla vita del blog, anche se in modo &#8220;diverso&#8221;.</p>
<p>Non ti sei allontanato, nonostante le &#8220;aggressioni&#8221;, ed in fondo questo è n tuo merito.</p>
<p>Ti rimprovero di essere un po&#8217; troppo telegrafico. E allora, perché non scrivi in modo più completo il tuo pensiero?<br />
Scrivi un articolo! Inviamelo per email e ti prometto di pubblicarlo.<br />
Sul tema che vuoi!<br />
Non ti prometto di essere d&#8217;accordo con ciò che scriverai, anzi mi riservo di criticarlo, anche aspramente.</p>
<p>Ma trovo che uno spazio possa essere condiviso anche con coloro con cui non siamo d&#8217;accordo!<br />
Altrimenti che democrazia è?</p>
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