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	<title>Commenti a: La creatività sociale delle reti &#8211; Carlo Infante</title>
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	<description>un blog per discutere, ragionare, crescere</description>
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		<title>Di: S.</title>
		<link>http://www.giosby.it/2010/01/10/la-creativita-sociale-delle-reti-carlo-infante/comment-page-1/#comment-1906</link>
		<dc:creator>S.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 18:04:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giosby.it/?p=1882#comment-1906</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo che sia l&#039;uso che facciano dei mezzi a nostra disposizione ad impoverirci e non il medium in sé. Però penso anche che i 3 minuti dedicati ad Haiti e i 10 minuti a Clooney e alla Canalis non siano altro che lo specchio di quello che cerchiamo. Se veramente ci facesse schifo avremmo molte più tv spente, molta meno gente che guarda grande fratello e compra giornaletti di gossip. Credo che il maggior potere in questo gioco lo abbiamo e lo abbiamo avuto noi spettatori.
È  vero c&#039;è modo e modo di presentare una notizia, ma c&#039;è anche modo e modo di ricavarla e verificarla. Internet può essere un grande mezzo di diffusione, ma può far molti danni. Senza contare che spesso chi usa internet per informare spesso non sa nemmeno a cosa va incontro e sicuramente non ha la possibilità di usufruire dei mezzi a favore del giornalista.

Come comunicare. È vero che ad attirare è la rissa, il fatto di sangue etc etc. Adeguarsi a questo moo di fare comunicazione secondo te poi porta frutti?

Io rosicherei volentieri nel leggere quanto l&#039;integrazione sia ben riuscita in Canada :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo che sia l&#8217;uso che facciano dei mezzi a nostra disposizione ad impoverirci e non il medium in sé. Però penso anche che i 3 minuti dedicati ad Haiti e i 10 minuti a Clooney e alla Canalis non siano altro che lo specchio di quello che cerchiamo. Se veramente ci facesse schifo avremmo molte più tv spente, molta meno gente che guarda grande fratello e compra giornaletti di gossip. Credo che il maggior potere in questo gioco lo abbiamo e lo abbiamo avuto noi spettatori.<br />
È  vero c&#8217;è modo e modo di presentare una notizia, ma c&#8217;è anche modo e modo di ricavarla e verificarla. Internet può essere un grande mezzo di diffusione, ma può far molti danni. Senza contare che spesso chi usa internet per informare spesso non sa nemmeno a cosa va incontro e sicuramente non ha la possibilità di usufruire dei mezzi a favore del giornalista.</p>
<p>Come comunicare. È vero che ad attirare è la rissa, il fatto di sangue etc etc. Adeguarsi a questo moo di fare comunicazione secondo te poi porta frutti?</p>
<p>Io rosicherei volentieri nel leggere quanto l&#8217;integrazione sia ben riuscita in Canada <img src='http://www.giosby.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: giosby</title>
		<link>http://www.giosby.it/2010/01/10/la-creativita-sociale-delle-reti-carlo-infante/comment-page-1/#comment-1905</link>
		<dc:creator>giosby</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 07:17:16 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo che il web ci abbia impoveriti. E penso anche che la TV sia un grande patrimonio dell&#039;umanità. Ciò che impoverisce è l&#039;uso alienante di questi mezzi. Le case dove la TV è sempre accesa. 
L&#039;occupazione della TV da parte di un monopolio informativo che dedica 3 minuti al terremoto di Haiti e 10 minuti a Clooney e alla Canalis ci porta ad affermare che la TV fa schifo.
Ma in realtà la TV è un mezzo potente e utile, nient&#039;altro. Come internet.
E&#039; poi l&#039;uso che ne viene fatto che è distorto.
Non siamo tutti giornalisti, è vero! Ma grazie a internet possiamo (quasi) tutti portare una nostra testimonianza. 
Il copiaincolla fa rimbombare le notizie.
Ma c&#039;è modo e modo di farlo. Un semplice titolo può ottenere risultati spropositatamente diversi.
Voglio farti un esempio chiaro, cara S.
Prendiamo il post su le case dell&#039;Aquila apparso qui poco tempo fa:

Le bugie di Berlusconi. Il miracolo de L’Aquila è solo propaganda.

http://www.giosby.it/2010/01/02/le-bugie-di-berlusconi-il-miracolo-de-laquila-e-solo-propaganda/

A parte il fatto che questa NOTIZIA non l&#039;ho poi trovata in NESSUN GIORNALE o TG, niente di niente, e questo è un fatto MOLTO GRAVE!

Ma volevo osservare un&#039;altra cosa.
Io la notizia l&#039;ho ripresa dal mio amico Marco Bruni dell&#039;Associazione ICare qui:

http://www.assoicare.org/2010/01/02/abruzzo-il-58-ancora-fuori-casa/

che, a sua volta, l&#039;aveva ripresa da un altro blog qui:

http://lorenzoc.net/index.php?itemid=1786

Io ho semplicemente cambiato il titolo, aggiunto foto, video e testi e qualche mia considerazione.

Sia io che Marco segnaliamo le nostre notizie su un aggregatore di notizie che si chiama OKnotizie.

Stessa notizia, bada bene. Adesso guarda su OK Notizie:

http://oknotizie.virgilio.it/info/696408097fbe9712/abruzzo_il_58_ancora_fuori_casa.html

La notizia di Marco ha avuto 2 voti, uno mio e un altro negativo ...

La notizia postata da me ha avuto 340 voti positivi e 50 voti negativi, 109 commenti e ha portato in questo piccolo blog più di 3000 visite in 24 ore !

http://oknotizie.virgilio.it/info/485408b905310099/le_bugie_di_berlusconi._il_miracolo_de_l_aquila_e_solo_propaganda..html

Incredibile, vero? Eppure è reale.

Questo non vuol dire che io sono bravo e Marco non lo è, anzi!
Marco nella vita reale è molto più attivo di me!

Ma dovremmo riflettere su come riuscire a comunicare per raggiungere un numero maggiore di persone.

E&#039; triste, ma sembra di capire che arrivano solo i messaggi FORTI !
Gli insulti! Le polemiche! Le risse!
Vogliamo tutti la pace!
Ma se leggiamo una notizia è perché andiamo a vedere una guerra, un fatto di sangue, una violenza.
Nessuno va a leggere come vive sereno e tranquillo il popolo Norvegese (ho tirato a indovinare, sarà vero?)

O no?

:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che il web ci abbia impoveriti. E penso anche che la TV sia un grande patrimonio dell&#8217;umanità. Ciò che impoverisce è l&#8217;uso alienante di questi mezzi. Le case dove la TV è sempre accesa.<br />
L&#8217;occupazione della TV da parte di un monopolio informativo che dedica 3 minuti al terremoto di Haiti e 10 minuti a Clooney e alla Canalis ci porta ad affermare che la TV fa schifo.<br />
Ma in realtà la TV è un mezzo potente e utile, nient&#8217;altro. Come internet.<br />
E&#8217; poi l&#8217;uso che ne viene fatto che è distorto.<br />
Non siamo tutti giornalisti, è vero! Ma grazie a internet possiamo (quasi) tutti portare una nostra testimonianza.<br />
Il copiaincolla fa rimbombare le notizie.<br />
Ma c&#8217;è modo e modo di farlo. Un semplice titolo può ottenere risultati spropositatamente diversi.<br />
Voglio farti un esempio chiaro, cara S.<br />
Prendiamo il post su le case dell&#8217;Aquila apparso qui poco tempo fa:</p>
<p>Le bugie di Berlusconi. Il miracolo de L’Aquila è solo propaganda.</p>
<p><a href="http://www.giosby.it/2010/01/02/le-bugie-di-berlusconi-il-miracolo-de-laquila-e-solo-propaganda/" rel="nofollow">http://www.giosby.it/2010/01/02/le-bugie-di-berlusconi-il-miracolo-de-laquila-e-solo-propaganda/</a></p>
<p>A parte il fatto che questa NOTIZIA non l&#8217;ho poi trovata in NESSUN GIORNALE o TG, niente di niente, e questo è un fatto MOLTO GRAVE!</p>
<p>Ma volevo osservare un&#8217;altra cosa.<br />
Io la notizia l&#8217;ho ripresa dal mio amico Marco Bruni dell&#8217;Associazione ICare qui:</p>
<p><a href="http://www.assoicare.org/2010/01/02/abruzzo-il-58-ancora-fuori-casa/" rel="nofollow">http://www.assoicare.org/2010/01/02/abruzzo-il-58-ancora-fuori-casa/</a></p>
<p>che, a sua volta, l&#8217;aveva ripresa da un altro blog qui:</p>
<p><a href="http://lorenzoc.net/index.php?itemid=1786" rel="nofollow">http://lorenzoc.net/index.php?itemid=1786</a></p>
<p>Io ho semplicemente cambiato il titolo, aggiunto foto, video e testi e qualche mia considerazione.</p>
<p>Sia io che Marco segnaliamo le nostre notizie su un aggregatore di notizie che si chiama OKnotizie.</p>
<p>Stessa notizia, bada bene. Adesso guarda su OK Notizie:</p>
<p><a href="http://oknotizie.virgilio.it/info/696408097fbe9712/abruzzo_il_58_ancora_fuori_casa.html" rel="nofollow">http://oknotizie.virgilio.it/info/696408097fbe9712/abruzzo_il_58_ancora_fuori_casa.html</a></p>
<p>La notizia di Marco ha avuto 2 voti, uno mio e un altro negativo &#8230;</p>
<p>La notizia postata da me ha avuto 340 voti positivi e 50 voti negativi, 109 commenti e ha portato in questo piccolo blog più di 3000 visite in 24 ore !</p>
<p><a href="http://oknotizie.virgilio.it/info/485408b905310099/le_bugie_di_berlusconi._il_miracolo_de_l_aquila_e_solo_propaganda..html" rel="nofollow">http://oknotizie.virgilio.it/info/485408b905310099/le_bugie_di_berlusconi._il_miracolo_de_l_aquila_e_solo_propaganda..html</a></p>
<p>Incredibile, vero? Eppure è reale.</p>
<p>Questo non vuol dire che io sono bravo e Marco non lo è, anzi!<br />
Marco nella vita reale è molto più attivo di me!</p>
<p>Ma dovremmo riflettere su come riuscire a comunicare per raggiungere un numero maggiore di persone.</p>
<p>E&#8217; triste, ma sembra di capire che arrivano solo i messaggi FORTI !<br />
Gli insulti! Le polemiche! Le risse!<br />
Vogliamo tutti la pace!<br />
Ma se leggiamo una notizia è perché andiamo a vedere una guerra, un fatto di sangue, una violenza.<br />
Nessuno va a leggere come vive sereno e tranquillo il popolo Norvegese (ho tirato a indovinare, sarà vero?)</p>
<p>O no?</p>
<p> <img src='http://www.giosby.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: S.</title>
		<link>http://www.giosby.it/2010/01/10/la-creativita-sociale-delle-reti-carlo-infante/comment-page-1/#comment-1902</link>
		<dc:creator>S.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 02:32:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giosby.it/?p=1882#comment-1902</guid>
		<description>Nonostante il solito passo avanti e passo indietro, le solite contraddizioni, il solito Barnard insomma, propone uno scritto (http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174) che secondo me racchiude il punto centrale di questa discussione: il web ci ha impoveriti. Condividiamo informazioni e basta. Credo nella forza del web, non potrei far altro, per me la rivoluzione dell&#039;Open Source è sensazionale. Ma ripeto, la maggior parte di quei prodotti sono informatici e il web è la loro naturale casa e incubatrice. Non credo che sia così fondamentale per la vita di tutti i giorni (per inciso anche le varie comunità Open Source si incontrano in real, non potrebbero sopravvivere altrimenti).

Il denaro. Il denaro sta scomparendo, a breve saremo tutti dotati unicamente di carte che conterranno soldi immaginari, ma in grado di comprare un bene. Non credo sia l&#039;accumulo di denaro a poterci aiutare, o meglio quello viene in seguito. Ad esempio basterebbe dedicare un parte del nostro tempo a qualcuno (anche a dei bambini indietro con le lezioni per i motivi più disparati). Non siamo disposti a mollare la grande comunità, a &quot;isolarci&quot; in piccoli gruppi e ricostruire da capo.
Distacchiamoci dal denaro. Perchè solo i soldi permettono di fare? Sono i poveri in stracci che cambiavano il mondo, é il ragazzo che si piazza davanti al carrarmato, è la gente che si ribella ad Ahmadinejad, è l&#039;unione di quanti più singoli possibile che fanno attivamente, che condividono.

Vero, oggi il giornalismo è fatto di copia e incolla. (Le grandi piazze nel web non credo, anche in italia il digital divide è talmente alto che la maggior parte della popolazione non ha la possibilità di accesso alla rete, secondo me le grandi masse son fuori).
Credo che il giornalismo vada riformato, ricostruito, ma non denaturato. Non credo nel giornalismo partecipativo. Non credo al tutti diamo notizie. Credo che per fare giornalismo serva formazione, studio (anche delle leggi che ne regolano la sopravvivenza), precisione. poi vengono la dedizione e la consapevolezza che fare il giornalista è come fare il medico. È una missione, non un lavoro come un altro, non una cosa da tutti (soprattutto se quei tutti non sanno minimamente cosa fare o come funziona). Fare il giornalista non è stare dietro uno schermo e carpire notizie di altri, rimasticandole. Fare il giornalista è consumare scarpe, è rischiare, è scendere in piazza.

Appunto, la privacy non esiste, è una scusa. Non è garanzia di nulla. Alcuni precari la sanno sfruttare bene è vero :P, ma ai nostri occhi, non di certo di fronte a chi detiene il potere. Siamo iperultracontrollati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il solito passo avanti e passo indietro, le solite contraddizioni, il solito Barnard insomma, propone uno scritto (<a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174" rel="nofollow">http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174</a>) che secondo me racchiude il punto centrale di questa discussione: il web ci ha impoveriti. Condividiamo informazioni e basta. Credo nella forza del web, non potrei far altro, per me la rivoluzione dell&#8217;Open Source è sensazionale. Ma ripeto, la maggior parte di quei prodotti sono informatici e il web è la loro naturale casa e incubatrice. Non credo che sia così fondamentale per la vita di tutti i giorni (per inciso anche le varie comunità Open Source si incontrano in real, non potrebbero sopravvivere altrimenti).</p>
<p>Il denaro. Il denaro sta scomparendo, a breve saremo tutti dotati unicamente di carte che conterranno soldi immaginari, ma in grado di comprare un bene. Non credo sia l&#8217;accumulo di denaro a poterci aiutare, o meglio quello viene in seguito. Ad esempio basterebbe dedicare un parte del nostro tempo a qualcuno (anche a dei bambini indietro con le lezioni per i motivi più disparati). Non siamo disposti a mollare la grande comunità, a &#8220;isolarci&#8221; in piccoli gruppi e ricostruire da capo.<br />
Distacchiamoci dal denaro. Perchè solo i soldi permettono di fare? Sono i poveri in stracci che cambiavano il mondo, é il ragazzo che si piazza davanti al carrarmato, è la gente che si ribella ad Ahmadinejad, è l&#8217;unione di quanti più singoli possibile che fanno attivamente, che condividono.</p>
<p>Vero, oggi il giornalismo è fatto di copia e incolla. (Le grandi piazze nel web non credo, anche in italia il digital divide è talmente alto che la maggior parte della popolazione non ha la possibilità di accesso alla rete, secondo me le grandi masse son fuori).<br />
Credo che il giornalismo vada riformato, ricostruito, ma non denaturato. Non credo nel giornalismo partecipativo. Non credo al tutti diamo notizie. Credo che per fare giornalismo serva formazione, studio (anche delle leggi che ne regolano la sopravvivenza), precisione. poi vengono la dedizione e la consapevolezza che fare il giornalista è come fare il medico. È una missione, non un lavoro come un altro, non una cosa da tutti (soprattutto se quei tutti non sanno minimamente cosa fare o come funziona). Fare il giornalista non è stare dietro uno schermo e carpire notizie di altri, rimasticandole. Fare il giornalista è consumare scarpe, è rischiare, è scendere in piazza.</p>
<p>Appunto, la privacy non esiste, è una scusa. Non è garanzia di nulla. Alcuni precari la sanno sfruttare bene è vero <img src='http://www.giosby.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> , ma ai nostri occhi, non di certo di fronte a chi detiene il potere. Siamo iperultracontrollati.</p>
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