Archivio mensile:Maggio 2010

Piccola poesia

Una serata tra una poesia e l’altra mi ha ispirato …

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Ti dribblo continuamente,
anche se il tuo alito fetido mi perseguita.
Ti ignoro e ti sfido,
ma ti evito ogni volta che freno prima di una curva.
Apprezzo ogni respiro come la prova che tu sei lontana,
chiudo gli occhi ogni notte avvicinandomi al buio inutile.
Arriverai certamente,  ma non so quando non so dove,
non so neanche perché.
Forse semplicemente
quel giorno avrò bisogno di te,
o tu di me.

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Illustrazione di Nick Gaetano
Grazie agli amici poeti per la bella serata …

Paolo Barnard sull’ Euro: quando la censura arriva a San Marino …

Doveva andare in onda Venerdì 13 Maggio sulla TV di San Marino, come annuncia il giornalista in questo TG.
E invece ZAC

Il video tratto da youtube grazie a 4evermezz che lo ha recuperato dalla copia cache della Tv di San Marino, è stato oscurato e l’intervista completa non è andata mai in onda …

Lo fa notare Paolo Barnard:

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Cazzo! Sono un mito. Era scontato che tutti i media nazionali italiani non mi volessero più vedere neppure dipinto.

Ma che mi prendessero a pedate anche quelli di San Marino….. cazzo! non ci posso credere! Anche loro. Sono un mito.

Tre coraggiosi redattori della sopraccitata televisione mi avevano intervisto sul Trattato di Lisbona e sulla crisi dell’Euro. Era per uno speciale del venerdì. Ok? Il promo con la mia faccia compare sul sito della stimata televisione sanmarinese… per due ore. Poi scompare! Un mito! E io scomparirò dallo speciale.

Carmen? (Lasorella) Che fine ho fatto direttore?

La prossima sarà che fanno una legge ad personam per impedirmi di avvicinarmi a più di 6 chilometri da una testata, incluso Topolino.

Sono un mito.

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Non so se le informazioni di Barnard siano corrette o meno, ma penso che se debbano essere smentite sia possibile farlo con un contraddittorio e non semplicemente tagliandole via …

Se ne discute su ComeDonChisciotte, per chi fosse interessato …

Ma per la TV sono troppo scomode!

O no?

🙂

Obama, l’uomo nero.

“It turns out, by the way, that oil rigs today generally don’t cause spills. They are technologically very advanced.”

– Risulta poi, tra l’altro, che oggi le piattaforme petrolifere generalmente non causano sversamenti. Sono tecnologicamente molto avanzate –

L'uomo NeroBarak Obama – 2 aprile 2010 (vai al video)

Il disastro in Louisiana ha causato 11 morti e danni incalcolabili all’ambiente.

Gli operatori di Greenpeace sono subito accorsi sul luogo per cercare di documentare quanto sta accadendo.

Il petrolio che continua a fuoriuscire uccide e distrugge piante e animali.

Scarica il documento ORIZZONTE NERO dove Greenpeace risponde alle domande più importanti di questi giorni smentendo le falsità che ci vogliono proporre.

Guardate le foto QUI

Marea NeraMarea Nera

Il Governo del Fare (cazzate) ! Inglese per tutti !

Ieri sera ero a cena da amici, e tra di loro c’era un insegnante di inglese madre lingua, disperato per l’impossibilità di insegnare ai ragazzi italiani che arrivano alle scuole superiori dopo aver ripetuto sempre le stesse cose in malo modo.
Il livello della conoscenza dell’Inglese in Italia, purtroppo, lo conosciamo tutti.
Ci faceva notare che ci sono delle direttive in Europa per utilizzare la TV al fine di insegnare l’inglese. E’ sufficiente trasmettere film in lingua originale inglese in TV, inizialmente con i sottotitoli e dopo 5 anni solo in originale.
Per esempio se trasmettessero I Simpson soltanto in Inglese avremmo tutti molto da imparare.

Simpson
A sentire il mio amico questo avviene in Spagna già da tempo e comunemente in Nord Europa.
Ma sembra che il lavoro di doppiaggio renda a Berlusconi qualche miliardo ed è un settore “intoccabile”.

Interessante, a questo proposito, la testimonianza e i suggerimenti risalenti al 2006 di uno studente universitario.

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Conoscenza della lingua inglese

Come si potrebbe migliorare la situazione italiana.
Sono uno studente universitario che sta trascorrendo un periodo di studio come Erasmus in Olanda. Fin dal primo giorno che sono arrivato qui ho potuto constatare che noi studenti italiani siamo fra i peggiori in Europa a conoscere la lingua inglese.
La situazione italiana non è neanche lontanamente paragonabile a quella olandese e di tutti i Paesi del nord dove tutti conoscono l’inglese: dai professori agli studenti, dalla commessa del supermercato al portiere, fino all’ultima persona che si incontra per strada. Ma anche in confronto ad altri paesi europei (come il Portogallo o la Germania) la nostra conoscenza della lingua inglese risulta decisamente scarsa.
Personalmente ritengo che per una completa integrazione nell’Unione Europea è indispensabile che tutti i suoi cittadini siano capaci di comunicare fra loro. Dato che l’inglese è la lingua più diffusa nell’UE dovremmo quindi cercare sempre più di affiancare questa lingua all’italiano.

Ma come fare?
Lo strumento più efficace e più ovvio è quello di iniziare ad insegnare l’inglese ai bambini fin dalle scuole primarie, quando apprendere una nuova lingua è semplice: è quasi un gioco! Era una delle “belle promesse” di questo governo… realizzata? Non so fino a che punto.
Ma questo non è l’unico modo per migliorare la nostra situazione.
Sempre in tema di istruzione un altro efficace strumento è quello di utilizzare l’inglese in tutti i corsi Master dell’università. Cioè nei primi 3 anni gli insegnamenti dovrebbero essere in italiano, mentre nel +2 dovrebbero essere in inglese. Questo sistema è già uno standard in molti Paesi e so che si sta iniziando ad utilizzarlo anche in Italia: occorrerebbe incentivare decisamente (o forse obbligare) la sua diffusione in tutti gli atenei.

Un’altra semplice proposta, secondo me molto efficace, è quella di promuovere la visione dei film nella lingua originale. Ovviamente mi rendo conto che la televisione pubblica, essendo legata a regole stabilite dal mercato, non può permettersi di perdere quella consistente fetta di pubblico che si rifiuterebbe di seguire un film in lingue originale. Comunque la TV pubblica potrebbe iniziare ad inserire qualche film in inglese con sottotitoli in seconda serata o in altre opportune fasce orarie, oppure potrebbe trasmettere qualche cartone animato in inglese durante il pomeriggio.
Un ottimo strumento per incoraggiare la visione di film in inglese potrebbe essere quello di renderli disponibili al cinema ad un prezzo più economico. Questo significa che chiunque vuole vedersi il film in lingua originale invece di pagare 7 o 8 euro ne paga, ad esempio, 5. Questo strumento oltre a cercare di migliorare la diffusione dell’inglese raggiungerebbe anche un altro obiettivo: diminuire il prezzo del biglietto del cinema che ultimamente è diventato decisamente caro. Ovviamente lo Stato dovrebbe incentivare le sale cinematografiche a proiettare film in lingua originale attraverso sgravi fiscali o sovvenzioni che coprano in parte il gap sul prezzo del biglietto. Si dovrebbe fare in modo che in una multisala con 7 o 8 film un paio siano sempre in lingua originale con sottotitoli, oppure in cinema con una sola sala almeno per una settimana al mese vi sia una pellicola in inglese. Questo sistema non andrebbe ad intaccare il lavoro dei doppiatori: la maggior parte delle pellicole continuerebbe ad essere doppiata.

Spero di aver dato un piccolo contributo su un tema che forse attualmente non è una priorità ma su cui si dovrebbe cercare di trovare delle soluzioni ora, senza rischiare così si rimanere troppo indietro rispetto al livello degli altri Paesi europei.

duca_di_wellington

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Io ricordo che oltre venti anni fa ero in Grecia e quasi tutti parlavano un fluente inglese.

Se fai due chiacchiere con i nostri “vucumprà” sempre più amati

vu-cumpra

scopri che molti di loro sono laureati e parlano quasi sempre inglese e francese molto meglio dei nostri professori.

E invece cosa riusciamo a fare in Italia, grazie al “Governo del Fare”?

Creiamo insegnanti di lingua inglese che partendo da ZERO con 50 ore di aggiornamento (di cui 20 on line) diventano INSEGNANTI di INGLESE per le scuole primarie !

Many thanks “Mamma” Gelmini!

gelmini

Ma noi pensiamo ad iniziare ad insegnare il dialetto !

I nostri bambini saranno certamente europei D.O.C.
Potta !!!

Platone contro Berlusconi !

Sto leggendo I miti del nostro tempo di Umberto Galimberti.

Platone

Oggi mi sono imbattuto in queste righe:

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“la tecnica potrebbe determinare la fine della democrazia (il condizionale è motivato dal fatto che siamo tutti affezionati alla democrazia, ma in realtà si potrebbe anche dire che essa è già venuta meno). La tecnica, infatti, ci mette di fronte a problemi sui quali siamo chiamati a pronunciarci senza alcuna competenza. Basti pensare, a titolo esemplificativo, al referendum sulla fecondazione assistita, o al dibattito sulle centrali nucleari, o a quello sugli organismi geneticamente modificati. In tutti questi casi si possono giudicare con competenza i termini dei problemi solo se si è rispettivamente un biologo, un fisico nucleare o un genetista. Le persone prive di queste specifiche qualifiche prenderanno posizione su basi “irrazionali”, quali sono l’appartenenza ideologica a un partito, la fascinazione per chi è maggiormente persuasivo in televisione, la simpatia per un politico.
Platone avrebbe definito questo sistema, che oggi potremmo chiamare telecrazia, in termini di retorica o sofistica. Che cos’era la retorica all’epoca di Platone? Dei trentacinque dialoghi che il filosofo ateniese ci ha lasciato, una decina sono contro i retori e i sofisti, cioè contro coloro che ottengono il consenso non con argomenti razionali, non insegnando come vanno le cose, non distribuendo competenza, non argomentando le loro tesi, ma sulla base della mozione degli affetti, della sofisticazione dei paralogismi, dell’appello all’autorità, della persuasione emotiva.
Secondo Platone costoro devono essere espulsi dalla città perché non può nascere un sistema democratico finché ci sono tali mistificatori del linguaggio e del consenso. Quando diciamo che la telecrazia rischia di cancellare la democrazia, riproponiamo il problema sollevato da Platone a proposito della retorica e della democrazia.”
(pag. 218-219)

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Mi viene in mente allora Berlusconi con il suo Partito dell’Amore e, curiosando tra i Dialoghi di Platone, ritrovo una storiellina che sembra calzare a pennello per il “nostro eroe”:

Berlusconi_by_Mantellini

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Ricordiamo un aneddoto grazioso che si narra a proposito del famoso viaggio di Gorgia in Atene. Lì egli arringò a lungo la folla, facendo risaltare la differenza di temperamento che sussisteva tra gli abitanti della Sicilia e della Magna Grecia, e tutti gli altri, definiti barbari. I barbari, diceva Gorgia, vivono nella discordia perché vivono tra loro senza armonia. L’armonia sarebbe stata, secondo l’oratore, il segno distintivo della superiorità greca sui nemici, e ciò avrebbe accresciuto la stima ed il timore dei barbari nei confronti dei greci. A questo punto uno della folla, un anonimo saccente, volle appuntare a Gorgia una annotazione sulla sua situazione familiare.

“Noi siamo in tanti, Gorgia”, disse l’uomo, “e ci suggerisci di andare d’accordo e in armonia; tutti sanno però che a casa tua siete in tre, tu tua moglie ed il servo, e litigate da mane a sera. Non credi che avrebbero più effetto i tuoi discorsi se si sapesse che voi tre non recate molestia ai vicini?”

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… meno male che Silvio c’è …

O no?
🙂