Gianfranco Mascia: I chiarimenti di Franz & C. a loro uso e consumo

I chiarimenti di Franz & C. a loro uso e consumo
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Non è mia abitudine rispondere alle polemiche perchè, caratterialmente, credo che sia molto meglio smussare gli angoli per andare a risolvere i problemi alla radice.
Preferisco anche concentrarmi sull'obiettivo, e adesso - come da 16 anni a questa parte - il mio obiettivo è risolvere l'anomalia italiana.
Sfido chiunque a trovare una mia nota, un mio commento, un mio giudizio detto a quattr'occhi, guidato dalla rabbia o dal rancore personale. Di tutt'altra pasta mi pare quello che si scrive di me, ormai da mesi.
Ma veniamo ai fatti. Gli ultimi fatti.
E' da settimane che io ed il Popolo Viola di Roma siamo sulle barricate, con iniziative che - con più o meno successo - cercano di contrastare la legge sulle intercettazioni.
Come molti altri gruppi in tante altre parti d'Italia. E questi sono fatti concreti.
Negli ultimi giorni nel Popolo Viola di Roma (gruppo che - mi sembra logico - debba vagliare le varie iniziative da proporre nella nostra città) sta discutendo su una grande iniziativa di piazza.
Avevamo pensato al 19 giugno (ed avevamo bloccato all'uopo P.zza Navona) ma - visto che FNSI, USIGRAI, Articolo 21, Micromega e tante altre associazioni ci hanno chiesto di non lanciare unilateralmente una iniziativa (concordardola tutti insieme) abbiamo messo a disposizione la data.
In una riunione tra Libertà è Partecipazione, il sottoscritto, Silvia Bartolini (?!) e il Prof. Rodotà, avevamo pensato che potesse essere la data giusta, salvo unaa marcia indietro all'ultimo momento di Silvia Bartolini (?!) che - a nome e per conto di San precario ed altri "coordinatori della pagina nazionale" avevano pensato che non si potesse fare perchè (parole testuali) "troppo impegnati nell'organizzazione del meeting, non riusciremmo ad organizzare una manifestazione nazionale".
Benissimo, allora proviamo a percorrere un'altra strada.
Scriviamo un appello, lo concordiamo con il Popolo Viola di Roma, lo proponiamo a Libertà è partecipazione ieri mattina. Libertà è Partecipazione aderisce. Mi richiamano però per chiedermi di sottoporlo anche ai "coordinatori della pagina nazionale". Io chiamo Silvia Bartolini, che è giustamente impicciata tra i fornelli. Le chiedo di valutarlo e le chiedo anche di fare presto, perchè vorremmo sottoporre l'appello a molte testate ed alla FNSI e ANPI.
Le mi dice che non può farlo subito, perchè deve cucinare, ma che mi farà sapere appena può.
Non arriva nessuna risposta ed io - concordando con il Popolo Viola di Roma - comincio a lanciare l'appello non mandandolo alle agenzie (perchè doveva avere il più ampio consenso).
Dopo un ora, nella pagina nazionale, c'è una nota che dice "Abbiamo mandato un fax alla questura per una manifestazione nazionale il 9 luglio". E le agenzie battono un comunicato firmato Popolo Viola Nazionale, il tutto senza concordarlo con nessun gruppo locale, nè tantomeno quello di Roma.
"Cazzo che cretino", mi dico, mi hanno rigiocato lo scherzo del 27 febbraio ed io ed il gruppo di Roma - per colpa della mia mania di diplomazia - ci ritroviamo col cerino accesso. Mi aspettavo l'attacco del solito Franz Mannino che se sprecasse un poco delle sue energie a costruire invece che a gettare fango, potrebbe forse riuscire ad essere utile a qualcosa.
Attacco arrivato con precisione svizzera, anzi catanese.
Questi sono i fatti circostanziati. Mi domando solo come ha fatto la Bartolini (?!) a cucinare e trovare il tempo di scrivere e mandare il fax, avvertire poi San Precario e gruppetto vario di scrivere il post e mandare il comunicato stampa? Mah! Spero che avesse dei sofficini in frigo.

Quanto poi alla critica della pagina www.ilpopoloviola.it, Franz e gli altri sanno benissimo che quando l'ho creata ho reso amministratori tutti quanti, mettendola a disposizione del movimento.

Poi non mi sembra di essere fuori di gruppi locali, visto che - di solito - faccio le cose discutendone sempre col gruppo di Roma: o quello di Roma non è considerato? E perchè la "pagina nazionale" pensa ad una manifestazione a Roma senza avvertire il Popolo Viola di Roma? (o forse una parte sì, visto che Libera Cittadinanza fa parte del Popolo Viola di Roma ma ha aderito senza avertirci).

Franz lo sa che quando mi capita di incontrare persone del Popolo Viola di tutta Italia che mi rimproverano di avere rapporti con San Precario e compagnia (è capitato ultimamente a Firenze) io non oso mai sparlare di loro anche se di motivi ce ne sarebbero a iosa?
Perchè il mio obiettivo è sempre quello: sconfiggere Berlusconi, non fare una guerra tra bande all'interno di coloro che vorrebbero mandarlo a casa.

Chiudo con il mio lavoro: io, quando sono stato molto utile a Franz & C. perchè ho aperto la mia "ricchissima rubrica telefonica" (frutto di relazioni ed iniziative create rimboccandomi le maniche e mai delegando ad altri i compiti faticosi ed ingrati come spesso lui fa) - in occasione della preparazione del NO B DAY - lavoravo per i VERDI con incarichi anche più "politici" di ora, ma questo allora andava bene, mi pare. Nessuno me ne fece una colpa.
Ora io lavoro per l'IDV e non l'ho mai nascosto. Appena iniziata la collaborazione l'ho pubblicato sul mio blog. Ma lavoro lì per le mie capacità professionali, non certo per i miei "agganci" con Franz Mannino.
Forse qualcuno della pagina nazionale - iscritta all'IDV da tempo - dovrebbe guardare bene nel proprio orticello prima di sparlare degli altri.
Adesso cerchiamo di risolvere queste diatribe tutte autoreferenziali e proviamo a costruire un fronte il più unitario possibile. Perchè le sparate autoidentitarie non sono certo utili a compattarci, ma danno spazio solo alle autocelebazioni e mostrano il fianco molle ed il limite storico dei movimenti in Italia.