Tre ragazze che hanno abbandonato il NoBday

rabbia2

Ricevo da Irene e volentieri pubblico:

***

Questo profilo è stato aperto ufficialmente il 26 ottobre alle ore 17 e 15 per volontà di 3 studentesse universitarie di Roma che volevano contribuire alla manifestazione del 5 dicembre.
Anche se son passati solo 3 giorni il lavoro è stato impegnativo ed ha portato a convogliare nello stesso luogo virtuale ben $ studenti dei 3 atenei romani in poche ore.
L’idea era quella di creare una rete di studenti in contatto tra loro ( anche perché qua a Roma all’università poche persone sanno dell’iniziativa e non la seguono dal web ), con referenti per le singole facoltà e volenterosi che avrebbero aiutato nel passaparola, nelle P.R., e nel volantinaggio.
Le idee per un volantinaggio poco dispendioso semplice e funzionale c’erano. C’era un’ipotesi di evento di gruppo da organizzare verso fine novembre. C’erano da fare tante cose.
Nel fare questo lavoro abbiamo incontrato varie difficoltà tra cui il dover ritagliare tempo da giornate già molto piene per un compito abbastanza complesso, il contattare attivamente e personalmente il maggior numero possibile di persone che si stavano iscrivendo per trovare i referenti, cercare di darsi appuntamenti all’esterno del web per vederci di persona con ogni singolo referente, creare un volantino poco costoso e funzionale adatto a pubblicizzare la pagina degli universitari, dare indicazioni continue su come muoversi, su come aggiungere gente tramite funzioni facebook, rispondere ai quesiti che ci venivano posti dagli utenti della pagina, spesso quesiti molto generici ai quali non potevamo neanche dare una risposta poiché riguardavano l’organizzazione generale dell’evento o questioni che avremmo dovuto affrontare con calma, passo dopo passo.

Prima di ieri inoltre ci siamo scontrate con qualche organizzatore locale e con quelli nazionali per via di una inspiegabile reticenza a:

1- rispondere a quesiti legittimi per avere sostegno e collaborazione
2- dare il proprio nominativo.

Su questo secondo punto vogliamo chiarire che Noi 3 abbiamo sempre dato per scontato che, assumendoci la responsabilità di gestire una pagina, di coordinare un movimento di centinaia di universitari, sarebbe stato Necessario rendersi palesi e disponibili, dando i nostri nominativi.

Non ci si può coprire dietro un’icona, un sito, un profilo. E’ inaccettabile.

Noi che gestiamo e coordiniamo una pagina, noi che diamo indicazioni, che facciamo da tramite dobbiamo prenderci la responsabilità di quello che diciamo e facciamo.
Per questo quando prendevamo contatto con gli studenti ci siamo sempre presentate come prima cosa, parlando anche della nostra attività universitaria, dando recapiti, mettendoci la faccia.

L’anonimato in situazioni del genere non è Ammisibile.

E’ mancanza di chiarezza alla base del movimento.

Perché per sapere il nome di uno dei coordinatori del gruppo di Roma una di noi ci ha impiegato 20 minuti ???

Questa non è collaborazione.
Questo non è assumersi le proprie responsabilità.
Questo non è essere chiari.

Il gruppo di Roma inoltre ha dato per scontate troppe cose e ha utilizzato toni da entità organizzatrice superiore e non è questa certo la situazione in cui comportarsi in maniera ottusa e poco produttiva.

L’altro grande problema che si è posto in pagina nazionale i giorni scorsi è stato quello dei partiti e delle conseguenti bandiere.
Noi abbiamo posto la questione ai coordinatori nazionali per avere chiarezza in merito ma ci è stato risposto Altro.
Abbiamo chiesto riguardo A e ci è stato risposto riguardo B.
Non siamo scemi.
Forse gli organizzatori non lo capiscono.

Non c’è stata chiarezza neanche in questo caso.

Abbiamo anche suggerito, in merito a questa questione che appariva complessa e poco chiara appunto, di inviare un Comunicato Stampa a Tutte le Segreterie dei Partiti ( cosa non complessa da attuare ) per essere chiari e netti sulla questione delle bandiere e della partecipazione apartitica e solo civile all’evento.
Cioè Di Pietro viene come Di Pietro e non con il bandierone.
Su questo come mai nessuno ci ha risposto ??

Fino a ciò stavamo comunque andando avanti con voglia e passione, stavamo crescendo e stavamo trovando referenti e gente volenterosa.

Questo fino a ieri sera. Ieri sera abbiamo scoperto che uno dei fondatori della pagina Franco Lai è stato rimosso dall’incarico di amministratore e ha scelto di uscire dal movimento, lasciando, appena possibile, una nota con le spiegazioni dettagliate dell’avvenuto.
Ed è chiaro che, dopo giorni e giorni di duro lavoro giorno e notte, lo ha fatto con dolore, rabbia, delusione.

Noi ci siamo informate, ieri sera..
Anzi abbiamo provato a informaci, lo abbiamo fatto nella pagina nazionale ponendo dubbi e quesiti.
Ma siamo state trattate in maniera poco gentile e educata da varie persone, tra cui per primo va menzionato colui che ieri rispondeva da quella pagina poiché Unico Amministratore della Pagina Nazionale per sua Volontà : San Precario.

Tale soggetto è un Tizio ( e non lo chiamiamo così a caso ) di cui Nessuno conosce l’Identità.

E non parliamo dell’identità su face book, cioè di gusti, posizioni politiche, fotine di amici, ma parliamo di Nome e Cognome.

Dobbiamo dire e far notare che : dei 6 fondatori è stato l’unico a rendersi Reperibile Solo
Via Internet.
Nessuno lo ha mai visto né sentito.

Noi troviamo Folle che una persona si assuma la responsabilità di fondare, guidare, organizzare una pagina di 150.000 e passa persone potendo scomparire da un momento all’altro, non palesandosi, non assumendosi la reale responsabilità della situazione, nascondendosi dietro un Nick Name.

Non ci troviamo nulla di Democratico in tutto ciò.

E’ facile giustificarsi, come San Tizio ha fatto, dicendo che è per non rischiare ( cosa la pelle ? siamo forse nel Cile di Pinochet ? Non facciamo i tragici. )

San Precario non rischia, e gli altri fondatori del gruppo , gli organizzatori dei gruppi locali ( non tutti ) , tra cui anche noi 3, stiamo rischiando mettendo al posto suo nome cognome e faccia ?!?!
Perché noi lo abbiamo fatto. ?? E Lui no. ??

Secondo San Precario in Questura a dare i Nominativi per i banchetti ci sareste dovuti andare Voi, non Lui, che invece rimane un Account su Facebook e qualche riga su un blog.

Potrebbe essere chiunque.

E non vogliamo certo fare fantapolitica.

Crediamo solo sia giusto in una situazione simile essere onesti, chiari, e dire chi siamo realmente e cosa stiamo facendo.
E Non mandare avanti Nomi e Cognomi altrui.

Questo San X oltretutto ha varie volte usato toni aggressivi e da fomentato e si è addirittura paragonato ai Partigiani che durante la guerra mantenevano l’anonimato. ( vedere post che ha lasciato in bacheca sulla pagina nazionale -_-‘ )

Ora noi abbiamo rispetto per i Partigiani e per quello che hanno rappresentato nel paese.

Ma non abbiamo rispetto verso chi pretende di paragonarsi ad essi. ( e senza neanche metterci la faccia. )

Leggete Tutti la Nota che abbiamo Linkato firmata franco Lai, [COPIA] uno dei fondatori del movimento che è stato costretto a scegliere di andarsene, Nota che Lai ha scritto per spiegare a tutti quello che era successo.

E riflettete sul fatto che è l’unico che ci ha fornito delle spiegazioni.

Il comitato dei fondatori e gli organizzatori ha glissato di fronte alle nostre domande,e al massimo ha parlato di semplici litigi tra Franco e San Precario

Questo vuol dire provare a prendere in giro le persone.
Pensando che non ragionino.

Noi ragioniamo,
Poniamo domande,
e cerchiamo di capire.

E abbiamo capito che in questa organizzazione non c’è chiarezza, rispetto, onestà.

Questo non ci appartiene. Non fa parte del nostro modo di lottare.
Noi lottiamo appunto non solo contro Berlusconi ma contro quello che rappresenta e per quello che non rappresenta, cioè la democrazia, la responsabilizzazione, la chiarezza, l’onestà.

Se queste cose vengono a mancare tra di noi, tutto ciò perde di senso e di forza.
E anzi diventa qualcosa di assurdo e grottesco.
Che non ci rappresenta. Che è contraddittorio. E molto ambiguo.

Con dispiacere ci accingiamo a chiudere la pagina degli studenti universitari di Roma.
Chi vorrà potrà aprirne un’altra, e intanto prendere contatti qua sopra.

A ognuno la propria riflessione.
E ognuno vive e sceglie come vuole e soprattutto come può.

Con amarezza

Ilaria, Sabrina, Irene

***

Il dialogo con gli organizzatori del NoBDay sembra veramente difficile.

Sembrano davvero troppi i lati oscuri.

Sono passate due settimane dalla manifestazione e sembra calato il silenzio.

Ma davvero abbiamo bisogno di SILENZIO ?

Articoli correlati:

Il NO B Day a chi serve?

Il NO B Day a chi serve?

Proviamo a capire:

la manifestazione probabilmente vedrà la partecipazione di molte persone. Ci sarà la solita battaglia di numeri, ma comunque diciamo da 50.000 a 1.000.000 Bum.

Qualunque sia questo numero, per chi governa rappresenterà COMUNQUE una minoranza, anche se è una minoranza che si fa sentire …

I governi, in democrazia, si dovrebbero cambiare per vie democratiche, ovvero con elezioni democratiche.

Perciò è piuttosto improbabile che la manifestazione ottenga lo scopo di ottenere le dimissioni di Berlusconi.

Si dice molto che la manifestazione parta dal basso, dai blog, da Facebook, dalla Rete, ma in realtà non si capisce bene quanto sia importante il coinvolgimento dei partiti, in particolare IDV.

Su questo tema ho cercato di capire meglio, ma ho perso fin troppo tempo …

Vedasi Tafanus 1 Facebook 1 FB2 FB3 FB4 FB5 e Tafanus 2 Tafanus 3

Ho trovato in questo modo nuovi e vecchi amici e raccolto una buona dose di insulti ed aggressioni verbali, nonché la CENSURA dagli “amici” del NOBDAY.

Abbiamo un rischio serio di INCIDENTI durante la manifestazione, per la gioia del governo che potrebbe iniziare a gridare alla solita opposizione violenta e comunista.

Leggete a proposito i consigli di Cossiga …

Si è messa in moto una macchina che produce anche l’accumulo di soldi, in forma di sottoscrizioni, che non si capisce bene che fine facciano.

Gli organizzatori usano la CENSURA, senza troppi scrupoli, se hanno a che fare con qualcuno che fa domande scomode.

Inoltre insultano e minacciano, come i fans di Grillo o di Sabina Guzzanti o del Legno Storto o dei Forum Rai.

Alla fine della fiera, posso capire che può essere bello e rincuorante ritrovarsi in tanti in piazza, gridare la propria rabbia, trovare un nuovo colore VIOLA nel quale riconoscersi, ma tutto questo può essere veramente utile?

Certo che le elezioni di un nuovo segretario PD non esaltano nessuno, e nemmeno gli scandali che non risparmiano la sinistra, siano a sfondo sessuale o finanziario.

Ma l’unica cosa che può salvare una opposizione che, secondo i sondaggi è vicina al 50% è l’unità di TUTTE le componenti.

E’ MATEMATICA, e non va d’accordo con la POLITICA

:-(

Ma gli interessi in gioco sono ben diversi, e allora divisi e rumorosi! A raccontare che IL POPOLO siamo noi! Il popolo della RETE!

O dell’autogol?

:-)

P.S. Un esempio degli insulti ricevuti dall’amico Francesco da parte dei DEMOCRATICI del NoBDay

N.B. per visualizzare le pagine di Facebook bisogna iscriversi.

Se non volete iscrivervi e volete vederle scrivete a me e vi manderò una copia via mail

Altri articoli sul tema: Andrà tutto benissimo di Gianluca Freda

Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo

____________________________________________________________

Aggiornamenti dalla RETE:

Francesco Beato in Facebook

Susanna Pejrano Ambivero in Facebook

“No B day”, possibilità di infiltrazioni violente?

Emanuele De Pascale su Tafanus

Tafanus:

Emanuele De Pascale del “No Berlusconi Day” ci risponde, ma senza dirci niente. “Stanno valutando”

A quando il “No Gattopardo Day”?

Taufanus

Ancora retroscena – 29 Ott. 2009 – L’altra faccia del “no berlusconi day”

L’onda bianca -> No berlusconi day

Su Facebook: Dialogando con Gianfranco Mascia? Organizzatore NoBDay.

oppure direttamente nel blog di Gianfranco Mascia


Censura nelle Lettere al TG 2

Censura dal servizio pubblico?

Ma siamo in un paese libero ed esiste la libertà di stampa! Che diamine!

tg2

Eppure …

Leggo in Facebook grazie a Elisabetta che sono spariti dei commenti dal sito Lettere al TG2

A questo punto provo a postare una richiesta di chiarimento … eccola:
(con 2 click si vede bene)

Passano pochi minuti e ZAC … la richiesta non c’è più!

Per fortuna avevo salvato la pagina e pertanto ripropongo la domanda con la prova della censura:

Buongiorno!

Mi hanno segnalato che da questo sito sono spariti i commenti del 6,7 e 8 ottobre. Inoltre alla mia richiesta di poco fa avete reagito cancellando anche questa come potete vedere dalla foto scattata del commento da Voi rimosso

http://files.splinder.com/439d3acac8a06f78126b4c0970784445.jpg

E’ così che il servizio pubblico rispetta le legittime domande di un cittadino?

Grazie per la risposta

Saluti

Mi sembra una domanda educata e civile.

Mi sembra di avere diritto a una risposta altrettanto educata e civile.

Arriverà mai?

Stiamo a vedere …

Ma neanche per sogno, anzi una presa in giro visto che dal mio computer si continua a vedere il mio post e io posso pensare di non essere censurato, mentre da un altro computer il post non si vede più …

E’ così la libertà di stampa viene rispettata!

O no?

:-)

Aiutoooooooooooooooooooooooooooooo

no_censura_web

Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo

Repubblica, privacy e trasparenza.

Si parla tanto di rispetto della privacy e di tutela dei diritti del cittadino per poter limitare soprattutto le intercettazioni telefoniche.

Ma le intercettazioni riguardano molto spesso i politici, cioè coloro che si occupano della Repubblica.

La Re-pubblica, è quasi superfluo ricordarlo, è una parola che deriva dal latino res publica: COSA PUBBLICA.

Detto questo mi sembra che chi si occupa della Cosa PUBBLICA debba farlo PUBBLICAMENTE.

Perciò in quella che io considero una VERA democrazia TUTTI coloro che si occupano della RE-PUBBLICA dovrebbero rinunciare totalmente alla privacy.

Va bene che guadagnino molti soldi (meglio se sono di meno …), va bene che abbiano molto potere (anche un po’ meno non guasterebbe …), ma lasciate almeno ai cittadini la possibilità di controllare quello che fanno!

Ogni potere deve avere il suo prezzo. E trovo corretto che il prezzo da pagare per chi ci vuole amministrare sia la rinuncia alla privacy.

Da www.girodivite.it/Intercettazioni.html  Vignetta di Molly Bezz

Altrimenti si rischi di occuparsi non più di COSA PUBBLICA, ma di COSA NOSTRA

O no?

:-)

Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo

Vignetta di Molly Bezz da www.girodivite.it/Intercettazioni.html

Santoro, Annunziata e Berlusconi – Il Buono, il Brutto e il Cattivo

Abbiamo assistito a una sceneggiata, degna di Eduardo De Filippo, degna di Pirandello.

Sembra incredibile.

Eppure un episodio simile era successo qualche tempo fa e Annunziata era ancora protagonista, anche se con un ruolo diverso …

Tutta la storia sembra ricongiungersi con un antecedente del 2006 con la telefonata di Berlusconi ad Anno Zero, interrotta da Santoro.

Qualche riflessione:

Tutta la sceneggiata si muove intorno ad un concetto che Berlusconi non si stanca mai di ripetere, insieme al suo amico Emilio Fede che continua ad abbaiare tutte le sere dal TG4:

La RAI è un servizio di Stato che è in mano ai “comunisti”. Il servizio è pagato dai cittadini e non può permettersi questa faziosità.

A questo punto, Berlusconi, come capo del governo, dovrebbe spiegare al cittadino come sia possibile guardare le reti Mediaset senza pagare il canone RAI e senza violare la legge.

Infatti chi possiede una TV è obbligato a pagare il canone, sia che guardi la RAI, sia che non la guardi.

Senza considerare che, essendo le reti Mediaset commerciali, il denaro che viene investito dalle ditte che fanno pubblicità, viene poi pagato dai consumatori, ovvero i cittadini, che, quando acquistano un prodotto,  pagano anche i costi di pubblicità annessi a quel prodotto. O sbaglio?

Questo discorso Santoro non lo accetta. Che lo dica Berlusconi o che lo faccia Annunziata, egli reagisce allo stesso modo: toglie la parola!

Dice a Berlusconi che lo sta insultando (chiedo venia, ma io l’insulto non lo vedo) e invece insulta direttamente Annunziata (queste “fesserie” …).

Annunziata come partecipa alla scenggiata?

Dapprima dice a Berlusconi che lui non se ne può andare, anche se lei lo interrompe ripetutamente, poi quando viene interrotta da Santoro è lei ad andarsene, contravvenendo a una regola proposta da lei stessa.

Un modo come un altro di riconoscere la giustezza dell’atteggiamento di Berlusconi di allora …

E Santoro?

Santoro fa sempre la parte della vittima!

Quando interviene Berlusconi NON ACCETTA la critica e quando interviene Annunziata, a dire piò o meno la stessa cosa, NON ACCETTA le fesserie …

Ma se i tre personaggi fossero tutti d’accordo?

Se l’operetta fosse opera di una stessa regia?

Anno Zero, di fatto, non fa altro che illudere le persone che abbaiando rabbia contro il governo, la mafia, Israele e le istituzioni si cambi davvero qualcosa. E’ un modo di ipnotizzare la gente che solo per il fatto di assistere e di “informarsi” sembra convinta di essersi opposta alla “CASTA” …

E invece?

Un servizio che potrebbe essere utile si lascia imbrigliare in un’accusa di imparzialità, di non rispetto delle regole della democrazia per due battutine così?

Santoro è davvero così ingenuo da cascare nella trappolina di Annunziata che muove una critica lecita, anche se criticabile?

Perché Santoro, che non sembra essere un cretino, cade in una trappola così banale? Alla fine sembra poter fare maggiore audience se si parla di Anno Zero, se ogni puntata ci si aspetta uno scandalo o se, ancora peggio, qualcuno bloccherà la trasmissione e si potrà gridare allo scandalo della censura.

Insomma Santoro fa la sua parte: il Buono!

Annunziata si comporta acquisendo dapprima una patente di sinistra per poi diventare essa stessa vittima dell’estremismo di Santoro …

Anche Annunziata fa la sua parte: il Brutto ! (mi perdoni la signora per questa libertà …)

E Berlusconi?

Lui è il grande regista, secondo me. Accusa dapprima Santoro, e si lascia “licenziare”, abbandona lo studio dell’Annunziata e la “licenzia” e, infine, raccoglie tutti i consensi mandando l’Annunziata a fare la sceneggiata da un compiacente Santoro che, impersonando il Don Chisciotte della situazione, si sputtana scioccamente ma mantenendo i suoi crediti presso un pubblico sempre desideroso di pestare i piedi al potere, almeno a parole.

Pertanto che è Berlusconi in quest situazione? Il Cattivo !

Non sarà facile scoprire che i tre sono d’accordo per fare questa bella sceneggiata e ingannare il pubblico, attirando l’attenzione su queste sciocchezze mentre il governo va avanti con le sue malefatte raccontando il grande successo ottenuto.

E noi qua a credere e ad abboccare …

Un’ipotesi fantasiosa?

Può darsi, ma ormai non mi stupirei più di niente …

O no?

:-)

Attenzione: il ruolo del Buono e del Cattivo può essere invertito a piacimento, a secondo dei punti di vista …

Invece il Brutto … (Boccaccia mia statti zitta!)

Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo

Fame nel mondo: vergogna! Si specula anche su questo!

L’anno 2008 va a finire. E la FAO ci riporta notizie tristi:

Secondo l’organismo internazionale sarebbero un miliardo le persone afflitte da malnutrizione, cifra che purtroppo è destinata a salire a causa della crisi economica globale.


Esattamente sono 963 milioni le persone sottonutrite ma nel 2009 la cifra salirà in maniera esponenziale. “Il numero aumenterà costantemente il prossimo anno” ha detto il portavoce della FAO. La FAO individua nella crisi mondiale e nella inottemperanza degli impegni presi dai Paesi occidentali le cause di questo costante aumento. Infatti in un vertice straordinario tenutosi lo scorso giugno i Paesi ricchi si erano impegnati per 12, 3 miliardi di dollari, ma ad oggi hanno versato solo un miliardo di dollari (Italia sempre pecora nera del gruppo).”

Ma cosa fa la FAO oltre a segnalare il problema?

Leggiamo QUI:

“La Fao denuncia, grida, urla che il mondo è alla fame, che la crisi è gravissima. Che altri milioni di persone si stanno sommando ai milioni che già oggi soffrono la fame.
Bene. E la Fao cosa fa? Spenderà 784 milioni di dollari per affrontare il problema nei prossimi due anni.
Cioé un milione di dollari al giorno. “

Si, ma come?

“Una commissione di economisti guidata da Leif Christoffersen e voluta dalla stessa Onu, ha accertato che almeno la metà di questi soldi, cioé un milione di dollari ogni due giorni, è spesa per mantenere la struttura burocratica di questo colosso delle Nazioni Unite. “In molti uffici  – dice la commissione – i costi amministrativi sono superiori ai costi del programma”.

Leggiamo cosa succede ad una riunione della FAO:

“Su un bilancio di 784 milioni di dollari quelli che l’organizzazione internazionale destina direttamente a sfamare gli affamati sono 90 milioni: meno del 12 per cento.

(…)

Parlare di fame nel mondo tra brasati al barolo e aragosta in vinaigrette, dibattere di denutrizione con la pancia piena di risotto all’arancia e filetto d’oca, ma come si fa

Durante una delle ultime edizioni dei vertici, la delegazione del Kenya venne intercettata a fare shopping di scarpe e vestiti in via Condotti.
La delegazione cinese, invece, si era stanziata all’Hotel Parco dei Principi. Il capo si era fatto riservare la stanza da 3500 euro a notte: trecento metri quadrati, salotto, stoviglie d’argento, arazzi pregiati, maxischermo Tv e grande bagno con vasca Jacuzzi.

Gli unici che hanno tratto beneficio dall’organizzazione, in questi anni sono i suoi dipendenti. Non sono pochi: 3500. Di questi 1.600 sono dirigenti. Ma voi l’affidereste un incarico importante a una struttura che ha un dirigente ogni due dipendenti?

Nemmeno l’esercito della via Pal contava così pochi soldati semplici. E dire che, a essere soldati semplici, non c’è molto da recriminare: un nuovo assunto alla Fao guadagna come minimo 61mila euro l’anno, una segretaria può arrivare a 73mila.
E in più benefit di ogni genere, compresi i corsi di yoga, il tai-chi, la danza del ventre e l’aromaterapia, tecnica evidentemente molto utile per risolvere il problema dell’alimentazione planetaria.”

Anche i radicali osservano:

Del resto l’esempio viene dall’alto e non mi risulta che il papa, mentre predica infaticabilmente contro l’egoismo dei paesi ricchi, viva in un bicamere monoservizi o digiuni come Marco Pannella: al contrario, vive in palazzi e giardini principeschi e si abbuffa coi manicaretti dei famosi cuochi vaticani.”

Che dire? Gli animali, almeno, quando si comportano in questo modo sono guidati soltanto dall’istinto!

L’uomo invece LO SA quello che sta facendo, può rifletterci, oppure può semplicemente far finta di non sapere, CENSURARE queste scomode conoscenze dalla sua mente, e andare avanti come se niente fosse …

Cosa ci resta allora? Un mondo pronto a scatenare battaglie contro la polizia se un ragazzo viene ucciso, ma che non vuole vedere migliaia di bambini morti, uccisi dalla nostra stupida opulenza, a cui TUTTI partecipiamo senza alcun ritegno!

Ci resta un mondo dove impera la legge non scritta: OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE.

Ci resta qualche rock star, come John Lennon, magari già morta stupidamente, per sognare romanticamente …



E qualche piccola soddisfazione personale: piccoli sorrisi delle persone a cui vogliamo bene!

O no?

:-)

Buon anno 2009 ! ! !

Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !

Gelmini come Pinocchio! Usa YouTube per ingannare i creduloni!

La Gelmini su You Tube ha iniziato a rispondere!!!

Raccontando BUGIE!

Eccole:

Prima BUGIA:

“I commenti sono censurati”?

Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.
Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.
Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari.

Invece commenti offensivo come questo:

===

Sinceramente, saresti meglio come pornoattrice che come ministro dell’istruzione, visto che pare che tu stia facendo solo cagate.
===

NON sono censurati e probabilmente domani verranno a raccontarci che la Gelmini viene pubblicamente oltraggiata da una sinistra che non sa e non vuole dialogare …

Altri sono evidentemente CENSURATI, come ho già mostrato l’altro ieri.

Altra BUGIA:
“Tagli scuola”

Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l’innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.
In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa.

Ma non è vero niente!!!

Questo documento di Emanuele Barbieri lo mostra chiaramente:

La spesa per il personale rappresenta, quindi, secondo i dati del MPI, il 73,8% (il 90%
dell’82%) della spesa pubblica complessiva.

Ma perché bisogna falsificare la realtà e perché nessuno denuncia queste BUGIE ?

Cose da pazzi!

Articoli correlati:

La Gelmini CENSURA su You Tube
Gelmini raccontala giusta!
Gelmini come Obama ! O no?

Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !

La Gelmini CENSURA su You Tube

La Gelmini propone il dialogo su You tube, mentre modera e censura i commenti che non piacciono.

Le testimonianze sono molteplici.

Personalmente ho lasciato un commento che non è passato.

Eccolo

Non sono l’unico ad averlo notato.

Ecco qualche altro commento:

===

Dimmi solo una cosa cara “ministra”….come fai a controllare i commenti?vedi che questa non è Mediaset…hai sbagliato canale, quì non ci freghi, capito?quì si dice ciò che si pensa….ma forse parlare di pensiero libero con lei non ha alcun senso…censura anche questo commento
===
maria stella vergognati, perchè censuri i commenti?
===
cosa avete paura??? PUBBLICATE I COMMENTI…e qst il tuo metodo di confronto ministra…AVETE PAURA DELLA VERITA’
===
non solo vengono fatti tagli alle scuole…ma anche ai commenti su youtube!!! bel dialogo sì
===


Questo è il modo osceno di gestire l’INFORMAZIONE!


L’unica parola che mi resta è questa: VERGOGNA!




Articoli correlati:


Gelmini raccontala giusta!
Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !


I fans di Berlusconi e della Gelmini non ragionano e CENSURANO. Il Legno storto.

Ogni tanto frequento il legno storto .

Trovo a volte articoli scritti con intelligenza, interessanti e a volte condivido perfino certe osservazioni.

Qualche giorno fa ho trovato un articolo sulla scuola elementare di Stefano Zecchi ed essendo tra i miei interessi ho letto e iniziato a commentare, offrendo il mio contributo e la mia esperienza.

Ecco il mio commento che ha messo in moto i fans di Berlusconi, subito pronti ad esaltare l’operato del governo, anche quando esso è contrario ad ogni logica …

= = =

Scrive l’autore:

“La politica sindacale da trent’anni ha massificato il ruolo docente, non ha puntato alla qualità ma alla quantità, ha considerato la distinzione di merito come un reato contro l’idea di giustizia, ha degradato la professione proletarizzandola invece di sostenerla economicamente per renderla rispettabile agli occhi della società. La linea Brunetta-Gelmini sull’impiego pubblico e, nello specifico, scolastico è decisiva e va perseguita senza esitazioni. In una fase di transizione (necessaria) sarà molto meglio avere classi affollate perché diminuiscono gli insegnanti, che però saranno ben selezionati e ben pagati, piuttosto che avere pochi studenti per molti insegnanti, mal pagati e dequalificati.”

Come se la formazione degli insegnanti l’avessero fatta i sindacati …

Come se Italia non ci fosse mai stata la DC e il suo clientelismo …

Come se avere classi superaffollate facilita il lavoro di qualcuno … o è la via maestra per MIGLIORARE …

Incredibile!

Come se la riscoperta del maestro unico, in una scuola elementare che è l’unico grado di istruzione che funziona decentemente in Italia (6° in classifica in Europa a questo livello), fosse un colpo di genio della Gelmini, altra signora arrivata grazie a qualche esame facile fatto, guarda caso, in Calabria dove si passa più facilmente …

Quanta ipocrisia, cari signori!

L’unica realtà è la seguente: manteniamo il popolo ignorante, sarà più semplice ipnotizzarlo con la TV.

Questa è la politica di Berlusconi, e gli sforzi per camuffarla assumono un non so che di patetico …

Scusate il disturbo …

= = =

Dopo un paio di interventi dei fans, continuo cercando di portare un contributo un po’ diverso, ma osservando il controsenso dei tagli alle spese spacciati per miglioramento …

= = =

Andare ormai a sindacare di chi sia la colpa penso serva a ben poco , se non a portare acqua al mulino di qualcuno. Ormai la frittata è fatta e l’ignoranza impera sovrana, su questo non c’è dubbio.

La crisi è più profonda nelle scuole medie dove le turbe adolescenziali dei ragazzi che le frequentano hanno il sopravvento su qualsiasi altra cosa.

I ragazzi ad una certa età sono ipersensibili ed hanno bisogno di essere ascoltati e seguiti da persone che abbiano una preparazione psicologica tale da poter recepire i loro bisogni profondi. Insegnanti e genitori possono conseguire una maggiore preparazione in questo campo.

Non credo che in questo senso possa essere utile un ritorno di autoritarismo, qualche grembiulino o il 5 in condotta.

Ho sempre pensato che per attuare delle migliorie bisogna investire, e nella scuola significa investire soprattutto sulle risorse umane.

Come possiamo credere che interventi che attuano dei tagli delle spese drastici possano realmente attuare un qualche miglioramento?

Bisogna avere il paraocchi ed essere schierati per poter credere a questa favoletta.

A meno che questo governo non abbia trovato una bacchetta magica, come vuol farci credere.

Peccato che a me non risulta …

= = =

Poi il discorso si allarga, ma tengo ben salda la domanda fondamentale, alla quale, purtoppo, i fans non possono dare alcuna risposta …

= = =

Come possiamo credere che interventi che attuano dei tagli delle spese drastici possano realmente attuare un qualche miglioramento?

(…)

Ma andiamo oltre. Quel grembiulino l’ho portato anch’io. L’abito non fa il monaco e non credo che portarlo o non portarlo possa essere in qualche modo educativo o diseducativo. Ognuno cresce e si forma al di là del grembiulino. Mi sembra più un accessorio inutile oggi. Ai tempi ricordo che si scriveva con penna pennino e calamaio e le macchie di inchiostro erano all’ordine del giorno.

Il grembiule aveva dunque una sua utilità. Spacciarlo oggi per una riforma fondamentale è una semplice presa in giro per qualche nostalgico.

(…)

= = =

Altro tema dei fans della Gelmini: i bambini in piazza con i genitori a manifestare sono STRUMENTALIZZATI! E io ribatto:

Se parliamo di strumentalizzazione dei ragazzi che vanno a manifestare insieme ai genitori (o che sono semplicemente insieme a loro in una occasione approfittando per fare un po’ di “cagnara”) poiché pensiamo che i ragazzi ad una certa età NON SONO IN GRADO DI DISCERNERE, a maggior ragione non si dovrebbe impartire un insegnamento di una religione, qualunque essa sia, o anche dell’ateismo, con tanto di catechismo e indottrinamento di vario genere (cattolico o musulmano o induista che sia).

O si ha rispetto SEMPRE per la giovane età, oppure non si va a raccontare che gli altri strumentalizzano. E’ semplice logica.

Qualunque altra considerazione equivale a dire che Lei ha ragione e io ho torto “perché sì”

Quanto alla scuola che separa dai genitori, non è tanto un problema legato alle persone, ma riferito alle istituzioni.

Anche gli ospedali possono essere momenti di separazioni traumatiche. Per esempio cominciano fin dalla nascita dove i neonati ben difficilmente possono restare subito vicini alla madre e attaccarsi al seno come indicato dai protocolli internazionali.

Tuttavia sinceramente nelle proposte della Gelmini di aspetti positivi non riesco a vederne. Sarei più contento se si tagliasse qualche risorsa alla Difesa investendo di più nella Pubblica Istruzione.

(…)

Questo sì sarebbe un atto di civiltà.

===

Chi vuole seguire tutta la serie di commenti si può accomodare:

L’articolo: E dopo le elementari …

Commenti: PAG 1

Commenti: PAG 2

Commenti: PAG 3

Commenti: PAG 4

In sostanza le mie argomentazioni sono relative a due temi cui i fans di Berlusconi non riescono a rispondere:

1. Come possiamo credere che interventi che attuano dei tagli delle spese drastici possano realmente attuare un qualche miglioramento?

2. I fans gridano allo scandalo per i bambini e i ragazzini che hanno partecipato alle manifestazioni contro il decreto Gelmini e allora faccio notare che “Quando parliamo di strumentalizzazione dei bambini ci andrei cauto. Io credo che la spiegazione più semplice della storia è che i genitori, volendo partecipare alle manifestazioni, hanno portato i bambini con loro, cosa di per sé buona e giusta, migliore di parcheggiarli chissà dove e, già che c’erano li hanno fatti anche divertire.

Se si parla di strumentalizzazione e indottrinamento non si può far finta di non vedere il vero INDOTTRINAMENTO praticato in Italia dalla religione cattolica, con la complicità dello Stato e della scuola, impartendo lezioni di catechismo su ignari bambini che a sei o sette anni si preparano per la prima comunione !!!”

A questo punto interviene Marco Cavallotti vero fan di Berlusconi D.O.C. che impunemente, senza dire nulla agli ignari lettori, con un  rapido commentino mi banna!, togliendomi la possibilità di intervenire.

Trovate tutto nei

Commenti: PAG 5

Passa qualche giorno e i fans continuano i loro beati dialoghi autocelebrativi

Commenti: PAG 6

Infine oggi avevo un po’ di tempo e mi sono iscritto nuovamente con una nuova mail, lasciando il mio commento:

= = =

giosby BANNATO

E dopo le elementari … 25/10/2008  13:11

Marco Cavallotti ha scritto:

Giosby
Confermo. Non amo discutere con chi cambia sempre discorso e parla d’altro: ora lei parla di insegnamento della religione, e lascia indietro tutto il resto. Mai parlato dell’insegnamento della religione.
Invece non ho avuto una sola risposta seria quantomeno sensata alle mie osservazioni.
Quanto alle facce viste nelle manifestazioni, intendo quelle smorfie di odio e di violenza che abbiamo osservato tutti, che cosa aveva capito?
Capire roma per toma ogni volta può essere utile e perfino divertente una volta o due. Poi stucca.
Ma non le risponderò più: sono abituato a non leggere commenti poco seri e a non dare loro spazio sul nostro giornale
.
Att.ne Sig. Marco Cavallotti!

Lei usa armi sleali: mi HA BANNATO impedendomi di rispondere!
Questo dice tutto sul suo rispetto per la democrazia e per le regole democratiche!
Tra l’altro fa questa manovra in modo vile, non avvisando i lettori, anzi dicendo che lei “non mi risponderà più”.

Un comportamento veramente inqualificabile.

lucyrrus scrive:
22/10/2008 07:12


Leggendo gli interventi sin qui prodotti ne ho ricavato la sensazione che , buona parte di chi scrive abbia scarse se non addirittura nulle conoscenze organizzative.
Vediamo di chiarire alcuni punti fondamentali.
- Il bilancio dello stato italiano è in un passivo da record mondiale.
Quindi le possibilità sono solamente due : o la stato aumenta ferocemente le tasse,con l’obbiettivo di mantenere fannulloni e falliti, o riduce altrettanto ferocemente le spese. “tertium non datur”
- Nell’ambito del disastro nazionale, la scuola batte tutti i record schierando un numero inusitato di dipendenti con un gravame insostenibile di paghe e stipendi..
Chiunque ritenga che per sanare la situazione occorra fare investimenti è fuori dal mondo.
Se in una famiglia le spese superano gli incassi, la soluzione è unica: ridurre le spese !
Altrettanto dicasi per le aziende, statali comprese.
Poiché per un lodevole sentimento sociale si cerca di non licenziare, la soluzione è semplice : bloccare il turnover.
Tutto ciò non può essere oggetto di discussione , poiché è uno stato di fatto con deduzioni di rigore.
A questo si aggiunga che i risultati ottenuti attraverso gli schemi organizzativi sin ad ora applicati sono assolutamente scadenti alla luce di parametri di misurazione oggettivi.
Sarà quindi il caso di smettere di fare proposte poetiche adeguandosi alla realtà, ed alle relative conseguenze per tristi che esse siano.

Egregio lucyrrus, sono perfettamente d’accordo. Tuttavia su una cosa fondamentale non sono d’accordo: se il governo deve ridurre i costi della scuola perché insostenibili per le finanze dello Stato, non venga a raccontare che in questo modo si migliora il servizio!

E’ come se io non posso più permettermi di mangiar la carne a casa mia e raccontassi ai miei figli che da oggi si mangia meglio! Una presa in giro, non trova? In politica si chiama DEMAGOGIA.

Valdiea scrive:

Giosby scrive …

Non sono mica deficienti sa …

Non sono deficienti, ma neanche dei muletti.
Sa quanto pesa lo zainetto?
Ci provi a portarlo e si renderà conto che per un bambino di sette anni, per quanto sveglio e intelligente, è troppo.

Mio figlio è un bambino robusto, come il padre, ma alcuni sono così minuti che senza l’aiuto dei genitori si ribaltano.
Allora a cosa serve tutto questo, ad aiutare i bambini,oppure le case editrici e il clientelismo, tipico di ogni istituzione pubblica?

PS-Si rilegga la riforma Gelmini.

Egregio valdiea,

il peso dello zainetto è un tema che mi ha sempre toccato da vicino. Trovo veramente incivile che i bambini vengano costretti a portare simili pesi e che le case editrici si arricchiscano alle spalle delle famiglie. Concordo completamente con lei.

Tuttavia lei non risponde a me, ricordare sei materie piuttosto che due è un’operazione alla portata di un bambino di 7 anni e la dimenticanza non è certo dovuta al peso del libro …

O no?

Potevate dirlo chiaramente che non gradite essere contraddetti! Basta scrivere nelle regole:

“REGISTRATEVI SOLTANTO SE SIETE D’ACCORDO CON LA LINEA EDITORIALE, ALTRIMENTI … ARIA…”

Un po’ di correttezza no?

Grazie per l’ospitalità e ciao a tutti!

= = =

Qui trovate la copia della pagina web che ho appena fatto in tempo a salvare sul mio computer. Il mio commento è in fondo

Ultimo commento CENSURATO

Qui ancora lo screen shot del commento apparso e, pochi secondi dopo, il commento scomparso.

Morale della favola: questo è il modo in cui Berlusconi e i suoi fans gestiscono l’informazione!

Se qualcosa li mette in difficoltà, se ci si mette nella condizione di ragionare sono pronti a cancellare e sopprimere qualsiasi cosa disturbi il loro potere!

Questo è il rispetto della democrazia che hanno questi signori!

Speriamo che si limitino soltanto a CENSURARE nei loro siti, ma con tutti gli spazi mediatici che si ritrovano come faremo mai a capire quali sono i loro spazi?

O no?

:-)


Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !

La democrazia vista da Beppe Grillo – Aiuto!

Sul meetup di Beppe Grillo è comparso un thread dal titolo TUTTA LA VERITA’

Nel thread che vorrebbe discutere sul libro Webbe Grillo, qualcuno ha segnalato La Ragnatela del Grillo e così mi sono sentito di intervenire.

Ieri sera è andato tutto bene, ma questa mattina mi sono trovato una sorpresa: il mio messaggio appariva soltanto sul mio monitor,

(CLICKA 2 VOLTE PER INGRANDIRE)

ma nel thread ON LINE non compariva affatto!

Per questo mi sono iscritto con

un nuovo nick

e ho postato nuovamente.

Ma quanto resisterà?

Volete aiutarmi?

Se non siete iscritti al meetup iscrivetevi qua e PROTESTATE !

E’ facile! Basta un indirizzo email …

Poi andate QUI i in fondo alla pagina trovate, se siete connessi dopo l’iscrizione, AGGIUNGI UNA RISPOSTA.

Oppure direttamente: QUI in alto, sempre essendo connessi, trovate AVVIA UNA NUOVA DISCUSSIONE.

La DEMOCRAZIA è una cosa seria! Richiede PARTECIPAZIONE.

Il meetup, il suo concetto, sarebbe uno strumento FORMIDABILE! Come tutto INTERNET! Sta a noi farne un BUON USO!

Grazie

Ciao a tutti!

Potete leggere e scaricare LA RAGNATELA DEL GRILLO

Il blog di Grillo e il vizio della censura

Il blog di Grillo ha il brutto vizio di censurare!

Non c’è niente da fare, è proprio un viziaccio!

Tutti se ne lamentano ma nessuno cambia niente !

E’ una contarddizione incredibile, per il paladino della libertà di espressione, eppure, neanche un giornalista che lo va a scrivere su un giornaletto … Niente da fare! Incredibile!

Probabilmente ha proprio ragione il Beppe a dire che la stampa è tutta asservita …

Ecco oggi ho segnalato il mio articolo sul razzismo! Un tema scottante! Niente, cancellato via!

Guarda qui:

Clicka 2 volte per ingrandire

e poi qui:

Clicka 2 volte per ingrandire

Nella prima foto c’è il commento con il link all’articolo di questo blog. Il link è modificato perché nel blog di Grillo c’è un filtro dove “giosby” non si può scrivere … Se guardate bene gli orari, capirete che nella seconda foto il commento è sparito

E questa il Sig. Grillo la chiama libertà …

Mah …

Giorgio Gaber – LA LIBERTA’ è partecipazione …

O no?

:-)

Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo

oppure inizia a leggere la sinossi

Un Mix dal primo blog di Giosby

Ecco una serie di articoli provenienti dal primo blog di Giosby

C’è un po’ di tutto, qualche enigma, qualche fantasia, qualche domandina impertinente …

MI FIDO DI TE ! O no?

ALLARME CENSURA: CHIUSI I FORUM RAI ! ! !

6. Grillo onnipotente o sbaglia anche lui? DICO e PACS

Ma in Italia … un monumento così … lo potremmo esporre?

COMUNICANZARE

Pronti? Via!

ENIGMI

E infine l’immancabile link a LA RAGNATELA DEL GRILLO

Potete leggerla e scaricarla …

Buon divertimento!

La Ragnatela del Grillo – sinossi

Giosby, il protagonista del racconto, è un uomo di 50 anni. Fino al 1997 ha vissuto a Milano, dove,tra l’altro, si occupava di psicanalisi.

Nel 2004, dopo alcuni anni trascorsi in un piccolo paesino nelle valli bergamasche, è approdato con la sua famiglia, moglie e tre figli, a Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno.

Oggi si occupa dell’importazione di frutta esotica. Il trasferimento da Milano, dove ha vissuto per quasi 40 anni, fa parte di una scelta consapevole, la necessità di offrire ai propri figli un ambiente più tranquillo. In casa vive anche il padre di Giosby, il quale ha 87 anni.

L’educazione dei figli occupa gran parte del tempo libero della coppia, anche perché sono ambedue consapevoli che la scuola non è in grado di dare un significativo aiuto ai loro figli per capire ed affrontare il mondo di oggi …

Sinossi del racconto La Ragnatela del Grillo

In questo frangente, e siccome Giosby naviga spesso in rete, si imbatte nel blog di Beppe Grillo. Rimane subito affascinato ed è quasi per gioco che inizia a partecipare alla comunità. Interviene proponendo le proprie perplessità sulla vita scolastica, scambia opinioni con i bloggers presenti, finché scopre la possibilità dei Meetups locali sparsi per il territorio nazionale.

Ha voglia di fare, e così incomincia a visitare il Meetup locale, scoprendo che in ogni città sono attivi gli “Amici di Beppe Grillo”, che si incontrano mensilmente per parlare di varie iniziative. E’ proprio ciò che lui cercava. Quindi si iscrive al Meetup di Ascoli Piceno, capoluogo della sua provincia.

Inizia a proporre da subito le sue idee riguardo alla scuola. Il percorso scuola però ben presto diventa troppo stretto, si allarga, sfocia in un richiamo di Giosby alla partecipazione democratica visto che la considera la chiave di volta per un reale cambiamento.

Ma passa ben poco tempo e Giosby si ritrova già in pieno e primo disaccordo con quanto afferma un giorno Beppe Grillo in uno dei suoi post quotidiani nel blog, ove si scaglia contro la comunità cinese di Milano, rea di aver fomentato gravi disordini in Via Paolo Sarpi a Milano. I toni e modi usati da Beppe Grillo lo allarmano non poco, inizia così ad avere un atteggiamento più critico nei confronti dell’intero movimento, accusando poi nel Meetup apertamente Grillo di razzismo. (In seguito si accorgerà che le sue critiche sono state completamente rimosse dalla piattaforma locale del movimento).

Nonostante il disaccordo manifestato contro Grillo non rinuncia però alla partecipazione né al confronto con gli altri membri del Meetup di Ascoli, tentando per altro (con scarso successo) di ottenere una loro dichiarazione di appartenenza politica oltre che a chiamare in vita (anche qui senza alcun riscontro) un gruppo di lavoro sul tema della scuola. Si impegna inoltre in un dibattito riguardante i DiCo e i Pacs, partecipa ad una manifestazione locale promossa da un’associazione (Comunanze.Net) vicina al Meetup di Ascoli che vuole incentivare la comunicazione attraverso la rete di internet, infine e ormai pieno di dubbi, comincia a chiedersi e a chiedere agli altri se il movimento di Beppe Grillo non sia di natura qualunquista.

Propone quindi un dibattito in questione non più soltanto ad Ascoli ma anche presso il Meetup 280 che si è autoproclamato “IL NAZIONALE”. In realtà questo gruppo fa capo a Stefano Murgo di Pescara, che ha sviluppato localmente il tema delle liste civiche e della democrazia diretta, un tema con il quale Murgo intende divulgare questa posizione a livello nazionale, cosa poi parzialmente riuscita. Nel corso del dibattito sul qualunquismo nel 280, che ben presto si concluderà su un binario morto, Giosby viene invitato a partecipare a quello che – contrariamente al 280 – è il vero board nazionale del Meetup di Beppe Grillo. In questo ambito, visto anche il numero ben più ampio di partecipanti, il dibattito si anima. Giosby intanto partecipa anche ad un nuovo Meetup fondato sempre in provincia di Ascoli, a San Benedetto del Tronto, ed è proprio qui che subisce la prima censura da parte del nuovo organizer, che gli cancella i commenti che indicavano nella canzone “Volare” di Domenico Modugno e in “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco in modo assai ironico una nuova proposta politica, quella di trasformare il Vaffanculo-day assai rozzo nei toni in un Volare-day più raffinato nei modi. Infatti, nel board nazionale la stessa proposta si sviluppa in un vero e proprio percorso musicale, grazie all’adesione di altri bloggers, diventando così una vera iniziativa propositiva. Perciò, e nonostante la prima censura subita nel Meetup di San Benedetto del Tronto, i continui dubbi e le differenze che lo contraddistinguono, Giosby inizia a preparare nel mese di agosto insieme agli altri sostenitori di Beppe Grillo il V-day e la sua organizzazione costruendo insieme delle immagini ad hoc a sostegno dell’iniziativa.

Ma proprio il 17 Agosto compare nel Meetup nazionale di Grillo un nuovo tema (in gergo thread): “Il blog di Beppe Grillo e la censura metodica”, proposto da un certo Hugo Kolion. In questo tema-thread veniva denunciata – con tanto di documentazione allegata – l’opera di censura che pare fosse praticata con sistema all’interno del blog di Grillo. Giosby è inizialmente molto scettico riguardo alle affermazioni di Hugo Kolion e perciò non si prende nemmeno la briga di verificare l’accusa mossa contro Beppe Grillo in modo approfondito, ma inizia lo stesso a partecipare alla discussione cercando di capire, di orientarsi tra Hugo Kolion e gli altri fedelissimi di Grillo che gli danno addosso. Nel corso di 5 giorni la discussione diventa sempre più accesa, ricevendo numerosissime visite, finché Giosby non si ritrova ad inviare come al solito un commento, quando di colpo riceve una comunicazione dal Meetup che il suo commento non può essere inviato! L’intero thread di Hugo Kolion era stato cancellato! Sparito! Giosby rimane allibito davanti allo schermo, ad osservare con sgomento il messaggio che gli indica la scomparsa dell’intero thread sulla censura promosso da Hugo Kolion! Ancora sotto choc si lamenta subito dopo in un altro thread con altri bloggers di aver subito una lobotomia, per poi salutare malinconicamente la comunità rimasta del tutto passiva di fronte all’accaduto, proponendo la canzone di Gianni Morandi “C’era un ragazzo che come me…”. Giosby adesso ha paura per quanto è successo, tuttavia non vuole subire passivamente, e nemmeno scordare quanto accaduto. Decide quindi di contattare tramite mail Hugo Kolion. Le conoscenze informatiche di Giosby sono molto limitate, ma seguendo qualche consiglio di Hugo Kolion, si inventa come nuovo utente – Fantasia – con cui continuare a scrivere sul Meetup nazionale.

Giosby alias Fantasia entra con questa sua nuova identità nel Meetup per chiedere delle delucidazioni sul senso del V-day. Ma ben presto – vista la reticenza da parte dei fedeli di Beppe Grillo a dare spiegazioni sensate e una loro tendenza di fare sempre e soltanto propaganda alla iniziativa dell’8 Settembre – passerà alla denuncia della censura praticata con sistema all’interno del Meetup. A questo punto trasforma la sua originale richiesta di chiarimenti in una denuncia della censura modificando il titolo del suo thread in “Vorrei partecipare al V-day, ma… con questa banda di censuratori non berrei neanche un caffè”. In attesa dell’azione della censura, questa volta si è però preparato a salvare le pagine postate prima della loro cancellazione, per poi mostrarne la loro esistenza in un secondo tempo. Inizia così una grande scaramuccia tra Fantasia (cui qualcuno curiosamente ha attribuito una identità femminile) e altri bloggers che ripetutamente si conclude con la cancellazione dei threads proposti da Fantasia. Parte così quella che sarà l’ultima avventura di Giosby nel Meetup di Beppe Grillo. Gli interventi di Fantasia sono lucidi, serrati, fa appello al buon senso, alla logica, chiede gentilmente come mai vengono cancellati i posts e i threads che non contengono insulti. La discussione si anima, c’è molta partecipazione … Nel frattempo ha luogo il V-day, e il discreto successo scatena l’entusiasmo di molti nuovi sostenitori di Beppe Grillo, che iniziano anche a frequentare così il board nazionale. Nei tre giorni successivi la lotta tra Fantasia e gli altri bloggers si intensifica, con tanto di censure fino a terminare l’11 Settembre con la cancellazione dell’intero thread. Terminata la lotta Giosby alias Fantasia scompare nel nulla, ma nel frattempo scopre che Hugo Kolion, con cui aveva iniziato e poi interrotto il dialogo tempo addietro, aveva registrato casualmente e in parte l’accaduto, pubblicando i contenuti salvati sul suo sito.

Giosby riprende quindi il dialogo con Hugo Kolion, con il quale avrà un intenso scambio di mails, che sarà un sostegno fondamentale per la stesura del racconto “La ragnatela del Grillo”. Il dialogo si svilupperà sempre più, per poi approdare sul sito di Hugo Kolion, dove Giosby scriverà impersonando un nuovo pseudonimo: Genuino. Il percorso di Giosby, Fantasia e Genuino, che contiene anche una sequenza di una dozzina di canzoni, arriva così alla conclusione: Grillo, che prospetta il cambiamento, è in realtà una nuova versione del solito andazzo all’italiana, fatto di inganni e apparenze. Il suo blog è tutt’altro che trasparente, tutt’altro che onesto e, pertanto, non si capisce da quale pulpito possa richiedere trasparenza e onestà ad altri, in prevalenza alla classe politica contro la quale rivolge le sue proteste. D’altra parte Grillo rappresenta anche lo specchio della società italiana, compresi tutti noi, che siamo comunque portati ad effettuare continui aggiustamenti per adeguare la realtà ai nostri desideri e incertezze, alla nostra percezione soggettiva, dove poi giustifichiamo sempre il nostro operato poiché “così fan tutti”. Ma di impegnarci noi per primi non se ne parla neanche. Di pensare a noi stessi come i primi responsabili del degrado? Assurdo! Grillo usa quindi la calunnia sistematica come principale strumento di propaganda per ottenere il consenso che gli procura numerose adesioni; la sua organizzazione, per diversi aspetti, è simile ad una vera e propria setta. Una censura metodica, applicata sia nel blog che nel Meetup di Beppe Grillo, fa sì che la realtà venga pesantemente distorta. Il visitatore che accede al blog o al Meetup di Beppe Grillo non legge mai tutti i commenti postati, bensì solo una parte, quella prevalentemente favorevole al pensiero di Beppe Grillo. Grazie a questa vera e propria falsificazione della realtà, viene così data l’impressione del consenso quasi univoco. Ma la realtà è ben diversa … perché la sostanza, quello che resta, quando togliamo il cerone, è triste e squallida. Infatti il racconto (al quale sono allegati alcuni documenti comprovanti quanto affermato ed esplicativi delle discussioni avvenute nel meetup) introduce il lettore nella ragnatela del Grillo, un mondo fatto di intrighi, manipolazioni e tante falsità. Termina poi con un appello al buon senso, ponendo inoltre una serie di domande rimaste ancora aperte …

Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !

Ecco l’indice della Ragnatela, con i link attivi ai capitoli … Si può anche leggere on line …

Censura nel web

Come opera la censura nel web?

Le formule sono diverse.

  • c’è chi cancella semplicemente i commenti scomodi o interi threads come Beppe Grillo …

La Censura degli Amici di Beppe Grillo – board nazionale
V2DAY – Beppe Grillo – Chiagni e fotti!
La Ragnatela del Grillo

  • c’è chi elimina totalmente i forum, o la possibilità di scriverci come la RAI …

ALLARME CENSURA: CHIUSI I FORUM RAI ! ! !

  • chi con qualche scusa butta fuori gli utenti scomodi come Paolo Guzzanti …

Le contraddizioni dell’On. Paolo Guzzanti

  • chi dapprima prova in tutti modi ad emarginare ed isolare chi ha opinioni critiche …

Cose da Giosby. Sabina Guzzanti, la democrazia e la violenza dei suoi amici

… e infine adduce scuse tecniche per far finta di non censurare nessuno come Sabina Guzzanti …

Buon Compleanno Sabina Guzzanti !

  • chi fa finta di non sapere niente come Marco Travaglio …

Una domanda a Marco Travaglio: Marco ma ci sei o ci fai ?

  • e quelli che stanno a guardare perchè tanto la cosa non gli interessa o non li riguarda …

L’informazione siamo noi? Ovvero: LA CENSURA ci piace!

Insomma ce n’è per tutti i gusti e chi più ne ha più ne metta …

Io direi una cosa soltanto :

Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo

oppure inizia a leggere la sinossi …