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Bullismo: a che serve il 5 in condotta?

Non credo alla legge del taglione!

Non credo a “occhio per occhio, dente per dente”!

Non credo ad un sistema educativo basato sulla punizione e su tecniche comportamentiste ispirate agli esperimenti fatti sui cani dal famoso psicologo russo Pavlov.

Non credo che questi sistemi portino ad una reale crescita degli individui e alla soluzione di problemi.

Ma ovviamente, il nostro ministro dell’istruzione Gelmini, è di parere diverso, considerando che la soluzione proposta per far fronte al bullismo è in sostanza il 5 in condotta …

Ma su quali studi si basa questo rimedio? La Gelmini ha qualche minima nozione di psicologia? Qualcuno l’aiuta?

Io non lo so, però a giudicare dalle proposte, non direi …

Ecco uno studio di cui vengo a conoscenza

Una nuova ricetta contro il bullismo

Laddove esiste la violenza esiste anche un ambiente che, in qualche modo, la asseconda. Ed è proprio su quell’ambiente che bisogna soffermarsi se si vuole estirpare il problema della violenza alla radice, evitando l’utilizzo della forza e di punizioni più o meno efficaci.

Una ricerca apparsa sulla rivista Journal of Child Psychology and Psychiatry, e capitanata da Peter Fonagy dell’University College di Londra, ha dimostrato che il miglior modo per combattere il bullismo nelle scuole non sia quello di soffermarsi su coloro che compiono atti di violenza, né sugli studenti che ne sono vittima, quanto piuttosto su coloro che stanno ad osservare, studenti o professori che siano.

Utilizzando un nuovo approccio psicodinamico, il team di Fonagy ha sottoposto 4000 studenti di diverse scuole elementari a un programma della durata di tre anni in cui si invitavano gli stessi ragazzi a prendere consapevolezza del proprio ruolo nei confronti degli episodi di violenza, descrivendo e razionalizzando le proprie paure e il grado di empatia nei confronti degli studenti molestati. Nessuna punizione veniva inflitta a coloro che compivano atti di bullismo, e nessun tipo di supporto veniva offerto a coloro che subivano angherie. A tre anni dall’inizio del programma, i risultati dello studio hanno mostrato una significativa diminuzione degli episodi di violenza e di bullismo nelle scuole che avevano adottato il programma rispetto alle scuole di controllo, in cui gli studenti vittime di bullismo ricevano un supporto psicologico continuo.

Secondo Fonagy, la ricerca dimostra come la migliore arma contro il bullismo sia rappresentata dalla consapevolezza, sia del proprio ruolo che di quello degli altri, nei confronti degli atti di violenza. Nessun bisogno di intervenire come paladini della giustizia in aiuto dei compagni molestati, quindi, ma solo cercare di non chiudere i propri occhi, facendo finta di niente.

Fonte: Fonagy P et al. A cluster randomized controlled trial of child-focused psychiatric consultation and a school systems-focused intervention to reduce aggression. Journal of Child Psychology and Psychiatry 2009; DOI: 10.1111/j.1469-7610.2008.02025.x

Tra l’altro sempre la stessa rivista segnala l’utilità di partecipazione a corsi di arti marziali per la riduzione del bullismo.

Cosa possiamo dedurne?

L’aggressività è una componente umana con la quale dobbiamo necessariamente convivere. Non ha alcun senso condannarla a priori e utilizzare un altro tipo di aggressione, come la punizione e il 5 in condotta, per evitare lo scatenarsi di un’aggressività incontrollabile e con conseguenze a volte drammatiche.

Accettare e iniziare a gestire l’aggressività sembra essere la formula giusta per evitare il dilagare di un fenomeno che sembra più collegato con la incapacità ipocrita degli adulti di accettare qualsiasi forma di aggressività.

In realtà gli adulti continuano ad aggredire e minacciare i ragazzi, specie nella scuola, dove la minaccia del voto, della nota, del 5 in condotta etc etc è in definitiva il maggiore strumento per cercare di contenere l’esuberanza degli studenti.

Invece la possibilità di essere aggressivi, senza per questo fare realmente male a qualcuno, non è contemplata. Si fa semplicemente finta che l’aggressività sia una cosa brutta di cui vergognarsi e con la quale non si può convivere (come la sessualità, del resto)

E’ necessario molto spazio per questi temi, nella scuola!

Ma, ahimè, temo che chi voglia occuparsene seriamente rischia soltanto un bel 5 in condotta!

O no?

🙂

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Onda Anomala – Gelmini 3 a 0

Non ci potevo neanche credere!
Tutto da rifare!
Maestro Unico? Facoltativo! E chi diavolo andrà a chiederlo?
Le famiglie che potranno scegliere tra 24, 27, 30 o 40 ore !!!

Ma dove siamo? Alla fiera delle mucche? Bambini con elementari da 24 ore e altri da 40!
I risultati? Identici! Anzi chi ne fa 24 è più EVOLUTO!

Poi la Pinocchia Gelmini dice che non è una marcia indietro!!!

Che spudorata!

Direi che tutto il movimento che si è creato contro lo scempio della scuola è servito!

Direi che apparire su You Tube è stato un colossale autogol, con la valanga di proteste che sono arrivate anche lì!

Direi che

La protesta civile e colorata può battere un governo triste e grigio

Direi che
sono servite le raccolte di firme i cortei e le occupazioni, nonostante quello che scrive Paolo Barnard.

Egli ammoniva Studenti ed insegnanti del Movimento:

“Dove state andando a sbattere? Contro chi? Ha senso indignarsi con il pescecane che ha azzannato la rete del pescatore? Mi spiego, è semplice. Le destre politiche di tutto il mondo sono cromosomicamente programmate dai loro padroni per fare una e solo una cosa: distruggere il bene comune e il senso di collettività, per sempre, e imporre il privato individuale ovunque. Sono nate per fare questo. Punto. Esattamente come gli squali sono nati per azzannare. Significa demolire scuola pubblica, sanità pubblica, servizi pubblici. Possiamo certamente inorridire, ma che senso ha indignarsi con chi sta facendo il suo dovere?”

Ma Paolo invitava ad andare oltre …

“Cosa avrete risolto quando e se la Gelmini avrà fatto marcia indietro? Perché non mettiamo tutta questa energia oggi esplosa nelle piazze per arrivare a una scuola che non ci devasti l’anima, che non ci faccia odiare la cultura, che sia il nostro regno del rispetto nell’età più sensibile di tutta la vita, che non ci insegni le virtù del servilismo e dell’arroganza, dove non ci si senta con le ossa svuotate di fronte alle cattedre o ad aspettare nei corridoi i favori dei baroni? Dove a neppure vent’anni si possa entrare a colloquio dal tuo professore sul tappeto rosso, mentre fuori dallo studio, in corridoio, al resto del mondo tocca di aspettare voi e la piena soddisfazione del vostro diritto.

Immaginare in grande, immaginate in grande.

Ok Paolo! Ma un passo alla volta! Per intanto sappiamo che un Movimento forte può ottenere qualcosa! Anche senza leader che lo portano di qua o di là! Un Movimento spontaneo! Un Onda Anomala !

E’ un’onda che prende coscienza della sua forza e sarà sempre più forte se sarà capace di rimanere PACIFICA e NON VIOLENTA.

Ma è un’onda che crescendo potrebbe anche spazzare via tante brutte cose …

Non siamo negli USA, ma uno slogan possiamo rubarlo agli americani:

YES WE CAN !

ma noi lo diciamo all’italiana, con Pino Daniele …

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Gelmini come Pinocchio! Usa YouTube per ingannare i creduloni!

La Gelmini su You Tube ha iniziato a rispondere!!!

Raccontando BUGIE!

Eccole:

Prima BUGIA:

“I commenti sono censurati”?

Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.
Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.
Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari.

Invece commenti offensivo come questo:

===

Sinceramente, saresti meglio come pornoattrice che come ministro dell’istruzione, visto che pare che tu stia facendo solo cagate.
===

NON sono censurati e probabilmente domani verranno a raccontarci che la Gelmini viene pubblicamente oltraggiata da una sinistra che non sa e non vuole dialogare …

Altri sono evidentemente CENSURATI, come ho già mostrato l’altro ieri.

Altra BUGIA:
“Tagli scuola”

Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l’innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.
In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa.

Ma non è vero niente!!!

Questo documento di Emanuele Barbieri lo mostra chiaramente:

La spesa per il personale rappresenta, quindi, secondo i dati del MPI, il 73,8% (il 90%
dell’82%) della spesa pubblica complessiva.

Ma perché bisogna falsificare la realtà e perché nessuno denuncia queste BUGIE ?

Cose da pazzi!

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La Gelmini CENSURA su You Tube

La Gelmini propone il dialogo su You tube, mentre modera e censura i commenti che non piacciono.

Le testimonianze sono molteplici.

Personalmente ho lasciato un commento che non è passato.

Eccolo

Non sono l’unico ad averlo notato.

Ecco qualche altro commento:

===

Dimmi solo una cosa cara “ministra”….come fai a controllare i commenti?vedi che questa non è Mediaset…hai sbagliato canale, quì non ci freghi, capito?quì si dice ciò che si pensa….ma forse parlare di pensiero libero con lei non ha alcun senso…censura anche questo commento
===
maria stella vergognati, perchè censuri i commenti?
===
cosa avete paura??? PUBBLICATE I COMMENTI…e qst il tuo metodo di confronto ministra…AVETE PAURA DELLA VERITA’
===
non solo vengono fatti tagli alle scuole…ma anche ai commenti su youtube!!! bel dialogo sì
===

Questo è il modo osceno di gestire l’INFORMAZIONE!

L’unica parola che mi resta è questa: VERGOGNA!

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Gelmini raccontala giusta!

Oggi ho scoperto alcuni dati che smentiscono la Gelmini.

Eccoli:

Rapporto % tra spesa statale e PIL è sotto la media O.C.S.E

MEDIA
O.C.S.E

ITALIA

DIFFERENZA
ITALIA/MEDIA OCSE

5,4 %

4,7 %

-0,7 %

Rapporto % tra spesa statale sull’istruzione e l’intero bilancio dello Stato Italiano è sotto la media O.C.S.E

MEDIA
O.C.S.E

ITALIA

DIFFERENZA
ITALIA/MEDIA OCSE

13,2 %

9,3 %

-3,9 %

La spesa per studente nell’istruzione è nella media O.C.S.E?

SPESA PER STUDENTE

MEDIA O.C.S.E ITALIA DIFFERENZA
ITALIA/MEDIA OCSE
SCUOLA PRIMARIA 6.252 USD 6.835 USD +583 USD
SCUOLA SECONDARIA 7.804 USD 7.648 USD -156 USD
SCUOLA TERZIARIA 11.512 USD 8.026 USD -3.486 USD
TOTALE 25.568 USD 22.509 USD -3059 USD

Usd=dollari USA, terziaria=università

La premessa allo schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dell’Economia di cui all’art. 64 comma 3 della legge 6 agosto 2008, n. 133 recita “…a fronte di una spesa per allievo superiore alla media OCSE..”. Questa è una generalizzazione vera solo per la scuola primaria dove si raccolgono rinoscimenti da enti di valutazione internazionali. La tendenza dei paesi più avanzati è di un forte investimento nella scuola primaria. Il governo trasforma un motivo di vanto e un punto di forza in un problema. Viene da chiedersi se gli altri 9 paesi (Lussemburgo, Islanda, USA, Danimarca, Svizzera, Austria, Svezia, Giappone, Belgio *) che investono molto nell’istruzione primaria siano dei folli??

La fonte è una bella mozione di alcuni docenti di Roma:

Mozione Riforma della Scuola CdD del 19 novembre 2008 pag 1 di 2
Presentatori Prof
ALARIO, MAURIZI, DE CUNZO, NICOLANTI, TANI, FRUTTERO, EUSTACCHI, PALETTA, PELLEGRINI

MOZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA

approvata dal Collegio Docenti I.T.I.S. “Albert Einstein” di Roma, 19 novembre 2008

Il Collegio dei Docenti dell’istituto A. Einstein riunitosi in data 19 novembre 2008 considerati gli articoli della costituzione richiamati nella nota 1 e in osservanza delle prerogative assegnate al Collegio dei Docenti dal DLg 16 aprile 1994, n. 297 (2) esprime le seguenti considerazioni in merito allo “schema di piano programmatico” di cui all’articolo 64 comma 3 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008 (3):

  • la prevista riduzione di 4 ore dell’orario obbligatorio negli istituti tecnici e professionali (3bis) insieme con la riduzione di almeno il 30% della copresenza tra insegnante teorico e itp significano sostanzialmente l’eliminazione di 4 ore settimanali di laboratorio. Questa riduzione porta ad un forte perdita del carattere distintivo ed istitutivo degli istituti tecnici e professionali;

  • l’innalzamento previsto in 3 anni dello 0,40 del rapporto alunni classe, coordinato con il meccanismo di accorpamento tra sedi e dirigenze degli istituti sottodimensionati, comporterà un numero degli alunni per classe prossimo a 30 (3tris).

Questo mentre la nuova immigrazione, l’integrazione delle diverse abilità, la moltiplicazione delle agenzie informative e in generale l’evoluzione della società richiedono un insegnamento sempre più individualizzato.

Non è possibile ignorare che:

  • la riduzione media di 3 ore dell’orario obbligatorio in tutti gli ordini e gradi dell’istruzione (4) è già stata istituita nella scuola primaria di primo grado con la legge n. 169/08 del 30 ottobre 2008 (4bis).

  • l’elevazione del numero di alunni per classe viene ulteriormente amplificata dall’aggiunto comma 6-bis alla legge 133/08 per mezzo del articolo 3 DL n.154 7 ottobre 2008 inserito nel disegno di legge n. 1083 in aula al senato della Repubblica che opererà il commissariamento ad acta per le regioni che non comunicheranno “piani di ridimensionamento delle istituzioni scolastiche” entro il 30 novembre di ogni anno (dall’anno scolastico 2009/2010 (4tris))data che precede le iscrizioni alla classe successiva.

  • La scuola soffre da decenni di un mancato investimento che ora diventa un disinvestimento da 8 miliardi di euro in 3 anni. Il mancato investimento è testimoniato dal rapporto OCSE 2008 (5).

  • Il numero di insegnanti ogni 100 alunni appare anomalo in Italia perché, diversamente da altri paesi OCSE, comprende anche gli insegnati di sostegno, di religione e quelli impegnati in attività diverse dall’insegnamento.

Infine se aggiungiamo l’accorpamento delle classi di concorso previsto ci troviamo di fronte ad una dequalificazione della scuola pubblica e alla mortificazione della funzione docente (5bis).

La classe politica, che pure rappresenta una delle istituzioni della Repubblica, sembra volersi sottrarre ai vincoli dell’ art. 33 della Costituzione (… la Repubblica istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi … diritto dei privati ad istituire scuole senza oneri per lo stato). Infatti, paradossalmente, al previsto taglio di 8 miliardi di euro in 3 anni che riguarda le sole scuole statali si accompagna la conferma per il prossimo anno scolastico del finanziamento di Euro 538.987.26 (6) alle scuole paritarie.

La gravità della misure intraprese e la mancata convocazione preventiva sulla legge 133/08 delle associazioni del mondo della scuola, ci conducono ad avanzare due proposte, ampliamente sostanziate dai temi precedentemente illustrati, che riguardano il futuro concreto delle istituzione scolastiche dell’istruzione pubblica e statale:

  1. Maggiori investimenti per garantire all’Italia un futuro all’altezza della posizione che occupa nel consesso mondiale. Senza scuola non c’è futuro oggi nella crisi economica: deve essere fatto un investimento sulla preparazione delle future generazioni. In questo senso gli articoli 64 Legge 133/2008, e 4 Legge n. 169/08 del 30 ottobre 2008 rappresentano una segnale di disimpegno molto grave da parte della classe politica, mortificano la funzione docente e il ruolo sociale e culturale della scuola pubblica di stato. Devono essere abrogati e al loro posto vanno previsti maggiori investimenti, tali da raggiungere la media dei paesi OCSE.

  2. Istituzione di un tetto massimo di 20 alunni per classe come nuovo indice nazionale per la formazione delle classi, in sostituzione dell’indice medio nazionale di alunni per classe che lascia indeterminato il limite massimo. Questo per dare sostanza ed efficacia all’attività educativa che deve affrontare le sfide provenienti dall’evoluzione della società p. es.: la nuova immigrazione, l’integrazione delle diverse abilità, la moltiplicazione delle agenzie informative, le quali richiedono un insegnamento sempre più individualizzato.

Questa delibera sarà inviata agli organi istituzionali, alle istituzioni della Repubblica, alle Associazioni sindacali, professionali, dei genitori della scuola e ai vecchi o nuovi media.

Approvata maggioranza con voti 56 su 60

Nota 1

  • Art. 9 la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica

  • Art. 3 la Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

  • Art. 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

  • Art. 33 l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

  • Art. 34 La scuola è aperta a tutti. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Nota 2 Art. 7 – Collegio dei docenti


Mozione Riforma della Scuola CdD del 19 novembre 2008 pag 2 di 2
Presentatori Prof
ALARIO, MAURIZI, DE CUNZO, NICOLANTI, TANI, FRUTTERO, EUSTACCHI, PALETTA, PELLEGRINI

Nota 3

Piano programmatico di cui all’articolo 64 comma 3 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008 è stato emanato in settembre del c.a. dal Minisitero della Istruzione, dell’Universita della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione

….pag 15 e 16 di 24

ANNO SCOLASTICO 2009/10 – Tabella 1

Areee di intervento e stima riduzioni

a) Innalzamento del rapporto alunni classe dello 0,20 e 6.000 classi

ANNO SCOLASTICO 2010/2011- Tabella 2

Areee di intervento e stima riduzioni

a) Innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10 e 3.400 classi

ANNO SCOLASTICO 2011/12 – Tabella 3

Areee di intervento e stima riduzioni

a) Innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10 e 3.400 classi

Totale calssi ridotte in 3 anni 12.800

Tra l’altro vengono citati due interessantissimi documenti in inglese:

Education at a Glance 2008


Education at Glance 2008 OECD Indicators

Documenti davvero interessanti se vogliamo interessarci di scuola …

Ma la Gelmini l’inglese lo saprà?

O no?

🙂

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Anna Adamolo occupa il Ministero dell’Istruzione

Manderanno la Polizia Postale? Lo faranno chiudere?

Le occupazioni fisiche delle scuole sembrano essere diventate troppo pericolose! Ma che rischi si corrono ad occupare virtualmente il Ministero dell’Istruzione ?

Anna Adamolo
Anna Adamolo

Anna Adamolo, Ministro virtuale, voce anagrammata dell’ ONDA ANOMALA  che protesta contro la pseudo-riforma Gelmini, ci prova!

Mi sento vicino  a questa iniziativa! Partecipiamo e sosteniamo con links al Ministero Occupato!

Contribuiamo con la nostra testimonianza!

Ministero dell’Istruzione occupato

http://www.ministeroistruzione.net/

Blog di Anna Adamolo

http://annaadamolo.noblogs.org/

= = =

Direttamente dal blog di Anna Adamolo:

Anna Adamolo occupa il Ministero dell’Istruzione

Anna Adamolo nuovo Ministro-onda
Con la manifestazione nazionale del 14 novembre Anna Adamolo ha preso possesso del ministero della pubblica istruzione in Italia.

Da oggi il sito www.ministeroistruzione.net diventa il sito del nuovo ministro, perchè il ministro vecchio non ci piace. Ma non basta, vogliamo scacciare il vecchio ministero pure da google, per questo chiediamo a tutti di partecipare al googlebombing contro il vecchio ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, linkando l’indirizzo www.ministeroistruzione.net con la parola “ministero dell’istruzione”.

Se siete scesi in piazza a manifestare contro la legge Gelmini, se avete partecipato alle agitazioni nella vostra scuola o nella vostra facolta’, se avete guardato con simpatia a queste lotte,se credete che sia giunto il momento di far sentire la vostra voce, venite ad abitare nel nuovo ministero occupato.

– scrivete la vostra protesta ad annaadamolo@inventati.org e a annaadamolo@ministeroistruzione.net
– telefonate al numero 06-98351264, raccontate la vostra storia.

No al taglio ai fondi di 1,4 miliardi di euro.
No al blocco del turnover, un assunzione ogni 5 licenziamenti uccide i nuovi ricercatori.
No alla trasformazione delle università pubbliche in fondazioni di diritto privato.

Non rivogliamo quello che ci hanno tolto, vogliamo almeno il doppio di ciò che avevamo.

= = =

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Gelmini come Obama ! O no?

Ecco il programma di Obama per l’ ISTRUZIONE


È giunto ormai il momento di adempiere al nostro dovere morale di garantire a ogni bambino un’istruzione di livello internazionale, poiché è questa l’unica cosa che serve per competere nell’economia globale. Se io e Michelle siamo qui stasera è solo perché abbiamo avuto l’op­por­tunità di avere un’istruzione. E io non mi accontenterò di un’America in cui ci sono bambini privi di questa opportunità. Investirò nell’istruzione per la prima infanzia. Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, che remunererò con stipendi più alti e a cui darò maggiore sostegno. E in cambio chiederò loro livelli più alti e maggiore affidabilità. E così manterremo la nostra promessa a ogni giovane americano – se ti impegni al servizio della comunità o del paese, faremo in modo che tu possa permetterti un’istruzione universitaria.

Robe da matti …

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La protesta civile e colorata può battere un governo triste e grigio

Ero a Roma il 30 Ottobre per lo sciopero contro il decreto Gelmini sulla scuola.

Quanti colori, musica. Una gioia di ritrovarsi insieme in modo spontaneo che non vedevo da tantissimo tempo. Questo stare INSIEME era ben diverso dal movimento degli anni ’70, sempre nervoso, sempre aggressivo, sempre schierato dietro alle bandiere rosse.

C’erano tanti colori il 30 Ottobre a Roma! Anche il rosso, certo, ma non era per niente prevalente!

C’erano cartelli fatti a mano! C’erano giocolieri ed artisti di strada! C’erano musicisti! Insegnanti e genitori venuti da lontano! Studenti composti e allegri, nonostante le mazzate tirate dalla Gelmini!

E un sorriso accomunava tutti!

Questo sorriso, se sapremo mantenerlo, ci porterà lontano!

La legge della Gelmini impone il grembiule per i bambini? Ok! Ma non impone che debba essere tutto di un colore!
Allora lasciamo colorare ai bambini i loro grembiuli e facciamoli diventare un segno di creatività!
Il grembiule vorrebbe rendere i bambini tutti grigi e tutti uguali!

Ma a noi piace la diversità!

A Roma il 30 Ottobre era impressionante tutto il colore che c’era.

La gioia e la voglia di stare insieme! Tutto questo non può sciogliersi nel nulla.

Si potrebbe mettere un bel grembiule colorato anche alle superiori!

Sarebbe un bel segnale per manifestare un dissenso che coinvolge tutta la società !

Non permettiamo al grigio di avere il sopravvento sulla vita colorata dei bambini e dei ragazzi!


Molti colori! Molte idee!

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Studenti attenti alle provocazioni: NON VIOLENZA!

un clic e …

FIRMIAMO CONTRO IL MAESTRO UNICO

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Le confessioni del Ministro Gelmini

Non ho parole, solo risate …

Intervista con Ministro Gelmini
(imitata da Caterina Guzzanti)

Tratto da You Tube – Parla con me

La manifestazione di Roma del 31 Ottobre è stata piena di colori, gioia e fantasia. Sono le armi giuste per combattere il grigiore che vuole renderci tutti tristi.

Diciamo di No!

un Clic e …

FIRMIAMO CONTRO IL MAESTRO UNICO

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Affidiamo le nostre ultime speranze a Famiglia Cristiana! Poveri noi …

Non so più se è cambiato il mondo, se sono cambiato io o se le forze politiche che gestiscono attualmente questo Paese sono talmente impazzite da trovare in FAMIGLIA CRISTIANA un ultimo appiglio per aggrapparsi al buon senso.

Quando ero ragazzino ricordo questo giornalino a casa di una mia zia bigotta e lo trovavo assolutamente illeggibile per il suo modo di sposare sempre le scelte della vecchia Democrazia Cristiana. Uno schifo per me, quando ero studente militante della sinistra extra-parlamentare.

Oggi condivido ogni parola di questo semplice articolo, che trovo così facilmente comprensibile. Eppure Berlusconi e la sua cricca sono capaci di indicare Famiglia Cristiana come un covo di estremisti CATTO-COMUNISTI!

La Chiesa è causa di tanti danni, primo fra tutti l’opposizione agli anticoncezionali e all’uso del preservativo! Una politica irrazionale che è causa di tante MORTI! Un vero delirio!

Ma questo arrticolo sul Decreto Gelmini lo condivido fino all’ultima virgola! E’ proprio un mondo a testa in giù!

Ecco l’articolo di Famiglia Cristiana. Come non essere d’accordo ?

VIA AUTORITARIA E DECRETI LEGGE NON FANNO BENE ALLA SCUOLA E AL PAESE

NON CHIAMIAMO RIFORMA
UN SEMPLICE TAGLIO DI SPESA


Secondo il filosofo Antiseri, «il grembiulino e il voto di condotta sono condivisibili, ma sono cose marginali, direi futili. Colpire la scuola e l’università significa colpire il cuore pulsante di una nazione».

Secondo gli esperti, nell’andamento dell’economia il capitale umano vale fino all’80 per cento della ricchezza. È ovvia, quindi, l’importanza che l’istruzione ha nello sviluppo. Eppure, in Italia c’è chi fa finta d’ignorarlo. E non ci si preoccupa se due terzi della popolazione, tra i 16 e 65 anni, presenta “insufficiente competenza alfabetica funzionale” (cioè, ha difficoltà 17 volte più della media europea a usare il linguaggio scritto per un ragionamento, anche modesto).Studenti e professori hanno seri motivi per protestare. E non per il voto in condotta o il grembiulino (che possono anche andar bene), ma per i tagli indiscriminati che «colpiscono il cuore pulsante di una nazione», come dice il filosofo Dario Antiseri. Nel mirino c’è una legge approvata di corsa, in piena estate. La dicitura è roboante: “Riforma della scuola”; più prosaicamente “contenimento della spesa”, a colpi di decreti, senza dibattito e un progetto pedagogico condiviso da alunni e docenti.

Non si garantisce così il diritto allo studio: prima si decide e poi, travolti dalle proteste, s’abbozza una farsa di dialogo. Il bene della scuola (ma anche del Paese) richiede la sospensione o il ritiro del decreto Gelmini. Per senso di responsabilità; l’ostinazione, infatti, è segno di debolezza. Né si potrà pensare di ricorrere a vie autoritarie o a forze di polizia. Un Paese che guarda al futuro investe nella scuola e nella formazione, razionalizzando la spesa, eliminando sprechi, privilegi e “baronìe”, nonché le “allegre e disinvolte gestioni”.

Ma i tagli annunciati sono pesanti: all’università arriveranno 467 milioni di euro in meno. Nei prossimi cinque anni il Fondo di finanziamento si ridurrà del 10 per cento. Solo il 20 per cento dei professori che andranno in pensione verrà sostituito. Come dire: porte chiuse all’università per le nuove generazioni.

Tremonti ha dettato la linea, la volenterosa Gelmini è andata allo sbaraglio, spacciando per riforma la scure sulla scuola. Nessun Governo era giunto a tanto, anche se i vari ministri dovevano sempre chiedere in ginocchio le briciole al Tesoro. Oggi l’università italiana ha una “produttività” pessima, ha il record mondiale dei fuori corso, la metà delle matricole non arriva alla laurea. Per i dottorati di ricerca stiamo peggio della Grecia: 16 ogni mille abitanti (in Francia sono 76 e in Germania addirittura 81).

Che contributo si può dare alla formazione del capitale umano tra resistenze e tagli di bilancio? Pochi sanno che lo stipendio dei professori universitari non è regolato da contratto nazionale ma, come per magistrati e parlamentari, aumenta automaticamente ogni due anni, senza controllo. Gli stipendi si portano via l’88 per cento del Fondo dello Stato alle università. Percentuale destinata a salire con i tagli, con grave danno a didattica e ricerca. La riforma dell’istruzione la chiedono tutti. Nessuno, però, la ritiene una “priorità”. Si procede solo con slogan nelle piazze e improvvisazioni politiche.

Un Paese in crisi trova i soldi per Alitalia e banche: perché non per la scuola? Si richiedono sacrifici alle famiglie, ma costi e privilegi di onorevoli e senatori restano intatti. Quando una Finanziaria s’approva in nove minuti e mezzo; quando, furtivamente, si infilano emendamenti rilevanti tra le pieghe di decreti legge, il Parlamento si squalifica. Ci siamo appena distratti, che già un’altra norma “razziale” impone ai medici di denunciare alla polizia gli immigrati clandestini che bussano al pronto soccorso.

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AVETE SPOGLIATO LA RICERCA !

Studenti di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma protestano …

(Foto dal Corriere della Sera on line)

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