Lunedì si ricomincia …


……..

Ricominciano le solite trappole, i soliti show, chi vuole parlare e chi preferisce tacere, ben sapendo che il silenzio allude all’indicibile.

Chi è pronto per qualsiasi evenienza e chi invece prudentemente, “per il bene del Paese” si appella al senso di responsabilità …

Poi ci sono quelli che vogliono TUTTO SUBITO e quelli che “bisogna saper aspettare” come quelli che si siedono sulla sponda del fiume …

Poi ci sono quelli che le vacanze le hanno viste fare agli altri e hanno solo approfittato di qualche momento di relativa tranquillità …

Anche quelli che “le vacanze cominciano adesso” perché durante l’estate lavorano per i vacanzieri ed è un vero inferno …

Quelli che aspettano che comincino le scuole così i bambini ricominciano a mangiare le banane …

Insomma l’Italia riparte, più povera di prima perché quei quattro soldi che c’erano li hanno spesi in vacanza, disgustata come sempre che tanto niente ci tocca più, con tanta voglia di … non si sa più che cosa.

Ma manca un Andy Warhol, qualcuno che con tocco da maestro, dia un senso artistico al vuoto che ci opprime.

Vedrete che l’autunno ci sorprenderà …

Buone vacanze !?!

Buone vacanze, da qualcuno che non la fa mai perché la vita è già abbastanza rilassante (!?!)

L’abbraccio mancato.

uomini e donne
amore e morte
spesso s’intersecano
senza spiegazioni apparenti
flirt, corteggiamento, abbordaggio, chat
donne che disdegnano, donne insultate, donne massacrate.
poi si parla dei massacri e di cosa gira per la testa agl uomini che massacrano
amore, non amore.
possesso, gelosia
un fenomeno di follia individuale o una lucida follia che ha messo radici in una società malata?

Non volevo scriverne qui, ma ne ho scritto in giro, tra un commento e l’altro.

QUI

MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE
commentando Paolo Barnard su Come Don Chisciotte,

poi sul blog di Lameduck

La supponenza del cretino

e infine sul blog di Galatea

Cretine o morte. L’amore ai tempi delle donne che non ci vogliono stare

E’ un discorso che continua da un po’, dal confronto con gli Uomini Beta, che non volevo nemmeno citare.

Si arriva ieri sera a un tema che potrebbe essere un binario morto, e invece è di estrema importanza: la distanza dal padre.

Che c’entra direte voi?
Eppure per un maschio non esiste sofferenza più grande.
Pensare di conoscere l’uomo che sulla terra ha le caratteristiche più simili alle tue, come nessun altro, e magari disprezzarlo, pensare che egli sia un inetto, un incapace o un malvagio.
Uno che semplicemente non ci vuole bene, non ce ne ha mai voluto.

Quante volte queste fantasie sul proprio padre sono presenti?
Quante volte il padre non si vede, non c’è, è semplicemente sparito.
Quante volte il padre è morto e questa morte è stata vissuta come una cattiveria, una tortura inutile subita magari da un bambino che qualcuno, senza capire e senza sapere, ha cercato di tenere lontano dal dolore, dall’unico sentimento reale in grado di salvare quel piccolo bambino.
Perché il dolore, se vissuto, è una ferita, magari grande, ma che si rimargina.
Mentre il dolore, semplicemente allontanato, diventa come una pustola che non guarisce mai, anzi crea una cancrena che si allarga sempre di più.
E’ semplice ignoranza, purtroppo.
Troppe volte usata a fin di bene, per “proteggere i bambini”.
Queste distanze sono in grado di creare disagi enormi, con anche grandi potenzialità distruttive.

Lo stesso discorso vale per le donne, distanti dalle madri.
Discorso lungo, troppo grande per un piccolo blog.

Basti pensare però che, alle volte, basterebbe un semplice abbraccio, per salvare una vita.

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Semplicemente …

avevo voglia di una immagine diversa, uno sguardo umano, lontano.

Eppure così vicino.

Grazie a Salvatore Lamanna, anche su Facebook

L’Italia è fuori!

Anche gli italiani non scherzano …

:-) ;-) :-)

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*Scultura di Nicola Piscopo

Sadismo o lotta alla pedofilia?

Frequento Facebook.


E’ uno spazio pieno di stimoli, sollecitazioni di tutti i tipi.

Uno può perderci tranquillamente tutto il giorno e la notte, o può anche utilizzarlo in modo utile.

Scambi culturali internazionali, circolazione di idee, informazioni. Questo mi piace.

A volte aderisco ad iniziative o gruppi.

Uno di questi mi sembrava giusto e indiscutibilmente condivisibile:

COMBATTO CONTRO LA PEDOFILIA E LA VIOLENZA ALLE DONNE

E’ un gruppo molto attivo, segnala molte violenze ai danni di donne e bambini.

Però quasi tutti quelli che partecipano non fanno quasi altro che inneggiare a punizioni “esemplari” per i pedofili e i violentatori.

Ne riporto qualcuno tratto da una pagina dove vengono indicate le foto dei pedofili

dalla pagina di Stella Mari, fondatrice del gruppo.

(qui per chi non entra in Facebook)

Tra l’altro non tutti questi presunti pedofili sono stato condannati in modo definitivo, alcuni sono soltanto indagati, e, fino a prova contraria, sono innocenti!

Ma ecco i commenti:

***

Marco Aurelio

lA CASTRAZIONE CHIMICA NN SERVE A NULLA, CI VUOLE LA CASTRAZIONE FISICA, E COME DETTO DA QUALCUNO , IN GALERA NEL BRACCIO DEGLI AFFAMATI CRONICI DI SESSO E BEN DOTATI, IN MODO DA FAR PROVARE LORO L’EBBREZZA DEL PRENDERLO IN QUEL POSTO, COME HANNO FATTO CON I RAGAZZINI/E DI CUI HANNO ABUSATO…………

Claudio Vergano

perchè la pena di morte? Utilizzateli per la sperimentazione scientifica, senza anestesia. almeno servono per qualcosa.

Gori Valter

devono morire di una morte lenta molto lenta ed atroce: diamoli a una giuria popolare altro ke kastrazione kimika

Aldo De Nicola Tinteggi

TORTURATI FINKE’ NON MUOINO I BAMBINI NON SI TOCCANO. NON SI POSSONO UCCIDERE I SOGNI

Jennifer D’ambrosio

purtroppo in uno stato di merda come l italia la pena di morte non esiste piu….pero da una parte non so se e meglio la pena di morte,o la tortura a vita…a volte opto x la seconda….perche dopo la morte non sentirebbero piu niente….!!!bastardi!!

Ilaria Nurra

Decapitazione e rogo…nn meritano sepoltura!!!!

Andrea Faustini

impalati come facevano i turchi !!!!!!!!!!!!

Donadon Monica

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DELLE GRANDI TORTURE.LA PENA DI MORTE PER QUESTE MERDE E’ SOLO UNA PRELIBATEZZA.

Mariarita Cedroni

morire in un sol colpo sarebbe troppo lusso per delle merde come solo, morire dal dolore, morire a suon di torture….e bruciati.

Sara Marchetti

Loro tolgono serenità e dignità alle donne…e noi togliamogli tutti e tre i gioielli di famiglia. Zaaaac…altro che castrazione chimica. Chiamarli animali sarebbe un’offesa ai nostri amici a 4 zampe…sono immondizia e malati di mente.

Vincenzo Runfola

io invece propongo una spece di “massoneria” per eliminarli in gran segreto. Lavoro pulito. Servizio garantito. e nessuno esce dopo due giorni perchè: “poverino ha problemi psichici”. Fatemi sapere che ne pèensate !

Loana Loana Marchetto

li vorrei avere tra le mani sti bastardi ! torturarli fino alla morte ! li odio !

Giuseppe Ielo

….ma quale castrazione etc. etc. un colpo di pistola nella nuca, sommariamentecome esecuzione come fanno in Cina.

Leroy Faccone

potatura di palle diretta senza anestesia…come si fa con i capponi

Luigi Mulargia

LEROY SONO DEL TUO STESSO PARERE,POI DISINFETTARE CON AGLIO SPELLATO .
Leroy Faccone

o con la fiamma ossidrica così si cicatrizza subito e non ci si vota le palle a medicarli e disinfettarli

Alessandra Morri

impalati in piazza insieme a quelle maledette dell’asilo di pistoia che picchiavano i bambini e delle quali si è parlato solo x 5 minuti

Filippo Quadracci

legati in piazza e poi ci pensa la gente!!!

Claudio Vergano

un autentuico museo dell’orrore umano.
Rimango della mia idea…..
castrazione con le pinzette da ciglia, molto lentamente, con calma !!!!

***

Io comprendo che la pedofilia e la violenza sessuale siano atti che suscitano orrore e che spesso lasciano un segno indelebile sulle vittime.

Comprendo che tutti noi vorremmo che questi fatti non accadessero.

Però noto che non viene fatto nessuno sforzo per cercare di capire come mai avvengono questi fatti e se possiamo fare qualcosa per prevenire questi tristi episodi.

Non dimentichiamo che molto spesso chi compie un abuso è stato a sua volta vittima di un abuso.

Io credo che persone che scrivono su Facebook frasi come quelle riportate qui sopra siano bisognose di aiuto quasi come i criminali che compiono questi tremendi abusi.

Non possiamo auspicare l’uso della tortura e della pena di morte per evitare i reati, anche perché non è affatto vero che nei paesi dove esiste la pena di morte, come negli USA o in Cina, tali reati abbiano meno rilevanza.

Inoltre non capisco il senso della vendetta brutale fine a se stessa.

Chi crede nell’uso di questi metodi barbari non ama la convivenza civile, non rispetta i diritti umani e non fa altro che continuare una spirale di violenza che non avrà mai fine.

Non sarebbe il caso di trovare sistemi più validi del solito occhio per occhio, dente per dente?

Se proprio volete torturare qualcuno, divertitevi con un videogioco!

O cantate una canzonetta!

Ma se sostenete la tortura non lamentatevi poi dei suicidi in carcere o della fine del povero Stefano Cucchi.

Siete complici di tanta bestialità!

Ubriachi di calcio. I Mondiali con occhi diversi.

Gioca l’Italia!
Volente o nolente un’emozione arriva anche a me.

Il calcio da bambino era una cosa importante. Le figurine dei calciatori, le formazioni a memoria …
Lasciano il segno. Anche se poi subentrano altri interessi e il calcio poi non mi tocca proprio.
Ma i Mondiali sono sempre i Mondiali.

Anche se non è che tifo tanto Italia, non per motivi padani, no grazie.
Ma per un senso internazionale.

Non mi sento particolarmente legato all’essere italiano.

Per me questa storia delle Patrie è sempre un’occasione di divisione, di rivalità, in ultima analisi un’anteprima dell’odio.
Anche l’inno di Mameli mi è sempre stato antipatico.

Non mi sento né “schiavo di Roma” né “pronto alla morte!
Non mi sembra che “Iddio la creò“. Non c’è un solo verso dell’inno che mi sembra di condividere.
Ammetto: se l’Italia prende un gol sghignazzo.

Mi fa ridere tutto il pathos della gente che si infrange in una solenne delusione.

Mi diverte tutta questa gente che freme davanti allo schermo, sventolando bandiere e suonando cacofoniche trombette ad aria compressa davanti a un teleschermo in piazze tutti pronti ad impazzare in volgari caroselli strombazzando su auto selvagge urlando e sbraitando in malo modo.
L’Italia prende un gol e questa folla beota rimane inebetita e muta. Colta da una depressione collettiva e da una preoccupazione malsana.
La vergogna, soprattutto la vergogna.
Tanto ci si appropria della vittoria di una dozzina di ragazzotti abili a tirar pedate, quanto si sprofonda nel panico e nel marasma se l’avversario ha fatto un gol in più di noi.

Di noi? Ma quali noi? Di loro! Gli undici ricchissimi ragazzotti.
Tutto perde senso, tutto perde interesse.
Tutto ciò mi fa ridere.
E mi fa capire come il calcio sia soltanto uno dei tanti strumenti ipnotici che ci dominano.
E allora peggio per voi tifosi e patrioti!
Siete pronti a sentirvi onnipotenti per un calcio di rigore segnato in più dell’avversario?
Andate a seppellirvi nel malumore quando la vostra italietta quel gol non lo segna in quella stramaledetta porticina stregata.
E peggio per voi!
Beccatevi l’italia fuori dai Mondiali e consolatevi che tanto non vi intercetta più nessuno.
Contenti?

Riflessioni sui Mondiali:

La Faccia Nascosta dei Mondiali 2010

The World Cup you won’t see: What South Africans really think of the multi-million-pound circus that will descend on their nation next summer

Per chi ha difficoltà con l’inglese una traduzione automatica QUI

Spezzagli le gambe! Lo sport, l’esempio e la buona educazione.

Popolo viola: tra i litiganti Berlusconi gode …

Io credo che la nostra Italia ha bisogno di una opposizione capace di costruire una forza unitaria capace di vincere le elezioni e di evitare la svolta antidemocratica a cui tutti stiamo assistendo.

Non ho la soluzione in tasca, ma penso che questo dovrebbe essere l’impegno per tutti.

E invece?

Ci sono persone che utilizzano le loro energie in piccole beghe che rendono ridicola quel poco di opposizione che c’è ancora.

Purtroppo non ho molto tempo, anzi quasi niente, per aiutare questa unità, ma la mancanza anche di una prospettiva simile da parte della sinistra è un fatto che mi preoccupa, anche più del dilagare berlusconiano.

Guardiamo il Popolo Viola. Voleva essere una ventata nuova ed invece è soltanto un gruppetto di persone che, sia pur animate spesso da tanta buona volontà, è capace di creare risse e divisioni, con interessi di partito che si giocano il vertice del “movimento nato dal basso” (ma dove?).

Sembra rimanere soltanto una carta che IDV cavalca a volte, a secondo della convenienza.

Per chi non usa Facebook, ma vuol essere aggiornato sugli sviluppi, è in corso un confronto, ma sembra più una rissa, tra coloro che hanno contribuito a sviluppare il Popolo Viola: Gianfranco Mascia, Franz Mannino, Silvia Bartolini (a nome di San Precario?) etc. Tema della rissa: la data della manifestazione contro la legge-bavaglio, il 4 Luglio o il 9 Luglio?

Siamo veramente alla frutta!

Potete leggere  Il popolo viola: No Bavaglio Day e Micromega, alcuni chiarimenti scritto da Franz Mannino a nome del Popolo Viola anche su Facebook

e la risposta di Gianfranco Mascia: I chiarimenti di Franz & C. a loro uso e consumo anche su Facebook

Che dire? Visto il successo delle ultime iniziative, come la Veglia del Popolo Viola

o la manifestazione del 27 Febbraio 2010

forse il popolo viola farebbe una bella figura a dichiarare chiusa un’esperienza, a smetterla di attaccarsi ad una fantomatica APOLITICITA’ e a pensare che OGNUNO potrà contribuire a battere Berlusconi, che è uomo di DESTRA, non dimentichiamolo, giocando la sua battaglia cercando di creare l’unità della SINISTRA.

Mi sembrerebbe un obiettivo più concreto e, senza dubbio, più producente.

Mentre un altro movimento “dal basso” che si affianca ai grillini non fa altro che aumentare la confusione e il pressapochismo che già regnano sovrani nell’area della sinistra!

O no?

Non mi piace chi fa POLITICA dicendo “siamo APOLITICI”!

Lo trovo un controsenso! Un modo tremendo per far perdere la passione per la politica a chiunque. Un modo che, alla fine dei conti, fa solo il gioco di chi è al potere, ben felice di continuare il proprio percorso di ipnosi del popolo con un “divide et impera” sempre più facile da applicare.

Grazie Popolo Viola! Sentivamo proprio la mancanza di un movimento come il vostro!
O no?

:-(

P.S. un grazie al Tafanus da cui ho ripreso alcuni articoli.

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Tre ragazze che hanno abbandonato il NoBday

News dal Popolo Viola: Scurdammece o’ passato simm’e Napoli Paisà

NON ABBANDONIAMO L’AQUILA E GLI AQUILANI!

Il 30 giugno scade la sospensione delle tasse prevista per i terremotati e, senza un intervento di proroga, tutti i cittadini saranno costretti dal primo luglio a restituire quanto sospeso sino al 30 giugno e ricominciare a versare tasse e contributi.

Negli altri terremoti le tasse arretrate le hanno pagate dopo 12 anni al 40% per non parlare del resto … L’Aquila rischia di finire dimenticata!

Non fa più notizia !!!

Aiutiamoli!

2 blog evidenziano la disperazione degli abitanti:

Miss Kappa

Stazione MIR

Leggo su Stazione MIR: – 10 milioni e mezzo di Euro delle donazioni degli Italiani vengono dirottati con una delibera della Regione Abruzzo a Pescara (per l’aeroporto) e Chieti (per rassegne culturali non meglio specificate). Organizziamo un turismo sociale a L’Aquila!

Non lasciamoli soli!

Per FIRMARE un clic nel quadrato QUI SOTTO ! E’ facile e veloce !

OPPURE, se non funziona clicca QUI

Il terremoto ha ucciso 308 aquilani, ha lasciato disastri, persone con il loro dolore e le loro difficoltà, sradicati dalle loro case, deportati lontano e senza più contatto con la loro terra.

I riflettori sono rimasti accesi per permettere alle TV di gridare al miracolo, ma adesso nessuno più guarda a L’Aquila e agli aquilani.

E’ il momento per tartassarli ancora di più nel silenzio e nell’indifferenza generale!

Aiutiamoli! Almeno con una firma!

E’ senz’altro poco, ma meglio di niente e forse meglio di 1 euro con SMS che viene poi filtrato e devoluto chissà da chi e chissà dove!

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L’Aquila: cronaca di una speculazione da bavaglio

Le bugie di Berlusconi. Il miracolo de L’Aquila è solo propaganda.

Disastro nel Golfo del Messico: ci interessa davvero?

Ogni volta che accendo il motore dell’auto mi sento un po’ complice di questa strage.

Poi anche un senso di impotenza, come se fossimo nati con l’automobile attaccata al culo, come se non ci fosse davvero NIENTE che possiamo fare concretamente.

Solo guardare LE FOTO, ed essere tristi …

O incazzati, senza sapere poi dove indirizzare questi sentimenti.

Il petrolio ci serve, tutti i giorni. E non sapremmo neanche come vivere senza. Lo consumiamo, chi più chi meno.

Forse qualcuno si arricchisce anche per un disastro simile e non sappiamo nulla?

Siamo sempre bombardati dall’informazione ma ormai incapaci di sapere ciò che non ci diranno mai.

E soprattutto di reagire in un modo sensato.

Perché tutti gli avvenimenti sono così grandi che ci sembra di non poter incidere in alcun modo con qualche parola gettata al vento.

Forse è meglio guardare vicino a noi, e cercare concretezza nel presente, con la coscienza che ogni piccolo gesto contribuisce un pochino ad essere migliori.

O peggiori…

:-(

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Obama, l’uomo nero.

2. Partecipazione democratica o impotente depressione

Piccola poesia

Una serata tra una poesia e l’altra mi ha ispirato …

***

Ti dribblo continuamente,
anche se il tuo alito fetido mi perseguita.
Ti ignoro e ti sfido,
ma ti evito ogni volta che freno prima di una curva.
Apprezzo ogni respiro come la prova che tu sei lontana,
chiudo gli occhi ogni notte avvicinandomi al buio inutile.
Arriverai certamente,  ma non so quando non so dove,
non so neanche perché.
Forse semplicemente
quel giorno avrò bisogno di te,
o tu di me.

***

Illustrazione di Nick Gaetano
Grazie agli amici poeti per la bella serata …

Obama: un vero killer !

La classe non è acqua!
Da non perdere il finale con il primo piano della vittima!

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Paolo Barnard sull’ Euro: quando la censura arriva a San Marino …

Doveva andare in onda Venerdì 13 Maggio sulla TV di San Marino, come annuncia il giornalista in questo TG.
E invece ZAC

Il video tratto da youtube grazie a 4evermezz che lo ha recuperato dalla copia cache della Tv di San Marino, è stato oscurato e l’intervista completa non è andata mai in onda …

Lo fa notare Paolo Barnard:

***

Cazzo! Sono un mito. Era scontato che tutti i media nazionali italiani non mi volessero più vedere neppure dipinto.

Ma che mi prendessero a pedate anche quelli di San Marino….. cazzo! non ci posso credere! Anche loro. Sono un mito.

Tre coraggiosi redattori della sopraccitata televisione mi avevano intervisto sul Trattato di Lisbona e sulla crisi dell’Euro. Era per uno speciale del venerdì. Ok? Il promo con la mia faccia compare sul sito della stimata televisione sanmarinese… per due ore. Poi scompare! Un mito! E io scomparirò dallo speciale.

Carmen? (Lasorella) Che fine ho fatto direttore?

La prossima sarà che fanno una legge ad personam per impedirmi di avvicinarmi a più di 6 chilometri da una testata, incluso Topolino.

Sono un mito.

***

Non so se le informazioni di Barnard siano corrette o meno, ma penso che se debbano essere smentite sia possibile farlo con un contraddittorio e non semplicemente tagliandole via …

Se ne discute su ComeDonChisciotte, per chi fosse interessato …

Ma per la TV sono troppo scomode!

O no?

:-)

L’opposizione ha un nuovo leader: Kanellos

Kanellos

Semplice, fiero, deciso, determinato.

Sa sempre da che parte stare.

Senza remore, senza calcoli e tornaconto.

Con quella sicurezza che soltanto un cane può avere.

Kanellos è il futuro, o l’utopia …

QUI lo vedi in azione.

Anche su Facebook

Obama, l’uomo nero.

“It turns out, by the way, that oil rigs today generally don’t cause spills. They are technologically very advanced.”

- Risulta poi, tra l’altro, che oggi le piattaforme petrolifere generalmente non causano sversamenti. Sono tecnologicamente molto avanzate -

L'uomo NeroBarak Obama – 2 aprile 2010 (vai al video)

Il disastro in Louisiana ha causato 11 morti e danni incalcolabili all’ambiente.

Gli operatori di Greenpeace sono subito accorsi sul luogo per cercare di documentare quanto sta accadendo.

Il petrolio che continua a fuoriuscire uccide e distrugge piante e animali.

Scarica il documento ORIZZONTE NERO dove Greenpeace risponde alle domande più importanti di questi giorni smentendo le falsità che ci vogliono proporre.

Guardate le foto QUI

Marea NeraMarea Nera

Il Governo del Fare (cazzate) ! Inglese per tutti !

Ieri sera ero a cena da amici, e tra di loro c’era un insegnante di inglese madre lingua, disperato per l’impossibilità di insegnare ai ragazzi italiani che arrivano alle scuole superiori dopo aver ripetuto sempre le stesse cose in malo modo.
Il livello della conoscenza dell’Inglese in Italia, purtroppo, lo conosciamo tutti.
Ci faceva notare che ci sono delle direttive in Europa per utilizzare la TV al fine di insegnare l’inglese. E’ sufficiente trasmettere film in lingua originale inglese in TV, inizialmente con i sottotitoli e dopo 5 anni solo in originale.
Per esempio se trasmettessero I Simpson soltanto in Inglese avremmo tutti molto da imparare.

Simpson
A sentire il mio amico questo avviene in Spagna già da tempo e comunemente in Nord Europa.
Ma sembra che il lavoro di doppiaggio renda a Berlusconi qualche miliardo ed è un settore “intoccabile”.

Interessante, a questo proposito, la testimonianza e i suggerimenti risalenti al 2006 di uno studente universitario.

***

Conoscenza della lingua inglese

Come si potrebbe migliorare la situazione italiana.
Sono uno studente universitario che sta trascorrendo un periodo di studio come Erasmus in Olanda. Fin dal primo giorno che sono arrivato qui ho potuto constatare che noi studenti italiani siamo fra i peggiori in Europa a conoscere la lingua inglese.
La situazione italiana non è neanche lontanamente paragonabile a quella olandese e di tutti i Paesi del nord dove tutti conoscono l’inglese: dai professori agli studenti, dalla commessa del supermercato al portiere, fino all’ultima persona che si incontra per strada. Ma anche in confronto ad altri paesi europei (come il Portogallo o la Germania) la nostra conoscenza della lingua inglese risulta decisamente scarsa.
Personalmente ritengo che per una completa integrazione nell’Unione Europea è indispensabile che tutti i suoi cittadini siano capaci di comunicare fra loro. Dato che l’inglese è la lingua più diffusa nell’UE dovremmo quindi cercare sempre più di affiancare questa lingua all’italiano.

Ma come fare?
Lo strumento più efficace e più ovvio è quello di iniziare ad insegnare l’inglese ai bambini fin dalle scuole primarie, quando apprendere una nuova lingua è semplice: è quasi un gioco! Era una delle “belle promesse” di questo governo… realizzata? Non so fino a che punto.
Ma questo non è l’unico modo per migliorare la nostra situazione.
Sempre in tema di istruzione un altro efficace strumento è quello di utilizzare l’inglese in tutti i corsi Master dell’università. Cioè nei primi 3 anni gli insegnamenti dovrebbero essere in italiano, mentre nel +2 dovrebbero essere in inglese. Questo sistema è già uno standard in molti Paesi e so che si sta iniziando ad utilizzarlo anche in Italia: occorrerebbe incentivare decisamente (o forse obbligare) la sua diffusione in tutti gli atenei.

Un’altra semplice proposta, secondo me molto efficace, è quella di promuovere la visione dei film nella lingua originale. Ovviamente mi rendo conto che la televisione pubblica, essendo legata a regole stabilite dal mercato, non può permettersi di perdere quella consistente fetta di pubblico che si rifiuterebbe di seguire un film in lingue originale. Comunque la TV pubblica potrebbe iniziare ad inserire qualche film in inglese con sottotitoli in seconda serata o in altre opportune fasce orarie, oppure potrebbe trasmettere qualche cartone animato in inglese durante il pomeriggio.
Un ottimo strumento per incoraggiare la visione di film in inglese potrebbe essere quello di renderli disponibili al cinema ad un prezzo più economico. Questo significa che chiunque vuole vedersi il film in lingua originale invece di pagare 7 o 8 euro ne paga, ad esempio, 5. Questo strumento oltre a cercare di migliorare la diffusione dell’inglese raggiungerebbe anche un altro obiettivo: diminuire il prezzo del biglietto del cinema che ultimamente è diventato decisamente caro. Ovviamente lo Stato dovrebbe incentivare le sale cinematografiche a proiettare film in lingua originale attraverso sgravi fiscali o sovvenzioni che coprano in parte il gap sul prezzo del biglietto. Si dovrebbe fare in modo che in una multisala con 7 o 8 film un paio siano sempre in lingua originale con sottotitoli, oppure in cinema con una sola sala almeno per una settimana al mese vi sia una pellicola in inglese. Questo sistema non andrebbe ad intaccare il lavoro dei doppiatori: la maggior parte delle pellicole continuerebbe ad essere doppiata.

Spero di aver dato un piccolo contributo su un tema che forse attualmente non è una priorità ma su cui si dovrebbe cercare di trovare delle soluzioni ora, senza rischiare così si rimanere troppo indietro rispetto al livello degli altri Paesi europei.

duca_di_wellington

***

Io ricordo che oltre venti anni fa ero in Grecia e quasi tutti parlavano un fluente inglese.

Se fai due chiacchiere con i nostri “vucumprà” sempre più amati

vu-cumpra

scopri che molti di loro sono laureati e parlano quasi sempre inglese e francese molto meglio dei nostri professori.

E invece cosa riusciamo a fare in Italia, grazie al “Governo del Fare”?

Creiamo insegnanti di lingua inglese che partendo da ZERO con 50 ore di aggiornamento (di cui 20 on line) diventano INSEGNANTI di INGLESE per le scuole primarie !

Many thanks “Mamma” Gelmini!

gelmini

Ma noi pensiamo ad iniziare ad insegnare il dialetto !

I nostri bambini saranno certamente europei D.O.C.
Potta !!!

Platone contro Berlusconi !

Sto leggendo I miti del nostro tempo di Umberto Galimberti.

Platone

Oggi mi sono imbattuto in queste righe:

***

“la tecnica potrebbe determinare la fine della democrazia (il condizionale è motivato dal fatto che siamo tutti affezionati alla democrazia, ma in realtà si potrebbe anche dire che essa è già venuta meno). La tecnica, infatti, ci mette di fronte a problemi sui quali siamo chiamati a pronunciarci senza alcuna competenza. Basti pensare, a titolo esemplificativo, al referendum sulla fecondazione assistita, o al dibattito sulle centrali nucleari, o a quello sugli organismi geneticamente modificati. In tutti questi casi si possono giudicare con competenza i termini dei problemi solo se si è rispettivamente un biologo, un fisico nucleare o un genetista. Le persone prive di queste specifiche qualifiche prenderanno posizione su basi “irrazionali”, quali sono l’appartenenza ideologica a un partito, la fascinazione per chi è maggiormente persuasivo in televisione, la simpatia per un politico.
Platone avrebbe definito questo sistema, che oggi potremmo chiamare telecrazia, in termini di retorica o sofistica. Che cos’era la retorica all’epoca di Platone? Dei trentacinque dialoghi che il filosofo ateniese ci ha lasciato, una decina sono contro i retori e i sofisti, cioè contro coloro che ottengono il consenso non con argomenti razionali, non insegnando come vanno le cose, non distribuendo competenza, non argomentando le loro tesi, ma sulla base della mozione degli affetti, della sofisticazione dei paralogismi, dell’appello all’autorità, della persuasione emotiva.
Secondo Platone costoro devono essere espulsi dalla città perché non può nascere un sistema democratico finché ci sono tali mistificatori del linguaggio e del consenso. Quando diciamo che la telecrazia rischia di cancellare la democrazia, riproponiamo il problema sollevato da Platone a proposito della retorica e della democrazia.”
(pag. 218-219)

***

Mi viene in mente allora Berlusconi con il suo Partito dell’Amore e, curiosando tra i Dialoghi di Platone, ritrovo una storiellina che sembra calzare a pennello per il “nostro eroe”:

Berlusconi_by_Mantellini

***

Ricordiamo un aneddoto grazioso che si narra a proposito del famoso viaggio di Gorgia in Atene. Lì egli arringò a lungo la folla, facendo risaltare la differenza di temperamento che sussisteva tra gli abitanti della Sicilia e della Magna Grecia, e tutti gli altri, definiti barbari. I barbari, diceva Gorgia, vivono nella discordia perché vivono tra loro senza armonia. L’armonia sarebbe stata, secondo l’oratore, il segno distintivo della superiorità greca sui nemici, e ciò avrebbe accresciuto la stima ed il timore dei barbari nei confronti dei greci. A questo punto uno della folla, un anonimo saccente, volle appuntare a Gorgia una annotazione sulla sua situazione familiare.

“Noi siamo in tanti, Gorgia”, disse l’uomo, “e ci suggerisci di andare d’accordo e in armonia; tutti sanno però che a casa tua siete in tre, tu tua moglie ed il servo, e litigate da mane a sera. Non credi che avrebbero più effetto i tuoi discorsi se si sapesse che voi tre non recate molestia ai vicini?”

***

… meno male che Silvio c’è …

O no?
:-)

Idee per la Liberazione. Un fiore.

papavero - Sabine Meyer
Papavero – Foto di Sabine Meyer

Un fiore per la Liberazione.

Liberi di guardarci negli occhi

Liberi di non nascondersi

Liberi di non vergognarsi

Liberi di toccarsi

Liberi di conoscersi

Sperando di non dovere mai più essere clandestini, rendersi anonimi, invisibili.

Sperando che la paranoia e la paura possano diventare soltanto un lontano ricordo.

Ai con FINI della realtà.

contadino_turco
Molti anni fa ricordo un fine settimana passato in casa di amici nella bergamasca.
Il mio amico mi invitò ad andare a casa del contadino vicino a prendere qualche uovo.
Una meraviglia. Un contatto diretto con la natura, con il luogo, con i suoi abitanti.
Entrammo a casa del contadino e ci passammo circa venti minuti.
Ricordo di non aver compreso una sola parola di quelle pronunciate dal contadino.
E non c’era nessuno sforzo, da parte del contadino, per farsi capire.

Sempre molti anni fa viaggiavo con alcuni amici in moto per un breve tratto deserto della Turchia, in direzione della Cappadocia.
A un certo punto, dopo un centinaio di chilometri senza incontrare un anima viva, apparvero alcune case, un piccolo villaggio nella landa desolata afosa e polverosa.
Ci fermammo un po’ timorosi ma incuriositi di un contatto con una popolazione lontana da tutti.

Arriva un uomo che esce dalla sua casa e ci invita ad entrare, parla e parla una lingua incomprensibile, ma si aiuta con i gesti, con lo sguardo, con la mimica facciale e tutto di lui esprime un desiderio di ospitalità.

Chiama la moglie e ci fa sedere per terra al suo povero tavolo, ci offre il suo tè ed il suo cibo semplice, patate e verdure, gustate con la certezza di essere realmente in contatto con una realtà culturalmente assai lontana anche se emotivamente davvero vicina.

Noi tutti ridevamo del dialogo tra di noi, e capivamo quel che si poteva e si voleva capire.

Spuntò una figlia da una stanza semibuia e sembrava allergica alla luce del sole tanto i suoi occhi parevano irritati.

Fantasticammo che la offrisse in sposa ad uno di noi e forse avevamo capito bene …

Oggi leggo che la Lega vuole introdurre un esame di italiano per i cittadini stranieri che vogliono aprire un’attività commerciale.

Ma il commercio ha un linguaggio semplicissimo: prodotto, prezzo, acquisto.

Il denaro è un linguaggio universale e non ha bisogno di traduzione.

Allora mi chiedo il perché di questo nuovo e ulteriore paletto che cerca di respingere invece che di ospitare e penso a Gianfranco Fini, che spesso incontra gli studenti e dice loro che chi discrimina lo straniero è uno stronzo.

fini_dubbio

Ed è lo stesso Fini che, forse, cerca di tenere testa ad uno strapotere dell’asse Berlusconi-Bossi che sta distruggendo in Italia un clima di civile convivenza e di accoglienza che vorrebbe essere una caratteristica del nostro Paese.

Altro che Partito dell’Amore …

Eppure qualcosa non mi convince.

Forse era più chiaro il contadino turco, con il suo sorriso inequivocabile.

Il sorriso di Berlusconi è chiaramente di plastica.

Ma i dubbi di Fini saranno genuini?

Con Fini o Senza Fine ?

P.S. Un piccolo appunto: i miei figli hanno fatto qualche anno di scuola elementare nella provincia di Bergamo, culla della “Padania”.
Dai loro insegnanti, rigorosamente padani doc, hanno imparato frasi come “spogliati la felpa!” e nozioni come:

“Il tavolo è duro perché lo tocco”

Quando ignoranza e presunzione vanno a braccetto …

Ipocrisia della lotta alla droga

La droga fa male? Non è una novità …

fumareEppure sono anni che continuano a dirci che le droghe sono pericolose, che non ha senso distinguere tra droghe leggere e pesanti, che si comincia sempre dallo spinello per passare all’eroina, ma nessuno ci racconta MAI che il primo contatto con la droga è la SIGARETTA !!!

La distinzione tra droghe legali ed illegali è dovuta soprattutto ad interessi economici piuttosto che reali motivi di salvaguardia della salute di noi tutti.

Altrimenti perché ci si è dati tanto da fare per stabilire le sostanze massime di detenzione per essere consumatori piuttosto che spacciatori e poi non si combatte seriamente l’uso del tabacco che è di gran lunga la droga che provoca maggiori danni, maggiori costi alla nostra Sanità e maggiori numero di morti (80.ooo all’anno solo in Italia).

Si calcola che il fumo di sigaretta sia causa del 20% di tutte le morti in Occidente.

Una interessante tesi di laurea di Luca Taborelli, centrata sul marketing, mostra come il comportamento dei cosiddetti Opinion leader influenzi il consumo di sigarette.

Osserva Taborelli:

“Abbiamo visto che nei rapporti sociali i trendsetters (che lanciano le mode) sono molto importanti e la loro presenza è subito notata dai rispettivi gruppi d’influenza: il gesto del fumatore di tendenza ottiene facilmente l’attenzione del suo pubblico. È necessario tenere in considerazione che l’atto di fumare è essenzialmente una manifestazione estetica, con un suo “fascino” emotivo: per questa ragione gli Opinion Leader che trasmettono dei valori estetici (la ragazza affascinante) o emotivi (il ragazzo autorevole) sono quelli che attirano più facilmente l’attenzione sull’uso delle sigarette. Il prodotto attrae efficacemente la considerazione dei consumatori, grazie al suo impiego da parte di caratteristici modelli di vita.

Fumo_ragazzi

È molto probabile che la maggior parte dei fumatori abbia iniziato a fare uso di sigarette durante l’adolescenza e per questo motivo è possibile esaminare un ulteriore influenza sulla mente dei giovani consumatori.”

E’ vero che la pubblicità diretta delle sigarette è vietata in Italia, ma è anche vero che le sigarette vengono pubblicizzate proprio sugli oggetti più desiderati, in grado di creare “il mito”:

le auto

Marlboro-Ferrari

e le moto

valentino_Camel

Giusto per fare due esempi banali.

Oltre all’esempio degli adulti, considerando il fattore estetico del fumo, una grande importanza hanno le marche.

In effetti oggi come oggi tutto ha più importanza se ha una certa griffe, una certa marca, una certa firma.

Il marchio ci personalizza da una parte e ci uniforma agli altri nello stesso tempo.

Le scarpe saranno così, mentre gli occhiali cosà. La cintura, le borse, la maglietta, gli zaini etc etc.

Tutto ha importanza perché è firmato.

Allora sarebbe molto semplice togliere al tabacco una delle sue maggiori attrattive: il marchio.

Volete fumare le sigarette?

Beccatevi queste:

Sigarette_grigie

Grigie! Anonime!

Senza nessuna attrattiva!

Troppo antipatico vero per i produttori di tabacco?

Noi vogliamo combattere la droga, vera piaga della società!

Vero Sig. Gianfranco Fini?

Finifuma

Vero Mr. Obama?

obama_smoking

Veramente ipocrita questo mondo!

Si uccide senza pietà, per puri e semplici interessi economici, raccontando poi che si combatte la droga!

Una vera presa in giro, soprattutto per i giovani, le prime vittime di questo imbroglio.

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