Archivio mensile:Luglio 2009

Politica e statistiche: ricchi e poveri.

Traggo queste informazioni da un articolo che semplifica la visione dell’Italia:

Se l’Italia fosse un villaggio di cento persone

Leggo, tra l’altro:

“i 10 paesani più ricchi incamerano (soltanto loro!) il 26,4% del totale dei redditi, ovvero tanto quanto i 50 più poveri. E sempre i 10 più ricchi posseggono addirittura il 45% della ricchezza netta del Villaggio Italia. I più poveri, solo il 2,6%. Le persone considerate in stato di «povertà assoluta» sono 4. 13 hanno un «basso reddito» (meno di 7.900 euro l’anno).”

Una riflessione banale: ci vuole molto ad avere un programma politico per il quale queste ricchezze vanno RIDISTRIBUITE più equamente?

Vi sembra accettabile che accanto a che crepa quasi di fame ci sia gente che guadagni 3, 4,  5, 10, 20 milioni di euro all’anno? o 100 magari?

Dobbiamo affrontare una crisi? Bene! Per 3 anni proibiamo guadagni che vadano oltre una certa cifra, diciamo 150.000 euro all’anno.  Ce n’è abbastanza per vivere alla grande, no?

Certo magari il riccone non potrà cambiare la barca,  ma quelli che non riescono ad arrivare a fine mese potrebbero avere benefici non da poco.

In fondo la ricchezza è quasi sempre una differenza che arriva alla nascita. Se hai fortuna di nascere in una ricca famiglia …

La gente vota poco, perché poi le differenze nelle loro tasche sono poche! Ma se qualcuno comincia a dire: meno ricchezza e meno povertà!

Un messaggio semplice semplice!

Alziamo gli stipendi bassi e abbassiamo gli stipendi alti!!!

E’ semplice!

Siccome la maggioranza ha stipendi bassi, come mostrano le statistiche, la maggioranza voterà chi vuole migliorare le condizioni di vita della MAGGIORANZA.

Certo, la minoranza,  grazie ai suoi soldi, si opporrà in tutti i modi. Ma se la maggioranza riuscirà a far arrivare il suo SEMPLICE messaggio, dimostrando anche che è possibile, la vittoria è certa.

Al di là delle ideologie!

Non sono un economista, non sono in grado di considerare i contraccolpi di una politica del genere, l’aumento dell’evasione fiscale, e di tutti i sotterfugi per evitare una drastica riduzione delle ricchezze di qualcuno, ma possibile che la politica sia solo quella di mantenere privilegi incredibili e tacitare chi, in povertà, non ha alcun potere?

O no?

🙂

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Ma Beppe Grillo è pagato da Berlusconi?

Con la candidatura a Segretario PD Grillo tenta di seppellire l’unica speranza ancora sopravvissuta di contrastare il governo odierno che tutti conosciamo.
Certo, un gran bel favore al Cavaliere, come i grandi aiuti che ha dato per far cadere Prodi, per spingere la gente di sinistra a non votare e permettere lo scempio attuale.
Certo 4 milioni il furbo Beppe li prende dagli spettacolini, ma chissà cosa prende fuori busta …

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Certo, è soltanto una ipotesi maliziosa, ma alla fin fine in  politica l’unica domanda corretta da farsi è: a CHI serve tutto questo?

E’ quasi Scacco Matto! Il Partito Democratico è in stallo! Praticamente non accettando l’iscrizione di Grillo fa proprio una figura di merda, poiché sembra che questa scelta con la democrazia ha ben poco a che vedere.

Ma se accetta l’iscrizione ha più possibilità di giocare ma è comunque messo sotto pressione da un provocatore che insieme alla sua rumorosa claque può far perdere un sacco di tempo, può portare molti allo sbando e, soprattutto, può dare l’impressione di un partito dedito alla demagogia più bieca, di cui Grillo è maestro.

Complimenti Beppe! I consiglieri della Casaleggio, la casa editrice legata a grandi gruppi finanziari, ti consiglia di osare sempre più in alto!

Evidentemente la passione del Cavaliere per L’Aquila ti ha contagiato!

O no?

🙂

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P.S. Porca vacca, ma oggi era la giornata i sciopero dei blog! Sono proprio distratto …

La Biblioteca di Albino!

Tra la fine del 1997 e il settembre del 2004 ho vissuto ad Albino, più precisamente nella sperduta frazione di Casale in Val Seriana, anzi nella piccola Valle del Lujo in provincia di Bergamo.

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Non rimpiango molto di Albino, non rimpiango il freddo di quei luoghi e neanche la neve e il ghiaccio, Non mi manca il dialetto bergamasco, che per altro non ho mai capito…

Mi manca però la Biblioteca di Albino!

Era un luogo per niente speciale, però aveva un archivio di libri pressoché infinito. Inoltre, cosa fantastica, si potevano richiedere anche i libri appena usciti e loro, i magici bibliotecari, li ordinavano e li facevano arrivare o da qualche altra biblioteca, oppure li compravano per permetterti di portarli a casa e leggerli in tutta tranquillità.

Fantastico!

Inoltre si potevano portare a casa tutti i libri che si voleva.

I nostri figli erano bambini in quegli anni e spesso uscivamo dalla biblioteca con due borsoni pieni di libri, per andare a casa e guardarli o leggerli, per scoprire magari che molti di loro non ci piacevano! E allora via, riportarli e trovarne degli altri…

Un gioco senza fine che permetteva però a tutti noi di familiarizzare con la cultura, con la lettura, con le immagini, con la carta stampata.

Un modello simile alla open source? Una fonte dove tutti attingono a piacere. Un modo di gestire gli oggetti usandoli e poi continuando a metterli a disposizione della collettività.

Io ho sempre avuto un sogno per il traffico cittadino: le macchinine dell’autoscontro dei luna park. Tante macchinine elettriche che funzionano con un gettone, che ci portano fin dove ci serve e che lasciamo sempre libere per il prossimo utente.

Il mercato dell’auto è in crisi! Ma è mai possibile che a nessuno venga in mente che possiamo produrre veicoli di uso più collettivo, produrne di meno, avere tutti meno costi e concepire un sistema completamente diverso di mobilità?

Condivisione, ecco forse la parola magica!

Share!

Che poi è un discorso generale sul poter fruire della musica, dei film, dell’arte …

Perché mai dovremmo spendere un mucchio di soldi per leggere un libro o per guardare un film?

O no?

🙂

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