Repubblica, privacy e trasparenza.

Si parla tanto di rispetto della privacy e di tutela dei diritti del cittadino per poter limitare soprattutto le intercettazioni telefoniche.

Ma le intercettazioni riguardano molto spesso i politici, cioè coloro che si occupano della Repubblica.

La Re-pubblica, è quasi superfluo ricordarlo, è una parola che deriva dal latino res publica: COSA PUBBLICA.

Detto questo mi sembra che chi si occupa della Cosa PUBBLICA debba farlo PUBBLICAMENTE.

Perciò in quella che io considero una VERA democrazia TUTTI coloro che si occupano della RE-PUBBLICA dovrebbero rinunciare totalmente alla privacy.

Va bene che guadagnino molti soldi (meglio se sono di meno …), va bene che abbiano molto potere (anche un po’ meno non guasterebbe …), ma lasciate almeno ai cittadini la possibilità di controllare quello che fanno!

Ogni potere deve avere il suo prezzo. E trovo corretto che il prezzo da pagare per chi ci vuole amministrare sia la rinuncia alla privacy.

Da www.girodivite.it/Intercettazioni.html  Vignetta di Molly Bezz

Altrimenti si rischi di occuparsi non più di COSA PUBBLICA, ma di COSA NOSTRA

O no?

🙂

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Vignetta di Molly Bezz da www.girodivite.it/Intercettazioni.html

Un pensiero su “Repubblica, privacy e trasparenza.

  1. Oramai fanno quello che vogliono i governanti di questo paese.
    La cosa che mi fa piu’ paura è che nessuno si ribella. Non si alza una voce.
    Gli Italiani hanno paura di chi li governa?
    Sono i governanti che devono temere il popolo, non viceversa.
    Il popolo dovrebbe decidere ma…in Italia…
    hai il SUV, Sky, guardi il calcio e sbavi per le veline.,..

    un popolo felice cosi.

    TRISTE!

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