Qualche volta mi allontano dalla mia famiglia per lavoro. Due o tre giorni, una settimana al massimo.
Archivi categoria: CIARLATANI e CENSURA
Ci rubano Azzurro e Volare . A noi rimane soltanto Parole parole e Vedrai vedrai
>>>>>>
GIOSBY
Posted ago 13, 2007 at 2:07 PM
Ascoli Piceno, IT
180th Post
Sempre distruggere ! E vvaiiii ! Affanculo affanculo ! Trovati i colpevoli ! trovati i ladri ! Oggi gli diciamo vaffanculo e domani li mettiamo sulla forca … Arrivano i buoni arrivano i buoni …
E dopo?
Costruire non se ne parla vero?
Attenzione perché tutti i partiti che, come sembra appurato, ci derubano ampiamente, hanno sempre come cavallo di battaglia il miglioramento della nostra vita economica !!!
Ma a me piacerebbe creare un PARTITO AFFETTUOSO !!!
Dove la cosa più importante è la PASSIONE ! Le cose fatte con passione, con gioia con amore vengono bene a tutti ! Le cose fatte solo per il lucro in genere fanno schifo …
Un ricco mollato dalla fidanzata che amava alla follia sta male come un cane …
Un povero innamorato può essere felice …
Allora perché non puntiamo tutto sulla costruzione di affetti stabili e duraturi, di passioni e di desideri condivisi?
Ecco perché io penso a VOLARE
e non a mandare affanculo !
Abbiamo voglia di sognare? Abbiamo voglia di essere vicini al cuore della gente? Allora cantiamo AZZURRO
e sentiamoci felici insieme …
Se ritroviamo uno spirito collettivo e troveremo nell’ironia che questi testi possono sottintendere un modo di protestare uniti e di trovare dei punti di intesa dove basta uno sguardo, o una fischiettata per riconoscersi, allora forse si potrà COSTRUIRE qualcosa …
Ma voi lo sognate mezzo parlamento che davanti ai deliri di qualche ministro imbecille, che sono ormai quotidianità … incomincia a intonare Volareeeeeeeee oh ohhhhhh …
Oppure vai con la fantasia
Facciamo la rivoluzione delle canzonette … perché no? L’italia è un popolo di cantanti … Almeno proviamo a fare qualcosa di diverso dal solito ! Invece di insultare mandiamo baci … Andiamo a baciare i “mostri” che tutti conosciamo … etc etc etc
Una confidenza: Grillo non mi piace molto, magari penso anche che chi lo contesta *** abbia anche ragione … Però credo e spero che qui dentro, nel blog ci siano persone veramente libere … veramente desiderose di stare meglio e di CAMBIARE … Ciao
<<<<<<
Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo
La Nuova Costituzione di Berlusconi …
Eccola in anteprima, semplice, sintetica e chiara:
Io sono Silvio, il Signore Dio tuo:
- Non avrai altro Dio fuori di me.
- Non nominare il nome di Dio invano. (basta con la satira su Berlusconi!)
- Ricordati di santificare le feste. (Adunate tutte le domeniche)
- Onora il padre e la madre.
- Non uccidere. (Tu non puoi, io sì, grazie al lodo Alfano)
- Non commettere atti impuri.
- Non rubare. (A questo ci penso io)
- Non dire falsa testimonianza. (A questo ci penso io)
- Non desiderare la donna d’altri. (Le donne sono dello Stato, cioè mie)
- Non desiderare la roba d’altri. (Idem come sopra)
Il decreto costituzionale sarà presto in vigore!
Amen
Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo
Repubblica, privacy e trasparenza.
Si parla tanto di rispetto della privacy e di tutela dei diritti del cittadino per poter limitare soprattutto le intercettazioni telefoniche.
Ma le intercettazioni riguardano molto spesso i politici, cioè coloro che si occupano della Repubblica.
La Re-pubblica, è quasi superfluo ricordarlo, è una parola che deriva dal latino res publica: COSA PUBBLICA.
Detto questo mi sembra che chi si occupa della Cosa PUBBLICA debba farlo PUBBLICAMENTE.
Perciò in quella che io considero una VERA democrazia TUTTI coloro che si occupano della RE-PUBBLICA dovrebbero rinunciare totalmente alla privacy.
Va bene che guadagnino molti soldi (meglio se sono di meno …), va bene che abbiano molto potere (anche un po’ meno non guasterebbe …), ma lasciate almeno ai cittadini la possibilità di controllare quello che fanno!
Ogni potere deve avere il suo prezzo. E trovo corretto che il prezzo da pagare per chi ci vuole amministrare sia la rinuncia alla privacy.
Altrimenti si rischi di occuparsi non più di COSA PUBBLICA, ma di COSA NOSTRA …
O no?
🙂
Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo
Vignetta di Molly Bezz da www.girodivite.it/Intercettazioni.html
Santoro, Annunziata e Berlusconi – Il Buono, il Brutto e il Cattivo
Abbiamo assistito a una sceneggiata, degna di Eduardo De Filippo, degna di Pirandello.
Sembra incredibile.
Eppure un episodio simile era successo qualche tempo fa e Annunziata era ancora protagonista, anche se con un ruolo diverso …
Tutta la storia sembra ricongiungersi con un antecedente del 2006 con la telefonata di Berlusconi ad Anno Zero, interrotta da Santoro.
Qualche riflessione:
Tutta la sceneggiata si muove intorno ad un concetto che Berlusconi non si stanca mai di ripetere, insieme al suo amico Emilio Fede che continua ad abbaiare tutte le sere dal TG4:
La RAI è un servizio di Stato che è in mano ai “comunisti”. Il servizio è pagato dai cittadini e non può permettersi questa faziosità.
A questo punto, Berlusconi, come capo del governo, dovrebbe spiegare al cittadino come sia possibile guardare le reti Mediaset senza pagare il canone RAI e senza violare la legge.
Infatti chi possiede una TV è obbligato a pagare il canone, sia che guardi la RAI, sia che non la guardi.
Senza considerare che, essendo le reti Mediaset commerciali, il denaro che viene investito dalle ditte che fanno pubblicità, viene poi pagato dai consumatori, ovvero i cittadini, che, quando acquistano un prodotto, pagano anche i costi di pubblicità annessi a quel prodotto. O sbaglio?
Questo discorso Santoro non lo accetta. Che lo dica Berlusconi o che lo faccia Annunziata, egli reagisce allo stesso modo: toglie la parola!
Dice a Berlusconi che lo sta insultando (chiedo venia, ma io l’insulto non lo vedo) e invece insulta direttamente Annunziata (queste “fesserie” …).
Annunziata come partecipa alla scenggiata?
Dapprima dice a Berlusconi che lui non se ne può andare, anche se lei lo interrompe ripetutamente, poi quando viene interrotta da Santoro è lei ad andarsene, contravvenendo a una regola proposta da lei stessa.
Un modo come un altro di riconoscere la giustezza dell’atteggiamento di Berlusconi di allora …
E Santoro?
Santoro fa sempre la parte della vittima!
Quando interviene Berlusconi NON ACCETTA la critica e quando interviene Annunziata, a dire piò o meno la stessa cosa, NON ACCETTA le fesserie …
Ma se i tre personaggi fossero tutti d’accordo?
Se l’operetta fosse opera di una stessa regia?
Anno Zero, di fatto, non fa altro che illudere le persone che abbaiando rabbia contro il governo, la mafia, Israele e le istituzioni si cambi davvero qualcosa. E’ un modo di ipnotizzare la gente che solo per il fatto di assistere e di “informarsi” sembra convinta di essersi opposta alla “CASTA” …
E invece?
Un servizio che potrebbe essere utile si lascia imbrigliare in un’accusa di imparzialità, di non rispetto delle regole della democrazia per due battutine così?
Santoro è davvero così ingenuo da cascare nella trappolina di Annunziata che muove una critica lecita, anche se criticabile?
Perché Santoro, che non sembra essere un cretino, cade in una trappola così banale? Alla fine sembra poter fare maggiore audience se si parla di Anno Zero, se ogni puntata ci si aspetta uno scandalo o se, ancora peggio, qualcuno bloccherà la trasmissione e si potrà gridare allo scandalo della censura.
Insomma Santoro fa la sua parte: il Buono!
Annunziata si comporta acquisendo dapprima una patente di sinistra per poi diventare essa stessa vittima dell’estremismo di Santoro …
Anche Annunziata fa la sua parte: il Brutto ! (mi perdoni la signora per questa libertà …)
E Berlusconi?
Lui è il grande regista, secondo me. Accusa dapprima Santoro, e si lascia “licenziare”, abbandona lo studio dell’Annunziata e la “licenzia” e, infine, raccoglie tutti i consensi mandando l’Annunziata a fare la sceneggiata da un compiacente Santoro che, impersonando il Don Chisciotte della situazione, si sputtana scioccamente ma mantenendo i suoi crediti presso un pubblico sempre desideroso di pestare i piedi al potere, almeno a parole.
Pertanto che è Berlusconi in quest situazione? Il Cattivo !
Non sarà facile scoprire che i tre sono d’accordo per fare questa bella sceneggiata e ingannare il pubblico, attirando l’attenzione su queste sciocchezze mentre il governo va avanti con le sue malefatte raccontando il grande successo ottenuto.
E noi qua a credere e ad abboccare …
Un’ipotesi fantasiosa?
Può darsi, ma ormai non mi stupirei più di niente …
O no?
🙂
Attenzione: il ruolo del Buono e del Cattivo può essere invertito a piacimento, a secondo dei punti di vista …
Invece il Brutto … (Boccaccia mia statti zitta!)
Vai a leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo
Quello che non ci dicono mai su Israele e Palestina.
Ricevo un invito a diffondere il seguente ARTICOLO:
IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI
Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.
Bene.
Il compianto Edward Said, palestinese e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali). Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette – che non vedono, non sentono, non parlano – al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.
E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire. Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.
I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili.
Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.
Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.
L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.
In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.
Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp,
http://www.jewishvoiceforpeace.org,
http://zope.gush-shalom.org/index_en.html,
http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net,
http://otherisrael.home.igc.org.
O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.
E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.
Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell’intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l’ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell’Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla ‘epopea’ sionista.
Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell’uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.
Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.
E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.
Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari ‘intellettuali’.
Paolo Barnard
Gennaio 2009
===
Paolo Barnard è una fonte, un’informazione preziosa. Chi ha buona volontà la può utilizzare e diffondere.
Gli altri potranno almeno smetterla di far finta di non sapere!
O no?
🙁
Vai alla Home Page
Fame nel mondo: vergogna! Si specula anche su questo!
L’anno 2008 va a finire. E la FAO ci riporta notizie tristi:
Ma cosa fa la FAO oltre a segnalare il problema?
Leggiamo QUI:
Si, ma come?
Leggiamo cosa succede ad una riunione della FAO:
Anche i radicali osservano:
Che dire? Gli animali, almeno, quando si comportano in questo modo sono guidati soltanto dall’istinto!
L’uomo invece LO SA quello che sta facendo, può rifletterci, oppure può semplicemente far finta di non sapere, CENSURARE queste scomode conoscenze dalla sua mente, e andare avanti come se niente fosse …
Cosa ci resta allora? Un mondo pronto a scatenare battaglie contro la polizia se un ragazzo viene ucciso, ma che non vuole vedere migliaia di bambini morti, uccisi dalla nostra stupida opulenza, a cui TUTTI partecipiamo senza alcun ritegno!
Ci resta un mondo dove impera la legge non scritta: OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE.
Ci resta qualche rock star, come John Lennon, magari già morta stupidamente, per sognare romanticamente …
E qualche piccola soddisfazione personale: piccoli sorrisi delle persone a cui vogliamo bene!
O no?
🙂
Buon anno 2009 ! ! !
Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !
Internet: la macchina da guerra di Mr. Obama
Prima delle elezioni Usa mi ero interessato al personaggio Obama! E così mi sono iscritto alla sua Newsletter.
Adesso continuo a ricevere i suoi messaggi.
Egli, IMMANCABILMENTE, richiede denaro, donazioni, offerte. E a quanto pare ne ha anche ricevuti parecchi!
Ma ti sembra che un poveretto debba donare soldi a una macchina mangiasoldi come la Presidenza degli Usa?
Eppure evidentemente funziona!
L’ultima trovata: ti propone un calendario di 4 anni, la cui produzione potrà costare sì e no un paio di dollari, alla modica cifra di 35 dollari (offerta minima)
promettendo di consegnartelo entro il 24 Dicembre, data ideale per metterlo sotto l’alberello …
E chissà quanti americani ci cascano…
Almeno qui da noi Berlusconi i soldi ce li strappa dalle tasche senza pudore, ma di fessi disposti a regalarli a lui, nuovo Paperon de Paperoni,
forse non ne trova …
Che resta da dire?
Ognuno ha il Presidente che si merita!
O no?
🙂
Un Clic QUI per leggere e scaricare La Ragnatela del Grillo !
Gelmini come Pinocchio! Usa YouTube per ingannare i creduloni!
La Gelmini su You Tube ha iniziato a rispondere!!!
Raccontando BUGIE!
Prima BUGIA:
“I commenti sono censurati”?
Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.
Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.
Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari.
Invece commenti offensivo come questo:
===
NON sono censurati e probabilmente domani verranno a raccontarci che la Gelmini viene pubblicamente oltraggiata da una sinistra che non sa e non vuole dialogare …
Altri sono evidentemente CENSURATI, come ho già mostrato l’altro ieri.
Altra BUGIA:
“Tagli scuola”
Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l’innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.
In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa.
Ma non è vero niente!!!
Questo documento di Emanuele Barbieri lo mostra chiaramente:
La spesa per il personale rappresenta, quindi, secondo i dati del MPI, il 73,8% (il 90%
dell’82%) della spesa pubblica complessiva.
Ma perché bisogna falsificare la realtà e perché nessuno denuncia queste BUGIE ?
Cose da pazzi!
Articoli correlati:
La Gelmini CENSURA su You Tube
Gelmini raccontala giusta!
Gelmini come Obama ! O no?
La chiarezza della ministra Gelmini
La Gelmini CENSURA su You Tube
La Gelmini propone il dialogo su You tube, mentre modera e censura i commenti che non piacciono.
Le testimonianze sono molteplici.
Personalmente ho lasciato un commento che non è passato.
Non sono l’unico ad averlo notato.
Ecco qualche altro commento:
===
Articoli correlati:
Gelmini raccontala giusta!
La chiarezza della ministra Gelmini