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Quello che non ci dicono mai su Israele e Palestina.

Ricevo un invito a diffondere il seguente ARTICOLO:

IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

Bene.

Il compianto Edward Said, palestinese e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali). Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette – che non vedono, non sentono, non parlano – al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.

E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire. Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.

I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili.

Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.

Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.

L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.

In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.

Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp,

http://www.jewishvoiceforpeace.org,

http://zope.gush-shalom.org/index_en.html,

http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net,

http://otherisrael.home.igc.org.

O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.

E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.

Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell’intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l’ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell’Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla ‘epopea’ sionista.

Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell’uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.

Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.

E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.

Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari ‘intellettuali’.

Paolo Barnard

Gennaio 2009

===


Paolo Barnard è una fonte, un’informazione preziosa. Chi ha buona volontà la può utilizzare e diffondere.

Gli altri potranno almeno smetterla di far finta di non sapere!

O no?

🙁

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Fame nel mondo: vergogna! Si specula anche su questo!

L’anno 2008 va a finire. E la FAO ci riporta notizie tristi:

Secondo l’organismo internazionale sarebbero un miliardo le persone afflitte da malnutrizione, cifra che purtroppo è destinata a salire a causa della crisi economica globale.


Esattamente sono 963 milioni le persone sottonutrite ma nel 2009 la cifra salirà in maniera esponenziale. “Il numero aumenterà costantemente il prossimo anno” ha detto il portavoce della FAO. La FAO individua nella crisi mondiale e nella inottemperanza degli impegni presi dai Paesi occidentali le cause di questo costante aumento. Infatti in un vertice straordinario tenutosi lo scorso giugno i Paesi ricchi si erano impegnati per 12, 3 miliardi di dollari, ma ad oggi hanno versato solo un miliardo di dollari (Italia sempre pecora nera del gruppo).”

Ma cosa fa la FAO oltre a segnalare il problema?

Leggiamo QUI:

“La Fao denuncia, grida, urla che il mondo è alla fame, che la crisi è gravissima. Che altri milioni di persone si stanno sommando ai milioni che già oggi soffrono la fame.
Bene. E la Fao cosa fa? Spenderà 784 milioni di dollari per affrontare il problema nei prossimi due anni.
Cioé un milione di dollari al giorno. “

Si, ma come?

“Una commissione di economisti guidata da Leif Christoffersen e voluta dalla stessa Onu, ha accertato che almeno la metà di questi soldi, cioé un milione di dollari ogni due giorni, è spesa per mantenere la struttura burocratica di questo colosso delle Nazioni Unite. “In molti uffici  – dice la commissione – i costi amministrativi sono superiori ai costi del programma”.

Leggiamo cosa succede ad una riunione della FAO:

“Su un bilancio di 784 milioni di dollari quelli che l’organizzazione internazionale destina direttamente a sfamare gli affamati sono 90 milioni: meno del 12 per cento.

(…)

Parlare di fame nel mondo tra brasati al barolo e aragosta in vinaigrette, dibattere di denutrizione con la pancia piena di risotto all’arancia e filetto d’oca, ma come si fa

Durante una delle ultime edizioni dei vertici, la delegazione del Kenya venne intercettata a fare shopping di scarpe e vestiti in via Condotti.
La delegazione cinese, invece, si era stanziata all’Hotel Parco dei Principi. Il capo si era fatto riservare la stanza da 3500 euro a notte: trecento metri quadrati, salotto, stoviglie d’argento, arazzi pregiati, maxischermo Tv e grande bagno con vasca Jacuzzi.

Gli unici che hanno tratto beneficio dall’organizzazione, in questi anni sono i suoi dipendenti. Non sono pochi: 3500. Di questi 1.600 sono dirigenti. Ma voi l’affidereste un incarico importante a una struttura che ha un dirigente ogni due dipendenti?

Nemmeno l’esercito della via Pal contava così pochi soldati semplici. E dire che, a essere soldati semplici, non c’è molto da recriminare: un nuovo assunto alla Fao guadagna come minimo 61mila euro l’anno, una segretaria può arrivare a 73mila.
E in più benefit di ogni genere, compresi i corsi di yoga, il tai-chi, la danza del ventre e l’aromaterapia, tecnica evidentemente molto utile per risolvere il problema dell’alimentazione planetaria.”

Anche i radicali osservano:

Del resto l’esempio viene dall’alto e non mi risulta che il papa, mentre predica infaticabilmente contro l’egoismo dei paesi ricchi, viva in un bicamere monoservizi o digiuni come Marco Pannella: al contrario, vive in palazzi e giardini principeschi e si abbuffa coi manicaretti dei famosi cuochi vaticani.”

Che dire? Gli animali, almeno, quando si comportano in questo modo sono guidati soltanto dall’istinto!

L’uomo invece LO SA quello che sta facendo, può rifletterci, oppure può semplicemente far finta di non sapere, CENSURARE queste scomode conoscenze dalla sua mente, e andare avanti come se niente fosse …

Cosa ci resta allora? Un mondo pronto a scatenare battaglie contro la polizia se un ragazzo viene ucciso, ma che non vuole vedere migliaia di bambini morti, uccisi dalla nostra stupida opulenza, a cui TUTTI partecipiamo senza alcun ritegno!

Ci resta un mondo dove impera la legge non scritta: OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE.

Ci resta qualche rock star, come John Lennon, magari già morta stupidamente, per sognare romanticamente …


E qualche piccola soddisfazione personale: piccoli sorrisi delle persone a cui vogliamo bene!

O no?

🙂

Buon anno 2009 ! ! !

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Il 2009 sarà l’anno delle bugie?

Ho poco tempo per navigare, ma ogni tanto trovo qualcosa di veramente incredibile.

Ecco Zeus News che è un notiziario che ci racconta quanto avviene nel mondo di internet, interessante per molti versi, che ci racconta che Il 2009 sarà l’anno di Beppe Grillo

La prova di questa previsione? Secondo Zeus News oltre il 40% degli elettori in Abruzzo non ha votato SEGUENDO LE INDICAZIONI DI BEPPE GRILLO !

Eppure Beppe Grillo aveva invece dato una CHIARA indicazione per il candidato amico di Di Pietro!

Non è una novità che Beppe sia in simpatia con l’ex giudice di mani pulite, che poi tanto pulito non è.

Ma in questo caso aveva dato una CHIARISSIMA indicazione sul suo blog!

Eccola qua:
(clicka 2 volte per ingrandire)


Dal blog lancia l’appello: tifo per Carlo Costantini. Passaparola.

Più schierato di così non si può!

Ma visto il gran numero di astenuti la vittoria è ancora di Grillo!

A me spiace che non ci sia partecipazione alla vita pubblica, mi spiace di non sapere veramente per chi votare quando tocca anche a me farlo, di non poter partecipare attivamente e di non potere più avere veramente fiducia nei politici che sembrano essere soltanto dediti all’intrallazzo, ma venirmi a raccontare che Grillo è il nuovo, il diverso, quando anche lui si comporta come un incantatore di serpenti, tra le censure del blog e le frottole sparate ai quattro venti non mi sembra il caso.

Mi chiedo: il 2009 sarà un anno in cui si potranno continuare a raccontare balle a tutti quanti? Berlusconi continuerà tranquillo e beato a prenderci in giro, e chi sarà contro di lui racconterà altre bugie, purché portino acqua al suo mulino?

E poi le bugie dello sport, del calcio, degli spettacoli, dei tradimenti, delle corna, della sanità e della scuola …

Cosa ci resta da fare per difenderci dalle bugie, allora?

Ce lo diceva già Mina 40 anni fa: NON CREDERE

Cerchiamo di divertirci allora! Ne vedremo delle belle!
Comunque, meglio soli che male accompagnati!

O no?

🙂

SE VUOI PUOI LEGGERE E SCARICARE

La Ragnatela del Grillo

Internet: la macchina da guerra di Mr. Obama

Prima delle elezioni Usa mi ero interessato al personaggio Obama! E così mi sono iscritto alla sua Newsletter.

Adesso continuo a ricevere i suoi messaggi.

Egli, IMMANCABILMENTE, richiede denaro, donazioni, offerte. E a quanto pare ne ha anche ricevuti parecchi!

Ma ti sembra che un poveretto debba donare soldi a una macchina mangiasoldi come la Presidenza degli Usa?

Eppure evidentemente funziona!

L’ultima trovata: ti propone un calendario di 4 anni, la cui produzione potrà costare sì e no un paio di dollari, alla modica cifra di 35 dollari (offerta minima)

promettendo di consegnartelo entro il 24 Dicembre, data ideale per metterlo sotto l’alberello …

E chissà quanti americani ci cascano…

Almeno qui da noi Berlusconi i soldi ce li strappa dalle tasche senza pudore, ma di fessi disposti a regalarli a lui, nuovo Paperon de Paperoni,

forse non ne trova …

Che resta da dire?

Ognuno ha il Presidente che si merita!

O no?

🙂

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Gelmini come Pinocchio! Usa YouTube per ingannare i creduloni!

La Gelmini su You Tube ha iniziato a rispondere!!!

Raccontando BUGIE!

Eccole:

Prima BUGIA:

“I commenti sono censurati”?

Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.
Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.
Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari.

Invece commenti offensivo come questo:

===

Sinceramente, saresti meglio come pornoattrice che come ministro dell’istruzione, visto che pare che tu stia facendo solo cagate.
===

NON sono censurati e probabilmente domani verranno a raccontarci che la Gelmini viene pubblicamente oltraggiata da una sinistra che non sa e non vuole dialogare …

Altri sono evidentemente CENSURATI, come ho già mostrato l’altro ieri.

Altra BUGIA:
“Tagli scuola”

Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l’innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.
In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa.

Ma non è vero niente!!!

Questo documento di Emanuele Barbieri lo mostra chiaramente:

La spesa per il personale rappresenta, quindi, secondo i dati del MPI, il 73,8% (il 90%
dell’82%) della spesa pubblica complessiva.

Ma perché bisogna falsificare la realtà e perché nessuno denuncia queste BUGIE ?

Cose da pazzi!

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Gelmini come Obama ! O no?

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La Gelmini CENSURA su You Tube

La Gelmini propone il dialogo su You tube, mentre modera e censura i commenti che non piacciono.

Le testimonianze sono molteplici.

Personalmente ho lasciato un commento che non è passato.

Eccolo

Non sono l’unico ad averlo notato.

Ecco qualche altro commento:

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Dimmi solo una cosa cara “ministra”….come fai a controllare i commenti?vedi che questa non è Mediaset…hai sbagliato canale, quì non ci freghi, capito?quì si dice ciò che si pensa….ma forse parlare di pensiero libero con lei non ha alcun senso…censura anche questo commento
===
maria stella vergognati, perchè censuri i commenti?
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cosa avete paura??? PUBBLICATE I COMMENTI…e qst il tuo metodo di confronto ministra…AVETE PAURA DELLA VERITA’
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non solo vengono fatti tagli alle scuole…ma anche ai commenti su youtube!!! bel dialogo sì
===

Questo è il modo osceno di gestire l’INFORMAZIONE!

L’unica parola che mi resta è questa: VERGOGNA!

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Gelmini raccontala giusta!

Oggi ho scoperto alcuni dati che smentiscono la Gelmini.

Eccoli:

Rapporto % tra spesa statale e PIL è sotto la media O.C.S.E

MEDIA
O.C.S.E

ITALIA

DIFFERENZA
ITALIA/MEDIA OCSE

5,4 %

4,7 %

-0,7 %

Rapporto % tra spesa statale sull’istruzione e l’intero bilancio dello Stato Italiano è sotto la media O.C.S.E

MEDIA
O.C.S.E

ITALIA

DIFFERENZA
ITALIA/MEDIA OCSE

13,2 %

9,3 %

-3,9 %

La spesa per studente nell’istruzione è nella media O.C.S.E?

SPESA PER STUDENTE

MEDIA O.C.S.E ITALIA DIFFERENZA
ITALIA/MEDIA OCSE
SCUOLA PRIMARIA 6.252 USD 6.835 USD +583 USD
SCUOLA SECONDARIA 7.804 USD 7.648 USD -156 USD
SCUOLA TERZIARIA 11.512 USD 8.026 USD -3.486 USD
TOTALE 25.568 USD 22.509 USD -3059 USD

Usd=dollari USA, terziaria=università

La premessa allo schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dell’Economia di cui all’art. 64 comma 3 della legge 6 agosto 2008, n. 133 recita “…a fronte di una spesa per allievo superiore alla media OCSE..”. Questa è una generalizzazione vera solo per la scuola primaria dove si raccolgono rinoscimenti da enti di valutazione internazionali. La tendenza dei paesi più avanzati è di un forte investimento nella scuola primaria. Il governo trasforma un motivo di vanto e un punto di forza in un problema. Viene da chiedersi se gli altri 9 paesi (Lussemburgo, Islanda, USA, Danimarca, Svizzera, Austria, Svezia, Giappone, Belgio *) che investono molto nell’istruzione primaria siano dei folli??

La fonte è una bella mozione di alcuni docenti di Roma:

Mozione Riforma della Scuola CdD del 19 novembre 2008 pag 1 di 2
Presentatori Prof
ALARIO, MAURIZI, DE CUNZO, NICOLANTI, TANI, FRUTTERO, EUSTACCHI, PALETTA, PELLEGRINI

MOZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA

approvata dal Collegio Docenti I.T.I.S. “Albert Einstein” di Roma, 19 novembre 2008

Il Collegio dei Docenti dell’istituto A. Einstein riunitosi in data 19 novembre 2008 considerati gli articoli della costituzione richiamati nella nota 1 e in osservanza delle prerogative assegnate al Collegio dei Docenti dal DLg 16 aprile 1994, n. 297 (2) esprime le seguenti considerazioni in merito allo “schema di piano programmatico” di cui all’articolo 64 comma 3 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008 (3):

  • la prevista riduzione di 4 ore dell’orario obbligatorio negli istituti tecnici e professionali (3bis) insieme con la riduzione di almeno il 30% della copresenza tra insegnante teorico e itp significano sostanzialmente l’eliminazione di 4 ore settimanali di laboratorio. Questa riduzione porta ad un forte perdita del carattere distintivo ed istitutivo degli istituti tecnici e professionali;

  • l’innalzamento previsto in 3 anni dello 0,40 del rapporto alunni classe, coordinato con il meccanismo di accorpamento tra sedi e dirigenze degli istituti sottodimensionati, comporterà un numero degli alunni per classe prossimo a 30 (3tris).

Questo mentre la nuova immigrazione, l’integrazione delle diverse abilità, la moltiplicazione delle agenzie informative e in generale l’evoluzione della società richiedono un insegnamento sempre più individualizzato.

Non è possibile ignorare che:

  • la riduzione media di 3 ore dell’orario obbligatorio in tutti gli ordini e gradi dell’istruzione (4) è già stata istituita nella scuola primaria di primo grado con la legge n. 169/08 del 30 ottobre 2008 (4bis).

  • l’elevazione del numero di alunni per classe viene ulteriormente amplificata dall’aggiunto comma 6-bis alla legge 133/08 per mezzo del articolo 3 DL n.154 7 ottobre 2008 inserito nel disegno di legge n. 1083 in aula al senato della Repubblica che opererà il commissariamento ad acta per le regioni che non comunicheranno “piani di ridimensionamento delle istituzioni scolastiche” entro il 30 novembre di ogni anno (dall’anno scolastico 2009/2010 (4tris))data che precede le iscrizioni alla classe successiva.

  • La scuola soffre da decenni di un mancato investimento che ora diventa un disinvestimento da 8 miliardi di euro in 3 anni. Il mancato investimento è testimoniato dal rapporto OCSE 2008 (5).

  • Il numero di insegnanti ogni 100 alunni appare anomalo in Italia perché, diversamente da altri paesi OCSE, comprende anche gli insegnati di sostegno, di religione e quelli impegnati in attività diverse dall’insegnamento.

Infine se aggiungiamo l’accorpamento delle classi di concorso previsto ci troviamo di fronte ad una dequalificazione della scuola pubblica e alla mortificazione della funzione docente (5bis).

La classe politica, che pure rappresenta una delle istituzioni della Repubblica, sembra volersi sottrarre ai vincoli dell’ art. 33 della Costituzione (… la Repubblica istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi … diritto dei privati ad istituire scuole senza oneri per lo stato). Infatti, paradossalmente, al previsto taglio di 8 miliardi di euro in 3 anni che riguarda le sole scuole statali si accompagna la conferma per il prossimo anno scolastico del finanziamento di Euro 538.987.26 (6) alle scuole paritarie.

La gravità della misure intraprese e la mancata convocazione preventiva sulla legge 133/08 delle associazioni del mondo della scuola, ci conducono ad avanzare due proposte, ampliamente sostanziate dai temi precedentemente illustrati, che riguardano il futuro concreto delle istituzione scolastiche dell’istruzione pubblica e statale:

  1. Maggiori investimenti per garantire all’Italia un futuro all’altezza della posizione che occupa nel consesso mondiale. Senza scuola non c’è futuro oggi nella crisi economica: deve essere fatto un investimento sulla preparazione delle future generazioni. In questo senso gli articoli 64 Legge 133/2008, e 4 Legge n. 169/08 del 30 ottobre 2008 rappresentano una segnale di disimpegno molto grave da parte della classe politica, mortificano la funzione docente e il ruolo sociale e culturale della scuola pubblica di stato. Devono essere abrogati e al loro posto vanno previsti maggiori investimenti, tali da raggiungere la media dei paesi OCSE.

  2. Istituzione di un tetto massimo di 20 alunni per classe come nuovo indice nazionale per la formazione delle classi, in sostituzione dell’indice medio nazionale di alunni per classe che lascia indeterminato il limite massimo. Questo per dare sostanza ed efficacia all’attività educativa che deve affrontare le sfide provenienti dall’evoluzione della società p. es.: la nuova immigrazione, l’integrazione delle diverse abilità, la moltiplicazione delle agenzie informative, le quali richiedono un insegnamento sempre più individualizzato.

Questa delibera sarà inviata agli organi istituzionali, alle istituzioni della Repubblica, alle Associazioni sindacali, professionali, dei genitori della scuola e ai vecchi o nuovi media.

Approvata maggioranza con voti 56 su 60

Nota 1

  • Art. 9 la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica

  • Art. 3 la Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

  • Art. 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

  • Art. 33 l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

  • Art. 34 La scuola è aperta a tutti. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Nota 2 Art. 7 – Collegio dei docenti


Mozione Riforma della Scuola CdD del 19 novembre 2008 pag 2 di 2
Presentatori Prof
ALARIO, MAURIZI, DE CUNZO, NICOLANTI, TANI, FRUTTERO, EUSTACCHI, PALETTA, PELLEGRINI

Nota 3

Piano programmatico di cui all’articolo 64 comma 3 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008 è stato emanato in settembre del c.a. dal Minisitero della Istruzione, dell’Universita della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione

….pag 15 e 16 di 24

ANNO SCOLASTICO 2009/10 – Tabella 1

Areee di intervento e stima riduzioni

a) Innalzamento del rapporto alunni classe dello 0,20 e 6.000 classi

ANNO SCOLASTICO 2010/2011- Tabella 2

Areee di intervento e stima riduzioni

a) Innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10 e 3.400 classi

ANNO SCOLASTICO 2011/12 – Tabella 3

Areee di intervento e stima riduzioni

a) Innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10 e 3.400 classi

Totale calssi ridotte in 3 anni 12.800

Tra l’altro vengono citati due interessantissimi documenti in inglese:

Education at a Glance 2008


Education at Glance 2008 OECD Indicators

Documenti davvero interessanti se vogliamo interessarci di scuola …

Ma la Gelmini l’inglese lo saprà?

O no?

🙂

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Gelmini come Obama ! O no?

Ecco il programma di Obama per l’ ISTRUZIONE


È giunto ormai il momento di adempiere al nostro dovere morale di garantire a ogni bambino un’istruzione di livello internazionale, poiché è questa l’unica cosa che serve per competere nell’economia globale. Se io e Michelle siamo qui stasera è solo perché abbiamo avuto l’op­por­tunità di avere un’istruzione. E io non mi accontenterò di un’America in cui ci sono bambini privi di questa opportunità. Investirò nell’istruzione per la prima infanzia. Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, che remunererò con stipendi più alti e a cui darò maggiore sostegno. E in cambio chiederò loro livelli più alti e maggiore affidabilità. E così manterremo la nostra promessa a ogni giovane americano – se ti impegni al servizio della comunità o del paese, faremo in modo che tu possa permetterti un’istruzione universitaria.

Robe da matti …

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Silvio: l’Homo Ridens

Nel corso di milioni di anni la specie umana si è evoluta.

Ecco il volto delle prime comparse dell’ Homo Sapiens.

Poi la specie umana ha finalmente fatto un salto evolutivo fino a raggiungere oggi il suo apice con l’Homo Ridens. Eccone qualche “rara” fotografia:

Notare che l’Homo Ridens, invecchiando, ha una incredibile ricrescita dei capelli, dovuta, ovviamente, al suo straordinario patrimonio genetico …

Notare che l’Homo Ridens si è evoluto specialmente nella sua apparizione televisiva! Il suo ghigno suscita emozioni contrastanti.

Per una fascia della popolazione intellettualmente svantaggiata, ma più spesso abbrutita dall’ignoranza e dalle TV, questo sorriso costante genera una fiducia cieca nelle capacità della persona! L’Homo Ridens suscita ottimismo e induce nelle ignare vittime del suo ammaliante sorriso la certezza che egli è in grado di risolvere ogni problema!

Per altri, forse più smaliziati, ma più spesso ammalati di “comunismo”, una nota malattia del XX secolo non ancora completamente debellata, come suggerisce lo stesso Silvio, il ghigno è FALSO!

Sarebbe insomma una espressione studiata a tavolino per una campagna pubblicitaria in grado di portare l’Homo Ridens ai massimi livelli di popolarità!

A sentire gli smaliziati, insomma, l’Homo Ridens sarebbe soltanto una MASCHERA creata ad arte ai danni dei più creduloni!

Tiè !

Silvio ride …

… e ride …

… e più ride più è potente !

finché la sua immagine non viene portata in giro per le strade …

A me, da piccolo, hanno insegnato che

“IL RISO ABBONDA SULLA BOCCA DEGLI STOLTI”

Sarà vero?

Comunque, a scanso di equivoci, direi che è meglio stare sempre allegri !

HO VISTO UN RE Enzo Jannacci e Dario Fo

… e sempre allegri bisogna stare

che il nostro piangere fa male al re

fa male al ricco e al cardinale

diventan tristi se noi piangiam …

O no?

🙂

Articolo correlato:

Silvio Berlusconi, possiamo fidarci?

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I fans di Berlusconi e della Gelmini non ragionano e CENSURANO. Il Legno storto.

Ogni tanto frequento il legno storto .

Trovo a volte articoli scritti con intelligenza, interessanti e a volte condivido perfino certe osservazioni.

Qualche giorno fa ho trovato un articolo sulla scuola elementare di Stefano Zecchi ed essendo tra i miei interessi ho letto e iniziato a commentare, offrendo il mio contributo e la mia esperienza.

Ecco il mio commento che ha messo in moto i fans di Berlusconi, subito pronti ad esaltare l’operato del governo, anche quando esso è contrario ad ogni logica …

= = =

Scrive l’autore:

“La politica sindacale da trent’anni ha massificato il ruolo docente, non ha puntato alla qualità ma alla quantità, ha considerato la distinzione di merito come un reato contro l’idea di giustizia, ha degradato la professione proletarizzandola invece di sostenerla economicamente per renderla rispettabile agli occhi della società. La linea Brunetta-Gelmini sull’impiego pubblico e, nello specifico, scolastico è decisiva e va perseguita senza esitazioni. In una fase di transizione (necessaria) sarà molto meglio avere classi affollate perché diminuiscono gli insegnanti, che però saranno ben selezionati e ben pagati, piuttosto che avere pochi studenti per molti insegnanti, mal pagati e dequalificati.”

Come se la formazione degli insegnanti l’avessero fatta i sindacati …

Come se Italia non ci fosse mai stata la DC e il suo clientelismo …

Come se avere classi superaffollate facilita il lavoro di qualcuno … o è la via maestra per MIGLIORARE …

Incredibile!

Come se la riscoperta del maestro unico, in una scuola elementare che è l’unico grado di istruzione che funziona decentemente in Italia (6° in classifica in Europa a questo livello), fosse un colpo di genio della Gelmini, altra signora arrivata grazie a qualche esame facile fatto, guarda caso, in Calabria dove si passa più facilmente …

Quanta ipocrisia, cari signori!

L’unica realtà è la seguente: manteniamo il popolo ignorante, sarà più semplice ipnotizzarlo con la TV.

Questa è la politica di Berlusconi, e gli sforzi per camuffarla assumono un non so che di patetico …

Scusate il disturbo …

= = =

Dopo un paio di interventi dei fans, continuo cercando di portare un contributo un po’ diverso, ma osservando il controsenso dei tagli alle spese spacciati per miglioramento …

= = =

Andare ormai a sindacare di chi sia la colpa penso serva a ben poco , se non a portare acqua al mulino di qualcuno. Ormai la frittata è fatta e l’ignoranza impera sovrana, su questo non c’è dubbio.

La crisi è più profonda nelle scuole medie dove le turbe adolescenziali dei ragazzi che le frequentano hanno il sopravvento su qualsiasi altra cosa.

I ragazzi ad una certa età sono ipersensibili ed hanno bisogno di essere ascoltati e seguiti da persone che abbiano una preparazione psicologica tale da poter recepire i loro bisogni profondi. Insegnanti e genitori possono conseguire una maggiore preparazione in questo campo.

Non credo che in questo senso possa essere utile un ritorno di autoritarismo, qualche grembiulino o il 5 in condotta.

Ho sempre pensato che per attuare delle migliorie bisogna investire, e nella scuola significa investire soprattutto sulle risorse umane.

Come possiamo credere che interventi che attuano dei tagli delle spese drastici possano realmente attuare un qualche miglioramento?

Bisogna avere il paraocchi ed essere schierati per poter credere a questa favoletta.

A meno che questo governo non abbia trovato una bacchetta magica, come vuol farci credere.

Peccato che a me non risulta …

= = =

Poi il discorso si allarga, ma tengo ben salda la domanda fondamentale, alla quale, purtoppo, i fans non possono dare alcuna risposta …

= = =

Come possiamo credere che interventi che attuano dei tagli delle spese drastici possano realmente attuare un qualche miglioramento?

(…)

Ma andiamo oltre. Quel grembiulino l’ho portato anch’io. L’abito non fa il monaco e non credo che portarlo o non portarlo possa essere in qualche modo educativo o diseducativo. Ognuno cresce e si forma al di là del grembiulino. Mi sembra più un accessorio inutile oggi. Ai tempi ricordo che si scriveva con penna pennino e calamaio e le macchie di inchiostro erano all’ordine del giorno.

Il grembiule aveva dunque una sua utilità. Spacciarlo oggi per una riforma fondamentale è una semplice presa in giro per qualche nostalgico.

(…)

= = =

Altro tema dei fans della Gelmini: i bambini in piazza con i genitori a manifestare sono STRUMENTALIZZATI! E io ribatto:

Se parliamo di strumentalizzazione dei ragazzi che vanno a manifestare insieme ai genitori (o che sono semplicemente insieme a loro in una occasione approfittando per fare un po’ di “cagnara”) poiché pensiamo che i ragazzi ad una certa età NON SONO IN GRADO DI DISCERNERE, a maggior ragione non si dovrebbe impartire un insegnamento di una religione, qualunque essa sia, o anche dell’ateismo, con tanto di catechismo e indottrinamento di vario genere (cattolico o musulmano o induista che sia).

O si ha rispetto SEMPRE per la giovane età, oppure non si va a raccontare che gli altri strumentalizzano. E’ semplice logica.

Qualunque altra considerazione equivale a dire che Lei ha ragione e io ho torto “perché sì”

Quanto alla scuola che separa dai genitori, non è tanto un problema legato alle persone, ma riferito alle istituzioni.

Anche gli ospedali possono essere momenti di separazioni traumatiche. Per esempio cominciano fin dalla nascita dove i neonati ben difficilmente possono restare subito vicini alla madre e attaccarsi al seno come indicato dai protocolli internazionali.

Tuttavia sinceramente nelle proposte della Gelmini di aspetti positivi non riesco a vederne. Sarei più contento se si tagliasse qualche risorsa alla Difesa investendo di più nella Pubblica Istruzione.

(…)

Questo sì sarebbe un atto di civiltà.

===

Chi vuole seguire tutta la serie di commenti si può accomodare:

L’articolo: E dopo le elementari …

Commenti: PAG 1

Commenti: PAG 2

Commenti: PAG 3

Commenti: PAG 4

In sostanza le mie argomentazioni sono relative a due temi cui i fans di Berlusconi non riescono a rispondere:

1. Come possiamo credere che interventi che attuano dei tagli delle spese drastici possano realmente attuare un qualche miglioramento?

2. I fans gridano allo scandalo per i bambini e i ragazzini che hanno partecipato alle manifestazioni contro il decreto Gelmini e allora faccio notare che “Quando parliamo di strumentalizzazione dei bambini ci andrei cauto. Io credo che la spiegazione più semplice della storia è che i genitori, volendo partecipare alle manifestazioni, hanno portato i bambini con loro, cosa di per sé buona e giusta, migliore di parcheggiarli chissà dove e, già che c’erano li hanno fatti anche divertire.

Se si parla di strumentalizzazione e indottrinamento non si può far finta di non vedere il vero INDOTTRINAMENTO praticato in Italia dalla religione cattolica, con la complicità dello Stato e della scuola, impartendo lezioni di catechismo su ignari bambini che a sei o sette anni si preparano per la prima comunione !!!”

A questo punto interviene Marco Cavallotti vero fan di Berlusconi D.O.C. che impunemente, senza dire nulla agli ignari lettori, con un  rapido commentino mi banna!, togliendomi la possibilità di intervenire.

Trovate tutto nei

Commenti: PAG 5

Passa qualche giorno e i fans continuano i loro beati dialoghi autocelebrativi

Commenti: PAG 6

Infine oggi avevo un po’ di tempo e mi sono iscritto nuovamente con una nuova mail, lasciando il mio commento:

= = =

giosby BANNATO

E dopo le elementari … 25/10/2008  13:11

Marco Cavallotti ha scritto:

Giosby
Confermo. Non amo discutere con chi cambia sempre discorso e parla d’altro: ora lei parla di insegnamento della religione, e lascia indietro tutto il resto. Mai parlato dell’insegnamento della religione.
Invece non ho avuto una sola risposta seria quantomeno sensata alle mie osservazioni.
Quanto alle facce viste nelle manifestazioni, intendo quelle smorfie di odio e di violenza che abbiamo osservato tutti, che cosa aveva capito?
Capire roma per toma ogni volta può essere utile e perfino divertente una volta o due. Poi stucca.
Ma non le risponderò più: sono abituato a non leggere commenti poco seri e a non dare loro spazio sul nostro giornale
.
Att.ne Sig. Marco Cavallotti!

Lei usa armi sleali: mi HA BANNATO impedendomi di rispondere!
Questo dice tutto sul suo rispetto per la democrazia e per le regole democratiche!
Tra l’altro fa questa manovra in modo vile, non avvisando i lettori, anzi dicendo che lei “non mi risponderà più”.

Un comportamento veramente inqualificabile.

lucyrrus scrive:
22/10/2008 07:12


Leggendo gli interventi sin qui prodotti ne ho ricavato la sensazione che , buona parte di chi scrive abbia scarse se non addirittura nulle conoscenze organizzative.
Vediamo di chiarire alcuni punti fondamentali.
– Il bilancio dello stato italiano è in un passivo da record mondiale.
Quindi le possibilità sono solamente due : o la stato aumenta ferocemente le tasse,con l’obbiettivo di mantenere fannulloni e falliti, o riduce altrettanto ferocemente le spese. “tertium non datur”
– Nell’ambito del disastro nazionale, la scuola batte tutti i record schierando un numero inusitato di dipendenti con un gravame insostenibile di paghe e stipendi..
Chiunque ritenga che per sanare la situazione occorra fare investimenti è fuori dal mondo.
Se in una famiglia le spese superano gli incassi, la soluzione è unica: ridurre le spese !
Altrettanto dicasi per le aziende, statali comprese.
Poiché per un lodevole sentimento sociale si cerca di non licenziare, la soluzione è semplice : bloccare il turnover.
Tutto ciò non può essere oggetto di discussione , poiché è uno stato di fatto con deduzioni di rigore.
A questo si aggiunga che i risultati ottenuti attraverso gli schemi organizzativi sin ad ora applicati sono assolutamente scadenti alla luce di parametri di misurazione oggettivi.
Sarà quindi il caso di smettere di fare proposte poetiche adeguandosi alla realtà, ed alle relative conseguenze per tristi che esse siano.

Egregio lucyrrus, sono perfettamente d’accordo. Tuttavia su una cosa fondamentale non sono d’accordo: se il governo deve ridurre i costi della scuola perché insostenibili per le finanze dello Stato, non venga a raccontare che in questo modo si migliora il servizio!

E’ come se io non posso più permettermi di mangiar la carne a casa mia e raccontassi ai miei figli che da oggi si mangia meglio! Una presa in giro, non trova? In politica si chiama DEMAGOGIA.

Valdiea scrive:

Giosby scrive …

Non sono mica deficienti sa …

Non sono deficienti, ma neanche dei muletti.
Sa quanto pesa lo zainetto?
Ci provi a portarlo e si renderà conto che per un bambino di sette anni, per quanto sveglio e intelligente, è troppo.

Mio figlio è un bambino robusto, come il padre, ma alcuni sono così minuti che senza l’aiuto dei genitori si ribaltano.
Allora a cosa serve tutto questo, ad aiutare i bambini,oppure le case editrici e il clientelismo, tipico di ogni istituzione pubblica?

PS-Si rilegga la riforma Gelmini.

Egregio valdiea,

il peso dello zainetto è un tema che mi ha sempre toccato da vicino. Trovo veramente incivile che i bambini vengano costretti a portare simili pesi e che le case editrici si arricchiscano alle spalle delle famiglie. Concordo completamente con lei.

Tuttavia lei non risponde a me, ricordare sei materie piuttosto che due è un’operazione alla portata di un bambino di 7 anni e la dimenticanza non è certo dovuta al peso del libro …

O no?

Potevate dirlo chiaramente che non gradite essere contraddetti! Basta scrivere nelle regole:

“REGISTRATEVI SOLTANTO SE SIETE D’ACCORDO CON LA LINEA EDITORIALE, ALTRIMENTI … ARIA…”

Un po’ di correttezza no?

Grazie per l’ospitalità e ciao a tutti!

= = =

Qui trovate la copia della pagina web che ho appena fatto in tempo a salvare sul mio computer. Il mio commento è in fondo

Ultimo commento CENSURATO

Qui ancora lo screen shot del commento apparso e, pochi secondi dopo, il commento scomparso.

Morale della favola: questo è il modo in cui Berlusconi e i suoi fans gestiscono l’informazione!

Se qualcosa li mette in difficoltà, se ci si mette nella condizione di ragionare sono pronti a cancellare e sopprimere qualsiasi cosa disturbi il loro potere!

Questo è il rispetto della democrazia che hanno questi signori!

Speriamo che si limitino soltanto a CENSURARE nei loro siti, ma con tutti gli spazi mediatici che si ritrovano come faremo mai a capire quali sono i loro spazi?

O no?

🙂


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