In un paese in cui i fatti scompaiono nel frastuono del marketing e della propaganda e in una democrazia dove la realtà si reiventa ogni sera all’ora di cena per la convenienza del potere, in un paese così, mettersi a sottolineare i numeri nudi e crudi è un atto quasi sovversivo.
In Abruzzo oggi (29 dicembre 2009) il totale degli terremotati assistiti secondo la Protezione Civile è di 30.212.
Il 37% (11.221) persone vive negli edifici del progetto C.A.S.E. voluto dal Governo.
Il 5% (1.425) risiede nei Map (le casette di legno per intendersi).
Il 58%, ovvero 17.566 persone, vive provvisoriamente in alberghi, caserme e sistemazioni temporanee.
E’ drammatico vedere la differenza tra promesse e realtà.
E’ ancora più drammatico considerare che la realtà è offuscata per bene dalle bugie.
Quando in Italia si riuscirà a comprendere che Berlusconi vende se stesso agli Italiani come qualsiasi altro PRODOTTO che promette ottimi risultati, come in Pubblicità occorre fare.
Ottimi pubblicitari permettono elezioni sempre più favorevoli al prodotto Berlusconi.
Circa un secolo fa Edward Bernays, pubblicitario, ammetteva nel suo libro “Propaganda”: «coloro che hanno in mano questo meccanismo […] costituiscono […] il vero potere esecutivo del paese. Noi siamo dominati, la nostra mente plasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. […] Sono loro che manovrano i fili…»[12]
Bernays non si riferiva soltanto alla propaganda politica, bensì anche alla pubblicità commerciale, i cui strumenti sono gli stessi: la sua campagna per la American Tobacco Company negli anni venti, per incitare le donne a fumare, consistette per esempio nell’associare visivamente in maniera costante la sigaretta e i diritti o la libertà della donna. Questa campagna fece aumentare le vendite a tal punto che la società Philip Morris riprese più tardi questa idea per gli uomini, e lanciò il famoso cow-boy Marlboro.
***
Peccato che quando sbagliamo ad acquistare un detersivo tuttalpiù ci resta una macchia sulla camicia, ma sbagliando nel voto e nel consenso rischiamo di rimanere in mutande!
Tutti quanti pronti a buttar giù dalla torre il presidente, a fondare club e clubbini, partiti e partitelli, a osannare giullari e giornalisti, ciarlatani di tutti i tipi, monumenti souvenir che diventano oggetti di culto, piazze che si riempiono di viola, colore di gran moda, popoli viola a volontà, tutti rigorosamente creati dal basso …
Se la matematica non è opinione significa che in Italia per addobbi natalizi in paesi e città, con consumi di corrente in barba a qualunque crisi, qualunque impegno ecologico per la salvezza del pianeta di cui TUTTI ci preoccupiamo, abbiamo speso circa 60 milioni di euro.
Sempre nel rispetto della matematica il nostro Natale Italiano illuminato è costato la vita di circa 350.000 bambini !
Non li conosciamo, non li vedremo mai. Sono ben sepolti nelle nostre coscienze libertarie.
Ma nessuno si ribella! NESSUNO!
Quando è Natale dobbiamo fare festa! E trovare per i nostri pargoletti il telefonino nuovo, il videogioco, o le mille e mille cose inutili che ci regaliamo a Natale, nell’orgia dell’acquisto!
Tutti in fila a sostenere una società che produce oggetti da buttare via, talmente inutili da poter buttare in faccia al primo presidente che passa …
Ma se ai nostri alberi di Natale, tutti belli e ricchi, pieni di luci e di palle, appendessimo anche il corpo di un bambino morto di fame ci passerebbe l’allegria, la voglia di festa.
Solo la carta che usiamo per avere la gioia di scartare i regali da un bel pacco colorato basterebbe a nutrire un bel paese pieno di bambini.
Ma noi niente!
Li uccidiamo e ci scartiamo i nostri bei regali!
Vuoi mettere l’emozione per aprire un bel dono?
Il Natale lo vogliamo tutti!
Mia figlia di undici anni ieri mi ha chiesto: ma perché se non siamo cristiani festeggiamo il Natale?
Che le dovevo rispondere?
“Perché ci conviene! Perché siamo degli stronzi!”
E a festeggiare Natale sono tutti uniti! destra, sinistra, cattolici, atei, tutti pronti a costruire feste chiusi intorno all’alberello nelle proprie case al caldo per sentirsi in famiglia almeno per una sera.
E poi via, tutti di nuovo a correre e a massacrarci per le strade, gridando cornuto al prossimo, specialmente se è al potere, ed è colpevole di tutti i nostri guai!
Ma nessuno, no nessuno che pensi che potremmo avere un anno intero di tempo per organizzare un altro Natale!
Per dire NO a questo NATALE.
Per fare Natale al buio, ma con qualche bambino vivo in più!
Per chiedere ai comuni soltanto palazzetti dello sport dove i bambini possano semplicemente giocare, magari con migliaia di palloncini colorati.
Per vivere nelle piazze, magari intorno a grandi falò e sapere che qualcosa di buono è stato veramente FATTO!
No questo sembra impossibile!
Continueremo a festeggiare come sempre, a sprecare come sempre, a fottercene come sempre!
Tanto i morti di fame stanno da qualche altra parte.
Noi siamo delle merde ma non lo diciamo a nessuno, neanche a noi stessi.
Questo profilo è stato aperto ufficialmente il 26 ottobre alle ore 17 e 15 per volontà di 3 studentesse universitarie di Roma che volevano contribuire alla manifestazione del 5 dicembre.
Anche se son passati solo 3 giorni il lavoro è stato impegnativo ed ha portato a convogliare nello stesso luogo virtuale ben $ studenti dei 3 atenei romani in poche ore.
L’idea era quella di creare una rete di studenti in contatto tra loro ( anche perché qua a Roma all’università poche persone sanno dell’iniziativa e non la seguono dal web ), con referenti per le singole facoltà e volenterosi che avrebbero aiutato nel passaparola, nelle P.R., e nel volantinaggio.
Le idee per un volantinaggio poco dispendioso semplice e funzionale c’erano. C’era un’ipotesi di evento di gruppo da organizzare verso fine novembre. C’erano da fare tante cose.
Nel fare questo lavoro abbiamo incontrato varie difficoltà tra cui il dover ritagliare tempo da giornate già molto piene per un compito abbastanza complesso, il contattare attivamente e personalmente il maggior numero possibile di persone che si stavano iscrivendo per trovare i referenti, cercare di darsi appuntamenti all’esterno del web per vederci di persona con ogni singolo referente, creare un volantino poco costoso e funzionale adatto a pubblicizzare la pagina degli universitari, dare indicazioni continue su come muoversi, su come aggiungere gente tramite funzioni facebook, rispondere ai quesiti che ci venivano posti dagli utenti della pagina, spesso quesiti molto generici ai quali non potevamo neanche dare una risposta poiché riguardavano l’organizzazione generale dell’evento o questioni che avremmo dovuto affrontare con calma, passo dopo passo.
Prima di ieri inoltre ci siamo scontrate con qualche organizzatore locale e con quelli nazionali per via di una inspiegabile reticenza a:
1- rispondere a quesiti legittimi per avere sostegno e collaborazione
2- dare il proprio nominativo.
Su questo secondo punto vogliamo chiarire che Noi 3 abbiamo sempre dato per scontato che, assumendoci la responsabilità di gestire una pagina, di coordinare un movimento di centinaia di universitari, sarebbe stato Necessario rendersi palesi e disponibili, dando i nostri nominativi.
Non ci si può coprire dietro un’icona, un sito, un profilo. E’ inaccettabile.
Noi che gestiamo e coordiniamo una pagina, noi che diamo indicazioni, che facciamo da tramite dobbiamo prenderci la responsabilità di quello che diciamo e facciamo.
Per questo quando prendevamo contatto con gli studenti ci siamo sempre presentate come prima cosa, parlando anche della nostra attività universitaria, dando recapiti, mettendoci la faccia.
L’anonimato in situazioni del genere non è Ammisibile.
E’ mancanza di chiarezza alla base del movimento.
Perché per sapere il nome di uno dei coordinatori del gruppo di Roma una di noi ci ha impiegato 20 minuti ???
Questa non è collaborazione.
Questo non è assumersi le proprie responsabilità.
Questo non è essere chiari.
Il gruppo di Roma inoltre ha dato per scontate troppe cose e ha utilizzato toni da entità organizzatrice superiore e non è questa certo la situazione in cui comportarsi in maniera ottusa e poco produttiva.
L’altro grande problema che si è posto in pagina nazionale i giorni scorsi è stato quello dei partiti e delle conseguenti bandiere.
Noi abbiamo posto la questione ai coordinatori nazionali per avere chiarezza in merito ma ci è stato risposto Altro.
Abbiamo chiesto riguardo A e ci è stato risposto riguardo B.
Non siamo scemi.
Forse gli organizzatori non lo capiscono.
Non c’è stata chiarezza neanche in questo caso.
Abbiamo anche suggerito, in merito a questa questione che appariva complessa e poco chiara appunto, di inviare un Comunicato Stampa a Tutte le Segreterie dei Partiti ( cosa non complessa da attuare ) per essere chiari e netti sulla questione delle bandiere e della partecipazione apartitica e solo civile all’evento.
Cioè Di Pietro viene come Di Pietro e non con il bandierone.
Su questo come mai nessuno ci ha risposto ??
Fino a ciò stavamo comunque andando avanti con voglia e passione, stavamo crescendo e stavamo trovando referenti e gente volenterosa.
Questo fino a ieri sera. Ieri sera abbiamo scoperto che uno dei fondatori della pagina Franco Lai è stato rimosso dall’incarico di amministratore e ha scelto di uscire dal movimento, lasciando, appena possibile, una nota con le spiegazioni dettagliate dell’avvenuto.
Ed è chiaro che, dopo giorni e giorni di duro lavoro giorno e notte, lo ha fatto con dolore, rabbia, delusione.
Noi ci siamo informate, ieri sera..
Anzi abbiamo provato a informaci, lo abbiamo fatto nella pagina nazionale ponendo dubbi e quesiti.
Ma siamo state trattate in maniera poco gentile e educata da varie persone, tra cui per primo va menzionato colui che ieri rispondeva da quella pagina poiché Unico Amministratore della Pagina Nazionale per sua Volontà : San Precario.
Tale soggetto è un Tizio ( e non lo chiamiamo così a caso ) di cui Nessuno conosce l’Identità.
E non parliamo dell’identità su face book, cioè di gusti, posizioni politiche, fotine di amici, ma parliamo di Nome e Cognome.
Dobbiamo dire e far notare che : dei 6 fondatori è stato l’unico a rendersi Reperibile Solo
Via Internet.
Nessuno lo ha mai visto né sentito.
Noi troviamo Folle che una persona si assuma la responsabilità di fondare, guidare, organizzare una pagina di 150.000 e passa persone potendo scomparire da un momento all’altro, non palesandosi, non assumendosi la reale responsabilità della situazione, nascondendosi dietro un Nick Name.
Non ci troviamo nulla di Democratico in tutto ciò.
E’ facile giustificarsi, come San Tizio ha fatto, dicendo che è per non rischiare ( cosa la pelle ? siamo forse nel Cile di Pinochet ? Non facciamo i tragici. )
San Precario non rischia, e gli altri fondatori del gruppo , gli organizzatori dei gruppi locali ( non tutti ) , tra cui anche noi 3, stiamo rischiando mettendo al posto suo nome cognome e faccia ?!?!
Perché noi lo abbiamo fatto. ?? E Lui no. ??
Secondo San Precario in Questura a dare i Nominativi per i banchetti ci sareste dovuti andare Voi, non Lui, che invece rimane un Account su Facebook e qualche riga su un blog.
Potrebbe essere chiunque.
E non vogliamo certo fare fantapolitica.
Crediamo solo sia giusto in una situazione simile essere onesti, chiari, e dire chi siamo realmente e cosa stiamo facendo.
E Non mandare avanti Nomi e Cognomi altrui.
Questo San X oltretutto ha varie volte usato toni aggressivi e da fomentato e si è addirittura paragonato ai Partigiani che durante la guerra mantenevano l’anonimato. ( vedere post che ha lasciato in bacheca sulla pagina nazionale -_-‘ )
Ora noi abbiamo rispetto per i Partigiani e per quello che hanno rappresentato nel paese.
Ma non abbiamo rispetto verso chi pretende di paragonarsi ad essi. ( e senza neanche metterci la faccia. )
Leggete Tutti la Nota che abbiamo Linkato firmata franco Lai, [COPIA] uno dei fondatori del movimento che è stato costretto a scegliere di andarsene, Nota che Lai ha scritto per spiegare a tutti quello che era successo.
E riflettete sul fatto che è l’unico che ci ha fornito delle spiegazioni.
Il comitato dei fondatori e gli organizzatori ha glissato di fronte alle nostre domande,e al massimo ha parlato di semplici litigi tra Franco e San Precario
Questo vuol dire provare a prendere in giro le persone.
Pensando che non ragionino.
Noi ragioniamo,
Poniamo domande,
e cerchiamo di capire.
E abbiamo capito che in questa organizzazione non c’è chiarezza, rispetto, onestà.
Questo non ci appartiene. Non fa parte del nostro modo di lottare. Noi lottiamo appunto non solo contro Berlusconi ma contro quello che rappresenta e per quello che non rappresenta, cioè la democrazia, la responsabilizzazione, la chiarezza, l’onestà.
Se queste cose vengono a mancare tra di noi, tutto ciò perde di senso e di forza.
E anzi diventa qualcosa di assurdo e grottesco.
Che non ci rappresenta. Che è contraddittorio. E molto ambiguo.
Con dispiacere ci accingiamo a chiudere la pagina degli studenti universitari di Roma.
Chi vorrà potrà aprirne un’altra, e intanto prendere contatti qua sopra.
A ognuno la propria riflessione.
E ognuno vive e sceglie come vuole e soprattutto come può.
Con amarezza
Ilaria, Sabrina, Irene
***
Il dialogo con gli organizzatori del NoBDay sembra veramente difficile.
Sembrano davvero troppi i lati oscuri.
Sono passate due settimane dalla manifestazione e sembra calato il silenzio.
la manifestazione probabilmente vedrà la partecipazione di molte persone. Ci sarà la solita battaglia di numeri, ma comunque diciamo da 50.000 a 1.000.000 Bum.
Qualunque sia questo numero, per chi governa rappresenterà COMUNQUE una minoranza, anche se è una minoranza che si fa sentire …
I governi, in democrazia, si dovrebbero cambiare per vie democratiche, ovvero con elezioni democratiche.
Perciò è piuttosto improbabile che la manifestazione ottenga lo scopo di ottenere le dimissioni di Berlusconi.
Si dice molto che la manifestazione parta dal basso, dai blog, da Facebook, dalla Rete, ma in realtà non si capisce bene quanto sia importante il coinvolgimento dei partiti, in particolare IDV.
Su questo tema ho cercato di capire meglio, ma ho perso fin troppo tempo …
Ho trovato in questo modo nuovi e vecchi amici e raccolto una buona dose di insulti ed aggressioni verbali, nonché la CENSURA dagli “amici” del NOBDAY.
Abbiamo un rischio serio di INCIDENTI durante la manifestazione, per la gioia del governo che potrebbe iniziare a gridare alla solita opposizione violenta e comunista.
Si è messa in moto una macchina che produce anche l’accumulo di soldi, in forma di sottoscrizioni, che non si capisce bene che fine facciano.
Gli organizzatori usano la CENSURA, senza troppi scrupoli, se hanno a che fare con qualcuno che fa domande scomode.
Inoltre insultano e minacciano, come i fans di Grillo o di Sabina Guzzanti o del Legno Storto o dei Forum Rai.
Alla fine della fiera, posso capire che può essere bello e rincuorante ritrovarsi in tanti in piazza, gridare la propria rabbia, trovare un nuovo colore VIOLA nel quale riconoscersi, ma tutto questo può essere veramente utile?
Certo che le elezioni di un nuovo segretario PD non esaltano nessuno, e nemmeno gli scandali che non risparmiano la sinistra, siano a sfondo sessuale o finanziario.
Ma l’unica cosa che può salvare una opposizione che, secondo i sondaggi è vicina al 50% è l’unità di TUTTE le componenti.
E’ MATEMATICA, e non va d’accordo con la POLITICA
🙁
Ma gli interessi in gioco sono ben diversi, e allora divisi e rumorosi! A raccontare che IL POPOLO siamo noi! Il popolo della RETE!
Berlusconi afferma di avere aiutato Marrazzo per tenerlo lontano dai guai. Egli afferma che essendo venuto a conoscenza dell’esistenza di un video che ritrae Marrazzo con un transessuale ha avvisato l’interessato fornendogli il numero di telefono dell’agenzia in possesso del video incriminato lasciando allo stesso Marrazzo la libertà di scegliere se denunciare il fatto alla magistratura o cercare di comprare il video in questione!
L’ultima frase in realtà scagionerebbe Berlusconi, ma orsù, un minimo di onestà …
NESSUNO poi ha osservatto l’omissione di Berlusconi.
Nella posizione di Berlusconi venire a conoscenza di una simile violazione della privacy, pensare che un ricatto possa essere in atto non dovrebbe lasciare alcun dubbio.
Il primo tutore della legge in Italia dovrebbe (il condizionale è proprio OBBLIGATORIO) essere in prima fila a rispettarla!
Non so perché, ma mi vien da ridere.
Invece evidentemente Berlusconi è abituato a pagare per risolvere qualche problemino scomodo e, INVECE DI FARE IL SUO DOVERE, suggerisce a Marazzo di comprare il video, o quanto meno, se “suggerisce” è una parola eccessiva, lo lascia LIBERO DI SCEGLIERE!
Ma in questo caso non c’è scelta.
Il presidente del consiglio non può scegliere liberamente tra giustizia e corruzione!
La via della giustizia DOVREBBE essere sempre la via privilegiata.
Ma questi ragionamenti con Berlusconi non tengono. Anzi, commettendo questo reato il premier rischia anche di fare bella figura, facendo apparire il tutto come un gesto per salvare dal fango un avversario politico.
Sarà una solidarietà tra vittime della violazione della privacy?
Però Presidente, il rispetto della Legge dovrebbe venire prima!
A questo punto provo a postare una richiesta di chiarimento … eccola:
(con 2 click si vede bene)
Passano pochi minuti e ZAC … la richiesta non c’è più!
Per fortuna avevo salvato la pagina e pertanto ripropongo la domanda con la prova della censura:
Buongiorno!
Mi hanno segnalato che da questo sito sono spariti i commenti del 6,7 e 8 ottobre. Inoltre alla mia richiesta di poco fa avete reagito cancellando anche questa come potete vedere dalla foto scattata del commento da Voi rimosso
E’ così che il servizio pubblico rispetta le legittime domande di un cittadino?
Grazie per la risposta
Saluti
Mi sembra una domanda educata e civile.
Mi sembra di avere diritto a una risposta altrettanto educata e civile.
Arriverà mai?
Stiamo a vedere …
Ma neanche per sogno, anzi una presa in giro visto che dal mio computer si continua a vedere il mio post e io posso pensare di non essere censurato, mentre da un altro computer il post non si vede più …
Con la candidatura a Segretario PD Grillo tenta di seppellire l’unica speranza ancora sopravvissuta di contrastare il governo odierno che tutti conosciamo.
Certo, un gran bel favore al Cavaliere, come i grandi aiuti che ha dato per far cadere Prodi, per spingere la gente di sinistra a non votare e permettere lo scempio attuale.
Certo 4 milioni il furbo Beppe li prende dagli spettacolini, ma chissà cosa prende fuori busta …
Certo, è soltanto una ipotesi maliziosa, ma alla fin fine in politica l’unica domanda corretta da farsi è: a CHI serve tutto questo?
E’ quasi Scacco Matto! Il Partito Democratico è in stallo! Praticamente non accettando l’iscrizione di Grillo fa proprio una figura di merda, poiché sembra che questa scelta con la democrazia ha ben poco a che vedere.
Ma se accetta l’iscrizione ha più possibilità di giocare ma è comunque messo sotto pressione da un provocatore che insieme alla sua rumorosa claque può far perdere un sacco di tempo, può portare molti allo sbando e, soprattutto, può dare l’impressione di un partito dedito alla demagogia più bieca, di cui Grillo è maestro.
Complimenti Beppe! I consiglieri della Casaleggio, la casa editrice legata a grandi gruppi finanziari, ti consiglia di osare sempre più in alto!
Evidentemente la passione del Cavaliere per L’Aquila ti ha contagiato!
“…tutte le organizzazioni internazionali che un giorno sì e un giorno no escono e dicono –
Più deficit del 5% !
Meno consumi del 5% !
Crisi di qui e crisi di là !
La crisi ci sarà per il 2010 !
La crisi finirà nel 2001 !
UN DISASTRO!
Dovremmo veramente CHIUDERE LA BOCCA a tutti questi signori che parlano …
Non l’ho mai detto, dice il giorno dopo, e, SE L’HO DETTO … (guarda articolo)
Una delle tante prove del fatto che:
Berlusconi non ha nessuna remora a MENTIRE
A questo punto l’unica domanda resta: come fa il 35% dell80% degli italiani che lo votano (cioè circa il 23% degli Italiani) a continuare a FIDARSI di lui?
Attenzione perché questo dato del 23% circa è un DATO REALE al contrario dei sondaggi che lui proclama tutti i giorni con consensi dal 61% all’80%.
Probabilmente abbiamo una parte di essi che vive nell’ignoranza e viene abbindolata, e un’altra parte che considera la menzogna un modo come un altro di risolvere i problemi.
Ma deve essere chiaro che questa non è l’ITALIA! Ma soltanto una MINORANZA ARROGANTE che è riuscita a vincere le elezioni e governare, grazie anche e soprattutto all’impotenza di una sinistra confusa e inconcludente, ancora impegnata a ripulire il suo DNA dalle ombre di un comunismo impresentabile, su cui per altro il furbo Berlusconi continua a far leva …
Ma allora? soltanto una sinistra unita e sveglia può liberarci da questo insulto vivente al buon senso! Non è il momento dei distinguo, è il momento dell’unità!
Che non si faccia nessuno scrupolo a raccontare bugie lo sapevamo, come sapevamo già che gli piacesse circondarsi da donne, anche se dice che “non ha mai pagato una donna”.
Probabilmente nella condizione di Silvio è difficile capire ancora cosa si paga e cosa arriva come per magia come ospite… Sarà proprio un caso che tutte le sue ospiti sono di bella presenza, non vorremmo certo discriminare.
Ma una cosa mi colpisce. Quando un’ospite decide di raccontare la verità, non per gloria ma perché interrogata dalla guardia di finanza, e poi magari la racconta anche sul web, ecco che qualcuno, che rimarrà sempre ignoto, gli brucia l’auto.
Un avvertimento chiaro, non tanto per la vittima, ma per qualcun altro che magari sa anche qualcos’altro, qualcosa di più, ma che deve stare zitto, o zitta, chissà …
Sulla paura si crea un sistema con il quale si può tranquillamente governare, grazie all’OMERTA’ di massa.
ho avuto uno scambio di mail con Paolo Barnard, che ripropongo nudo e crudo:
P.Barnard scrive:
Il AAA cercansi era volutamente grottesco, siamo in una situazione grottesca dove il Sistema si fonde in un abbraccio manifesto con l’Antisistema che persino batte il Sistema in ipocrisia e scandalo. Pochi hanno capito, eppure non era difficile porsi la domanda “Ma come può uno come Barnard sbottare così?” e rispondersi con ipotesi meno superficiali della semplice provocazione o dell’Hacker fantasma o di una mia pazzia. Pace, esperimento non riuscito. P.B.
Non rispondo e non dialogo perché il confronto lo abbiamo fatto alla nausea della nausea. Bisogna FARE!!!!! basta fare i rivoluzionari della tastiera. Ciao B.
Io replico:
quando si comunica occorre pensare che il prossimo possa capire.
se non capisce bisogna, secondo me, s’intende, essere disponibili a spiegare meglio
per FARE occorre ORGANIZZAZIONE
il singolo diventa facilmente isolato, un bersaglio.
Il sistema non ha neanche bisogno di attaccarlo, cade in depressione da solo.
Io, tu, Roberto etc ne siamo la prova vivente.
Vuoi FARE?
Proponi un progetto, piccolo piccolo, concreto concreto, e lavoriamoci su …
Io ho le ruote sgonfie più di te, sono senza benzina e pressocché da rottamare …
Una cosa piccola, con tempo sufficiente per vederla realizzare, magari tra un anno. Ma un obiettivo che sia alla portata di tutti noi, non un volo per la luna …
Ciao
Giorgio
E Paolo ancora:
Caro Giorgio, ho proposto progetti dettagliati per anni, ho fatto gruppi da stancarmi. Cavato nulla. Sono alla fine dell’impresa, non ci credo più. Ciao B.
E io ancora:
ok,
ma allora smettila di dire
basta ho finito
concluso
vado per altre strade
e poi continuare a scrivere
e sperare
e accusare
e vomitare
che cazzo lo fai a fare?
Tanto non risponderai, o con la solita telegrafia …
Ti sei mai chiesto se il tuo comportamento è causa di frustrazione anche per qualcun altro, oltre che per te?
Ciao
Con affetto, con rabbia e con voglia di andare affanculo
E Paolo:
Guarda che io non sto scrivendo più, e quello che ho fatto sono stati solo atti dovuti per rispondere a una diffamazione e per concludere il percorso sul mio sito in modo comprensibile. Sto dando gli ultimi ritocchi prima di chiudere casa decentemente. Io non posso fingere di credere a qualcosa solo per non frustrare qualcun altro. Ciao B.
E io:
e “pavidi” l’ho scritto io?
per te è tutto facile e tutto impossibile
ogni tanto tiri la corda dello sciacquone sperando di poter finire lì
poi le mani ti prudono e non riesci a stare fermo
perchè tu non ti sei arreso dentro di te, ed è normale che sia così
allora non ha senso alzare la bandiera bianca e poi sparare ancora qualche cartuccia, diventa sadomasochismo
berlusconi, qual’è il problema? Una macchina da guerra di comunicazione da miliardi di euro pronta a colpire ovunque, ecco dov’è il problema …
giusto per fare un esempio
chi ha combattuto con il mitra in mano ha perso, ed era giusto così
ma chi combatte soltanto per tenere accesa la luce della ragione, forse ha un dovere civico di tenere acceso anche un piccolo cerino.
forse un giorno il suo sforzo verrà compreso
forse
un giorno
Ciao
P.S. Magari pubblico il nostro scambio, immagino tu non abbia nulla in contrario …
E Paolo, infine:
Nulla in contrario. Ciao B. p.s. Berlusconi non è il problema.
PUNTO.
P.S. Ho trovato un cartello che forse può aiutare Paolo a chiudere il suo sito: