Oltre il confine chissà…

Foto by Sabine Meyer

Ci sono confini oltre i quali non si torna.
ci spaventano, che l’ignoto possiamo tentarlo.
ma sempre lasciamo una via aperta per il ritorno.

Il concetto di casa, come rifugio,
come porto sicuro dove mantenere le nostre certezze.
Le nostre coperte, il nostro tepore,
o l’acqua fresca per il sollievo.

Ma pensare che niente di tutto ciò potrà servirci dopo il confine ci spaventa,
anche se poi la libertà non ha più limiti.

Che fare del caldo dove non conosciamo il freddo?

E dell’acqua senza sete?

Eppure non c’è malinconia, che presuppone il ricordo.
Ma oltre il confine non c’è memoria e neanche tristezza.
Il pianto sai, il confine non lo supera mai.

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2 pensieri su “Oltre il confine chissà…

  1. Perché non hai permesso i commenti nel post precedente, quello del conformismo?
    Volevo dirti quanto di sbagliavi.

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